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Le otto montagne
- Di: Paolo Cognetti
- Letto da: Jacopo Venturiero
- Durata: 6 ore e 20 min
- Versione integrale
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Generale6.137
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Lettura5.662
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Storia5.646
Pietro è un ragazzino di città, solitario e un po' scontroso. La madre lavora in un consultorio di periferia, e farsi carico degli altri è il suo talento. Il padre è un chimico, un uomo ombroso e affascinante, che torna a casa ogni sera dal lavoro carico di rabbia. I genitori di Pietro sono uniti da una passione comune, fondativa: in montagna si sono conosciuti, innamorati, si sono addirittura sposati ai piedi delle Tre Cime di Lavaredo.
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Una storia tutta da scoprire
- Di Marta Gargiulo il 21/11/2017
Mi ha coinvolto quasi senza accorgermene
Scoperto più o meno per caso, l’audiolibro di Cognetti mi ha piacevolmente accompagnato durante le tratte casa-ufficio, ufficio-casa nelle ultime settimane.
Le vivide descrizioni e la ferma voce di Jacopo Venturiero, che non conoscevo, mi hanno coinvolto quasi senza accorgermene. Quale amante della montagna e avendo trascorso molte delle mie vacanze giovanili in aree montane limitrofe (e simili) a quelle descritte dall’autore all’inizio del libro, non potevo non apprezzare il contenuto nonché raccomandarlo.
Il tema principale, oltre alla montagna e alla natura alpina, e’ l’amicizia tra Pietro, timido e inesperto bimbo di città e Bruno, coetaneo del primo ma già grande conoscitore degli ambienti montani, talvolta pericolosi talvolta ricchi di mistero e fascino.
Seppur un po’ lento in alcuni punti, si tratta di un ottimo contenuto che invita all’ascolto.
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Bacio feroce
- Di: Roberto Saviano
- Letto da: Lino Musella
- Durata: 11 ore e 34 min
- Versione integrale
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Generale1.010
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Lettura921
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Storia918
La paranza dei bambini ha preso il potere e controlla le piazze di spaccio a Forcella, ma da sola non può comandare. Per tenersi il centro storico, Nicolas 'o Maraja deve allearsi con la paranza dei capelloni ma ogni paranzino insegue i suoi interessi. Le vecchie famiglie li appoggiano e li ostacolano e una nuova guerra sembra vicina. Dopo "La paranza dei bambini" Roberto Saviano torna a raccontare i ragazzi dei nostri giorni feroci.
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Che libro e che voce
- Di Uccello Fantasma il 28/11/2018
Un perfetto mix di tensione e violenza, realtà e fiction
Dopo aver ascoltato La Paranza dei Bambini, non vedevo l'ora di sentire come proseguivano le vicende di Nicolas O'Maraja e dei suoi paranzini. Qualunque cosa io dica su questo secondo libro rischierebbe di essere uno spoiler per chi ancora non ha letto La Paranza dei Bambini (dovete recuperare subito!), per cui prenderò in prestito le parole dei protagonisti per dirvi che Adda murì mammà, questo audiolibro è assolutamente da ascoltare. La Paranza è cresciuta, e gli effetti delle loro azioni si ripercuotono sui paranzini e sulle loro famiglie trascinando tutti verso l'abisso. Droga, riciclaggio, regolamenti di conti, controllo delle piazze, ma soprattutto desiderio di vendetta. Gli ingredienti di un perfetto mix di tensione e violenza, realtà e fiction. Questa volta la voce narrante non è più Marco D'Amore ma Lino Musella, altrettanto bravo, anche se il cambio di narratore all'inizio può sembrare un po' straniante.
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L'amica geniale
- Libro primo
- Di: Elena Ferrante
- Letto da: Anna Bonaiuto
- Durata: 11 ore e 49 min
- Versione integrale
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Generale4.148
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Lettura3.802
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Storia3.773
Lila è scomparsa. Esagerata, come sempre, ha cancellato ogni traccia. Ed Elena, l'amica di tutta la vita, inizia a raccontare la storia del legame viscerale che le ha unite per sei decenni. Tra inconfessata rivalità e profondo affidamento, la ragazzina geniale e ribelle e l'amica studiosa attraversano gli anni dell'adolescenza, sullo sfondo di un rione della Napoli anni Cinquanta ritratta nella sua cruda epicità. Prima parte della tetralogia "L'amica geniale".
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Grandissima interpretazione. Libro meraviglioso
- Di Paolo il 20/10/2017
Il romanzo ha la forza di trasportarti a Napoli
Anna Bonaiuto è magistrale nella lettura di questa tetralogia, riesce a passare da un italiano perfetto a un dialetto forte e crudo. A lei si deve attribuire il 50% del successo di questo audiolibro. L’altro 50% è da attribuire alla storia che sa essere semplice, vera ma al contempo avvincente ed appassionante. Ed è forse questo mix esplosivo (narratrice e narrazione) che ha fatto sì che Lila e Lenù (le due protagoniste) con il passare dei capitoli siano diventate davvero mie amiche. A mio avviso questa è la vera unicità di "L’amica geniale". Il romanzo ha la forza di trasportarti a Napoli nel rione e renderti parte della storia e non solo spettatore. Così ho tifato per Lila e Lenù, le ho supportate e, come succede in qualsiasi rapporto, ogni tanto ho criticato le loro scelte, addirittura a volte mi hanno innervosito. Forse non è politically correct, ma confesso che Lila è la mia preferita e non Lenù, troppo spesso invidiosa dell’amica davvero geniale! Alla fine della tetralogia mi sono, comunque, mancate entrambe.
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Hanno tutti ragione
- Di: Paolo Sorrentino
- Letto da: Toni Servillo
- Durata: 11 ore e 6 min
- Versione integrale
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Generale754
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Lettura709
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Storia708
Tony Pagoda è un cantante melodico con tanto passato alle spalle...
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SORRENTINO TRA ROTH E COVACICH
- Di Tommaso Ferigo il 11/01/2018
Narrazione magistrale di Toni Servillo
Un regista che si riscopre scrittore e il suo attore preferito lettore. Un connubio imperdibile, storia del personaggio che Sorrentino presenta in tutti i suoi film, seppur con diverse sfaccettature e ruoli. Narrazione magistrale di Toni Servillo, che restituisce al personaggio una tridimensionalità a tutto tondo e coinvolge fino a lasciar pensare di essere completamente immersi nella vita del personaggio Tony Pagoda. Da ascoltare e riascoltare.
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Lettera a un bambino mai nato
- Di: Oriana Fallaci
- Letto da: Oriana Fallaci
- Durata: 4 ore e 4 min
- Versione integrale
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Generale874
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Lettura802
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Storia804
"Non sono io la donna del libro. Tutt'al più le assomiglio, come può assomigliarle qualsiasi donna del nostro tempo che vive sola e che lavora e che pensa. Proprio per questo, perché ogni donna potesse riconoscersi in lei, ho evitato di darle un volto, un nome, un indirizzo, un'età." Così Oriana Fallaci in occasione della pubblicazione nel 1975 di "Lettera a un bambino mai nato", il monologo di una donna che aspetta un figlio e che guarda alla maternità non come un dovere ma come una scelta personale e responsabile.
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Emozionante
- Di Giulio C. il 21/02/2018
Oriana Fallaci legge uno dei suoi libri più amati e controversi
La voce arrochita dal fumo di sigarette, quel accento toscano inconfondibile e il suo tono, a volte dolce, altre perentorio: credo che ascoltare Oriana Fallaci leggere uno dei suoi libri più amati e controversi dovrebbe essere obbligatorio per ogni donna che si confronta con la maternità, sia essa agognata oppure temuta. Questo delicatissimo e personalissimo tema viene affrontato dalla Fallaci con una grazia unica: ponendo moltissime domande ed evitando di dare facili risposte. Egoismo? Paura di non essere all’altezza? Di vedere la propria vita stravolta? La maternità è un dovere morale per ogni donna? Nascere è davvero meglio di non nascere? E se il mondo non piacesse al nuovo venuto? Oriana Fallaci è stata una donna che ha elevato il dubbio, sconfessando la certezza: questo è per me il suo più grande lascito. Ho letto "Lettera ad un bambino mai nato" da adolescente e l'ho riascoltato quando il mio orologio biologico avrebbe dovuto scoccare la sua ora X femminile: niente prole per me ma un enorme bagaglio umano acquisito.
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Un altro giro di giostra
- Di: Tiziano Terzani
- Letto da: Edoardo Siravo
- Durata: 22 ore e 57 min
- Versione integrale
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Generale1.225
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Lettura1.164
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Storia1.153
Viaggiare è sempre stato per Tiziano Terzani un modo di vivere. Quando scopre di avere il cancro viaggiare alla ricerca di una soluzione è la sua risposta istintiva. Questo è un viaggio diverso da tutti gli altri, e anche il più difficile perché ogni passo, ogni scelta - a volte fra ragione...
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Ascoltarlo è un'esperienza ancora più intensa
- Di giorgio il 31/10/2017
Una riflessione lucida, saggia ma sopratutto soddisfacente
Se si conosce già il Terzani delle opere giornalistiche o di cronaca, "Un altro giro di giostra" è sicuramente qualcosa che sorprende. Ripercorre il periodo trascorso alla ricerca di una soluzione per la sua malattia. Lo spirito critico da giornalista che contraddistingue i primi anni della sua carriera, racconta gli anni in cui ha girato il mondo alla ricerca di una soluzione che potesse curare il suo male. Questa ricerca passa dagli ospedali più avanzati al mondo ai guaritori delle Filippine. La reazione che ha avuto il giornalista nei confronti della sua malattia è comune a gran parte delle persone che si ritrovano negli stessi panni: cure alternative, voglia d’evasione e di isolamento. Il lungo viaggio che viene raccontato con la magnifica voce di Edoardo Siravo è carico di esperienze, personaggi incredibili e sensazioni. La riflessione finale è qualcosa di prezioso e ben strutturato. Una riflessione lucida, saggia ma sopratutto soddisfacente. Terzani ci regala anche questa volta il racconto di un viaggio - tra i più importanti della sua vita - con lo stile che lo contraddistingue.

