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Se l'acqua ride

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Se l'acqua ride

Di: Paolo Malaguti
Letto da: Fabrizio Rocchi
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Sulla corrente dei fiumi nulla cambia mai davvero. Al timone degli affusolati burchi dal fondo piatto, da sempre i barcari trasportano merci lungo la rete di acque che si snoda da Cremona a Trieste, da Ferrara a Treviso.

Quando Ganbeto sale come mozzo sulla Teresina del nonno Caronte, l'estate si fa epica e avventurosa. Sono i ruggenti anni '60, nelle case entrano il bagno e la televisione in bianco e nero, Carosello e il maestro Manzi. I trasporti viaggiano sempre più via terra, e i pochi burchi che ancora resistono, per ostinazione oltre che per profitto, preferiscono la sicurezza del motore ai ritmi lenti delle correnti e delle maree.

Quello del barcaro è un mestiere antico, ma l'acqua non dà certezze, e molti uomini sono costretti a impiegarsi come operai nelle grandi fabbriche. A bordo della Teresina, Ganbeto si sente invincibile. Gli attracchi, le osterie, le burrasche, il mare e la laguna, le campane di piazza San Marco, i coloriti modi di dire di Caronte e i suoi cappelli estrosi, le ragazze che s'incontrano lungo le rotte.

Presto, però, non potrà più far finta di niente, lui che ha un piede nel vecchio e uno nel nuovo dovrà imparare la lezione piú dolorosa di tutte: per crescere bisogna sempre lasciare indietro qualcosa. "Poche cose restavano chiare, nella sua mente: che Pellestrina è un'isola magnifica. Che il mare ti entra dentro più dei fiumi. Che, soprattutto, non avrebbe mai fatto altro nella vita: il barcaro era l'arte per la quale sentiva di essere nato".

È il 1966, l'anno della grande alluvione. Ganbeto conquista i canali sul burchio del nonno Caronte, imparando a vivere a colpi di remo.

In copertina: illustrazione di Alessandro Sanna.

©2020 Einaudi (P)2020 Einaudi
Azione e avventura

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Cristallino. La voce di Rocchi, poi, somiglia a quella del mio salumiere di Valtellina. Genuina.

Come acqua

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Il dialetto veneto non è bergamasco: non credo fosse così difficile trovare un lettore padovano. Senza contare che almeno per la pronuncia dei nomi di paesi basterebbe informarsi su Wikipedia...

Lettura fastidiosa

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Seguire Ganbeto nei suoi viaggi sui fiumi, nei suoi tentativi di "farsi uomo" cercando una ragazza, facendosi la Vespa, facendosi apprendista, cercando la barca dismessa del nonno è stato un piacere. Paolo Malaguti ha scritto un libro pieno di grazia e di dolcezza. Come è difficile e interessante crescere! Il lettore ha reso benissimo il dialetto Veneto!

Romanzo di formazione

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E' un bel libro, mi è piaciuta l'atmosfera che trasportava il lettore dentro la storia e nel tempo passato. ne consiglio la lettura.
Il lettore è molto bravo quando legge in italiano ma ne avrei preferito uno con qualche nozione di pronuncia veneta., Inoltre qualche frsse, verso la fine, è ripetuta.

Atmosfera d'altri tempi

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Andrebbe letto da un veneto visti i numerosi termini dialettali non sempre pronunciati in modo corretto. Peccato.

Lettura non appropriata

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