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Sintesi dell'editore

Pubblicato nell'estate del 1764, "Dei delitti e delle pene" gettava con coraggio le basi dell'attuale organizzazione della giustizia, in contrasto con la Chiesa e la classe dirigente aristocratica.

Separare il delitto dal peccato, volere una giustizia umana, rigorosa e non arbitraria, considerare i cittadini come individui liberi e uguali di fronte alla legge: tutto ciò non poteva non suscitare aspre e accese polemiche in ogni angolo d'Italia e d'Europa.

©1764 / 2019 Per la versione audio italiana: Audible Studios (P)2019 Audible Studios

Cosa pensano gli ascoltatori di Dei delitti e delle pene

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  • Alessio
  • 01/05/2019

Difficile a seguirsi

Essendo il tema ci plesso di suo, penso occorresse una maggiore preparazione all'interpretarlo. Alcuni passaggi ricchi di subordinate hanno momenti in cui ci si smarrisce perché si perde, data l'interpretazione, il fuoco della sentenza primaria

1 person found this helpful

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  • Pellegrino
  • 05/03/2021

attualissima analisi .

In tempi di illimitata prescrizione, giustizialismo sfrenato, prevalenza del potere giudiziario sugli altri, affermazione dei populismi ecc...solo la voce di Beccaria illumina. dovrebbe diventare testo scolastico obbligatorio

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  • Cappella Barbara
  • 20/12/2020

Scoperta

Il piacere della lettura integrale dei testi studiati a scuola e molto spesso citati dai più.

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  • alberto scalici
  • 19/09/2020

Piccolo manuale di riflessione sulle leggi

Un capolavoro di sintesi e chiarezza utile a chi voglia capirci sulle leggi, la giustizia e sulle pene. Incredibilmente attuale e capace di illuminare persino oggi.

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  • Maria Cristina Manai
  • 30/01/2020

Bellissimo!

Letto divinamente.
Un classico che non può mancare nella cultura di un giurista.
Ancora attuale.
Grazie

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  • Utente anonimo
  • 10/11/2019

Quanto lavoro ancora da fare!

Alcuni principi di Cesare Beccaria, all’epoca rivoluzionaria, sono diventati la base delle democrazie. Però non tutti, in parte perché la sua filosofia basata sull’utilità e sulla necessità, non è scevra di contraddizioni, in parte percché tra Razionalità, ragionevolezza, e sentimento, è difficile trovare una condotta coerente. Però, la lettura di questo libro, dopo più di duecentocinquant’anni, anche dove le sue considerazioni non sono più in linea con la nostra sensibilità, ci interroga sempre, e ci fa capire quanto sia difficile trovare una soluzione efficace, giusta, anche nel rispetto delle vittime che lo stesso Beccaria trascura alquanto.