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Sintesi dell'editore

Cristo si è fermato a Eboli' è l'opera più celebre di Carlo Levi. Scritta tra il 1943 e il 1944, durante la sua militanza nel Comitato di Liberazione Nazionale, viene pubblicata nel 1945, a guerra ormai conclusa. Confinato nel 1935 dal regime fascista ad Aliano, uno sperduto paesino della Basilicata, lo scrittore e pittore scopre un mondo fino a quel momento sconosciuto. Un mondo escluso e dimenticato, 'quell'altro mondo, serrato nel dolore e negli usi, negato alla Storia e allo Stato, eternamente paziente'. Eboli è il paese dove la strada e la ferrovia si interrompono e cedono il passo alle terre aride e desolate della Lucania. Terre nelle quali la popolazione vive in condizioni di ingiustizia, miseria e arretratezza, e nelle quali lo Stato e le sue istituzioni non esistono. Una realtà che sembra precedente alla storia e alla civiltà, ma che si trova comunque a subirne la presenza: 'Noi non siamo cristiani, non siamo uomini… dobbiamo invece subire il mondo dei cristiani, che sono di là dall'orizzonte, e sopportarne il peso e il confronto'. La partecipazione alla vita dei paesani, con i quali intesse rapporti di rispetto e amicizia, e la diretta esperienza della distanza dello Stato e dell'alterità di questo mondo conducono Levi a ritrarre l'aspra realtà dell'Italia meridionale attraverso la commistione di diversi generi letterari, ma soprattutto a scoprire il problema meridionale non solo come episodio di una condizione arcaica, intollerabile nella nostra società, ma anche come teatro di una straordinaria civiltà contadina. Secondo Italo Calvino 'la peculiarità di Carlo Levi sta in questo: che egli è il testimone della presenza di un altro tempo all'interno del nostro tempo, è l'ambasciatore d'un altro mondo all'interno del nostro mondo'. L'opera incontra subito un grande successo di pubblico e di critica, viene tradotta in numerosi paesi e adattata per il cinema in un omonimo film del 1979 diretto da Francesco Rosi e interpretato da Gian Maria Volontè. La lettura è affidata all'attore Massimo Malucelli.
©2011 il Narratore audiolibri (P)2011 il Narratore audiolibri

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  • maurizio bianchi
  • 09/04/2018

ottimo libro

libro molto bello, mi e' piaciuto moltissimo. si riesce ad immaginare e immedesimarsi nei luoghi descritti, sembra di essere presente nel paese e di vivere le situazioni descritte. l'ascolto e' molto piacevole. un libro da non perdere.

1 su 1 utenti hanno ritenuto utile questa recensione

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  • Massimo
  • 24/01/2018

Appassionante

Una storia affascinante in un " altro mondo" fatto di paesaggi "lunari": un paesino vicino a Matera. La questione meridionale scoperta e denunciata da Carlo Levi, confinato in un mondo contadino fuori dalla storia. E' un resoconto umano e ricco d'amore che commuove e offre tanti spunti di riflessione sulla irrisolta questione meridionale. Consigliato a tutti. Complimenti al narratore.

3 su 4 utenti hanno ritenuto utile questa recensione

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  • Paola M
  • 10/09/2019

Il racconto di un sud dimenticato

Una lettura piacevole, pur nella tristezza dell’argomento. Bisognerebbe far conoscere ai giovani la storia di questa nostra Italia rurale dimenticata e offesa. Sullo sfondo del periodo fascista, con le sue aberrazioni, la storia di questa povera gente vinta fin dalla nascita e assolutamente rassegnata.
Buona l’interpretazione. Un libro che consiglio.

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  • Utente anonimo
  • 31/07/2019

Lettura sempre vitale

Anche se dopo più di settant’anni, le condizioni sono fortunatamente molto cambiate, Carlo Levipropone considerazioni ancora molto utili. Lettura efficace con qualche tipizzazione personale.

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  • Daniele
  • 07/07/2019

fondamentale

Libro che spesso proposto tra i banchi di scuola, con l'effetto che il compito estivo rende tutto molto pesante e poco attraente.
Al contrario Carlo Levi regala un capolavoro obbligatorio per tutti, con uno stile di scrittura agile e al contempo di alta scuola. proietta il lettore nella realtà del sud della penisola durante il ventennio fascista. Romanzo biografico che ci ricorda che la storia non è solo date e grandi avvenimenti politici.

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  • Silvia
  • 20/09/2018

Un mondo fuori dal tempo

Dispiaciuta di non averlo mai letto prima!Molto scorrevole e inquietantemente attuale!Mi ha fatto molto pensare...

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  • katello
  • 13/06/2018

bellissimo

meravigliosa e nostalgica cronaca del sud degli anni 30 del profondo sud . vista con gli occhi e vissuta sulla pelle del confinato piemontese.

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  • Daniele Musiari
  • 05/05/2018

Da leggere

Un grande classico letto in maniera egregia. Consigliato assolutamente a tutti, grandi e meno grandi. Daniela.

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  • AMS
  • 08/09/2015

Classic of post-war Italian literature

This is a classic, which means that it is dull in parts, but worth the effort.
It is a unique document of the poor south of Italy before WWII and of the use of internal exile by the Fascists as a means of punishing those who opposed them.
It is set in 1935-36, so the Fascists had another 7 years to go before the armistice of 8th September 1943. Carlo Levi survived and lived to old age.

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  • D. D. Pianta
  • 17/01/2019

Finalmente!

Mi fu imposta la lettura alla scuola media e non finimmo il libro, che trovai noioso! Dopo moltissimi anni mi sono accinta ad ascoltarlo: un capolavoro! Sono felice di averlo apprezzato e mi ha aperto gli occhi! Stupendo, un classico moderno! Lo consiglio vivamente: la lettura di Malucelli è bellissima!