Golda ha dormito qui copertina

Golda ha dormito qui

Anteprima
Iscriviti ora Iscriviti ora
Offerta valida fino alle 23.59 del 29 gennaio 2026.
Dopo 30 giorni (60 per i membri Prime), 9,99 €/mese. Puoi cancellare ogni mese
Risparmio di più del 90% nei primi 3 mesi.
Ascolto illimitato della nostra selezione in continua crescita di migliaia di audiolibri, podcast e Audible Original.
Nessun impegno. Puoi cancellare ogni mese.
Disponibile su ogni dispositivo, anche senza connessione.
Ascolta senza limiti migliaia di audiolibri, podcast e serie originali
Disponibile su ogni dispositivo, anche senza connessione
9,99 € al mese. Puoi cancellare ogni mese.

Golda ha dormito qui

Di: Suad Amiry
Letto da: Aurora Cancian
Iscriviti ora Iscriviti ora

3 mesi a soli 0,99 €/mese, dopodiché 9,99 €/mese. Possibilità di disdire ogni mese. L'offerta termina il 29 gennaio 2026 alle 23:59.

Dopo 30 giorni (60 per i membri Prime), 9,99 €/mese. Cancella quando vuoi.

Acquista ora a 6,95 €

Acquista ora a 6,95 €

3 mesi a soli 0,99 €/mese

Dopo 3 mesi, 9,99 €/mese. Si applicano termini e condizioni.

A proposito di questo titolo

Di cosa è fatta la bellezza di una casa, se non della vita di chi la abita? Ma quando accade che un intero popolo si trovi all'improvviso espropriato delle sue dimore, la domanda che passa, amara, di bocca in bocca è soltanto una: che fine fa quella bellezza, e che fine fa l'anima di chi in quelle case, in quei palazzi, in quei giardini, ci ha vissuto, ci ha pianto e ci ha gioito, per una vita intera?

Questa storia ha inizio nel 1948, quando gli inglesi, partendo da Israele, lasciarono due popoli in lotta: l'uno con tutto, l'altro con niente. Suad Amiry, palestinese, racconta quella perdita inestimabile, quella dei muri con dentro le anime, la memoria, i gesti, gli affetti.

Muri a cui oggi, ai vecchi proprietari di sempre, è addirittura proibito avvicinarsi, è preclusa la vista, la memoria delle sensazioni. Come all'architetto Andoni, che vorrebbe tornare nell'abitazione che ha progettato e costruito, il "suo gioiello", e scopre in tribunale di non poterlo fare in quanto "proprietario assente"; o come a Huda, che preferisce testardamente la cella alla condanna di non poter rientrare nella casa dei genitori.

Insieme agli effetti di un conflitto storico che dura da allora, Suad Amiry, con profonda grazia e humour dissacrante, si confronta con un tema universale e potente com'è quello della casa, che finisce per coincidere con la nostra stessa identità, con la nostra stessa, comune, storia.

©2013 Giangiacomo Feltrinelli Editore S.r.l. Tradotto da Maria Nadotti (P)2020 Audible Studios
Storico

I fan di questo titolo hanno amato anche...

Niente sesso in città copertina
Murad Murad copertina
Storia di un abito inglese e una mucca ebrea copertina
Damasco copertina
Sharon e mia suocera copertina
La nostra Siria grande come il mondo copertina
L'apicultore di Aleppo copertina
Esilio dalla Siria copertina
Tra amici copertina
Il ragazzo con la kefiah arancione copertina
Una storia di amore e di tenebra copertina
Le chiavi di casa copertina
La casa della moschea copertina
Il duello copertina
Nostra solitudine copertina
Gaza copertina
Tutte le stelle
Più rilevanti
Straziante il pensiero dei soprusi di Israele, il ricordo di tutte le cose perdute. Angosciante a consapevolezza che per la palestina non ci sarà mai la pace e la restituzione di quanto sottrattole

Semplicemente fantastico

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Narrato splendidamente, un finale da brivido, una storia coinvolgente, amara... grazie Suad siamo tutti Palestinesi e non lo sapevamo...

Quando un libro ti mette gli occhiali...

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

è storia, è verità e dovremmo saperlo tutti per capire come siamo arrivati ad oggi.

la verità che nessuno vuole sentire

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

questo bellissimo libro mi ha fatto venire la voglia di documentarmi meglio sulla questione israelo-palestinese e questo è già un grande merito

mi ha fatto venire la voglia di...

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

E’ sconvolgente come nel 1948 siano stati cacciati dalle loro case un numero spropositato di palestinesi cacciati dagli ebrei che uscivano dall olocausto ma alla fine stavano facendo soffrire un altro popolo con il bene Placido e L aiuto dell inglesi ...... ma allora la storia non insegna niente . Certo che noi non dobbiamo dimenticare quello che hanno patito , le atrocità la crudeltà ma dove li mettiamo i palestinesi perché gli ebrei volevano avere la loro terra promessa ........ 850.000 profughi .... mandati via cacciati !!!!! La scrittrice ci dipinge con drammaticità e sofferenza tutto questo . L inconsapevolezza e lo sconforto e la perdita ...... anche questo non dovremmo dimenticarlo .

Sconvolgente .

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Vedi altre recensioni