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Cos'è accaduto, dopo venti anni, della mitica amicizia dei Tre Moschettieri, poi allargatasi al guascone D'Artagnan, meno nobile ma non meno valoroso, anzi? Come in molti sequel, Dumas si trova a scrivere il suo secondo libro (nel 1845, un anno dopo la pubblicazione dei "Tre Moschettieri"), e riesce a illustrare con acume e non senza humour come la vita ha cambiato i nostri eroi.

Se D'Artagnan e Porthos sono forse disposti ad offrire il loro braccio in cambio di una promozione e di una baronia, Aramis e Athos sono di uno stato sociale che permette loro di seguire il loro genio, e quindi i quattro si ritroveranno in partiti opposti: i primi per Mazzarino, i secondi per la Fronda, arrivando addirittura a trovarsi gli uni contro gli altri in una guerra fratricida.

Ma l'amore che li lega sarà sempre superiore a qualsiasi scelta di parte, tanto più che la cornice storica delle loro avventure viene descritta puntualmente come un'enorme beffa ai danni del popolo, priva di ogni ideale che possa giustificare la morte di tanti. E la storia continuerà ancora, col terzo volume di questa trilogia, "il Visconte di Bragelonne", il figlio di Athos, che viene descritto e introdotto in questo romanzo.

Cornice musicale: "Grand galop chromatique" di Liszt.

©1926 public domain (P)2019 Silvia Cecchini

Cosa pensano gli ascoltatori di Venti anni dopo

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  • Paolatest
  • 05/11/2020

schifezza

letto malissimo. non si capisce non c'è intonazione. mai più ne letti da lei ne prodotti da loro. noi paghiamo

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  • C. Paolo
  • 06/02/2019

Capitoli 46 e 47

I capitoli 46 e 47 sono saltati e si procede poi in ordine sfalsato di 2. Si ritroveranno poi rispettivamente al posto del 63 e del 73. Da qui si riallinea tutto.

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  • Dr C.
  • 13/02/2020

Discreto il testo, inascoltabile la lettura.

Non il più riuscito dei suoi romanzi, ma comunque gradevole. Non la stessa cosa può dirsi della lettura e dell’interpretazione; non ho mai sofferto così tanto nell’ascoltare un audiolibro!!! La voce della lettrice non è tra le più gradevoli e, soprattutto, è così mal interpretato che si fa fatica a seguire i dialoghi; spesso non si distingue dove finisca la frase di un personaggio e dove inizi quella del suo interlocutore. Per non parlare della leggera inflessione dialettale con quei “da ddire” “da ffare”... Spero ne facciano una nuova versione letta da un professionista come Pannofino, ad esempio, che è un vero piacere ascoltare!!

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  • Utente anonimo
  • 30/11/2019

Classico tra i classici

Si leggono dieci thriller contemporanei, poi si legge Dumas e si capisce la differenza tra un capolavoro e dieci libri normali. Stile 9 Contenuto 8

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  • Elisabetta Passagrilli
  • 01/11/2019

Classico intramontabile

Bellissimo romanzo d'avventura col quale ho sognato e sono cresciuta. Anche la lettura è molto piacevole

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  • Xxxx
  • 06/02/2019

ottimo romanzo, interpretazione non ottimale

ottimo romanzo storico, purtroppo non supportato da una buona qualità audio (spesso rumori di sottofondo), da un'interpretazione mediocre (spesso rumorose inspirazioni in momenti in cui la frase non andava interrotta e toni dei periodi non adatti al loro contenuto), per non parlare dei piccoli stacchi musicali con un motivetto che con il periodo storico e il romanzo non ha nulla a che fare.