Cosa è mai una firmetta copertina

Cosa è mai una firmetta

Anteprima

Ascolta ora gratuitamente con il tuo abbonamento Audible

Iscriviti ora
Dopo 30 giorni (60 per i membri Prime), 9,99 €/mese. Puoi cancellare ogni mese
Ascolta senza limiti migliaia di audiolibri, podcast e serie originali
Disponibile su ogni dispositivo, anche senza connessione
9,99 € al mese. Puoi cancellare ogni mese.

Cosa è mai una firmetta

Di: Andrea Vitali
Letto da: Andrea Vitali
Iscriviti ora

Dopo 30 giorni (60 per i membri Prime), 9,99 €/mese. Cancella quando vuoi.

Acquista ora a 11,24 €

Acquista ora a 11,24 €

A proposito di questo titolo

Di stare a Bellano il venticinquenne Augusto Prinivelli, perito industriale, non ne può più. Sogna un’altra vita, sogna la città. Così ha cercato e trovato lavoro a Lecco presso la Bazzi Vinicio-minuterie metalliche. E non è finita. Quando l’anziana zia Tripolina, con cui vive da che è rimasto orfano, dovesse morire, venderà il putrido caseggiato di quattro piani di cui lei è proprietaria, manderà al diavolo quei morti di fame che sono in affitto e tanti saluti. Ma l’Augusto non ha fatto i conti col destino. La mattina di mercoledì 8 febbraio 1956, infatti, irrompe sulla scena Bazzi Birce.

È la figlia di Bazzi Vinicio, il titolare dell’azienda, ed è colpo di fulmine. Corteggiamento, brevissimo; fidanzamento, un amen; nozze. E per il futuro? No, niente figli, piuttosto, il caseggiato… Venderlo? Alt! Un momento. Lo sa l’Augusto cosa ne verrebbe fuori rimettendolo a posto? No? Lo sa lei, la Birce, imbeccata dal padre, che per certe cose ha il fiuto giusto. E poi non si può stare ad aspettare che la zietta muoia, perché a dispetto di tutto e di tutti pare un tipo coriaceo.

Non si potrebbe invece farle mettere una firmetta su un atto di cessione? Cosa sarà mai! Andrebbe tutto a posto in un niente. Oltretutto bisognerebbe arginarla la zietta, perché morta la vicina ha già trovato una nuova affittuaria. È una giovane vedova trasferita da Colico che la notte sembra lamentarsi spesso, forse avrebbe bisogno di un dottore. Sì, ma di che tipo? In questo Cosa è mai una firmetta, l’estro narrativo di Andrea Vitali sperimenta nuovi percorsi. L’osservazione del paesaggio umano che abita il suo mondo letterario si fa ancora più tagliente e impietosa. Capace di strappare un sorriso a ogni piega del racconto con le sue fulminanti invenzioni, non risparmia lo scavo tra gli istinti primordiali dei suoi personaggi, fino a metterne a nudo il cinismo che li divora.

©2022 Garzanti (P)2023 Adriano Salani Editore
Narrativa di genere Narrativa letteraria

I fan di questo titolo hanno amato anche...

Nome d'arte Doris Brilli copertina
Biglietto, signorina copertina
La verità della suora storta copertina
La gita in barchetta copertina
La signorina Tecla Manzi copertina
A cantare fu il cane copertina
Il procuratore copertina
Bello, elegante e con la fede al dito copertina
Zia Antonia sapeva di menta copertina
Vivida mon amour copertina
Quattro sberle benedette copertina
La profezia del povero Erasmo copertina
Pianoforte vendesi copertina
Olive comprese copertina
Documenti, prego copertina
Genitori cercasi copertina
adbl_web_anon_alc_button_suppression_c
Tutte le stelle
Più rilevanti
Sempre bravo e ironico storia carina e divertente da ascoltare sotto L ombrellone
I personaggi sono divertenti e ti fanno sorridere
Consigliato

Sempre bravo

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

il libro mi è piaciuto e mi ha sorpreso questo allontanamento ben fino a Lecco.
Bello e scorrevole. Ascoltato in una giornata!

un classico stile Vitali

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Ormai considero Vitali un novello Guareschi, capace di raccontare quegli scorci di paese di lago, dei bei tempi andati. La semplicità, l'innocenza, l'immediatezza dei sentimenti raccontati regalano una profonda nostalgia, quando un telefono era una novità inquietante, le auto dei gioielli e i rapporti umani tangibili realtà appaganti.

Sempre un grandissimo Vitali

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Un libro dolceamaro. È molto divertente, ma la sua ironia nasconde tutto il grottesco, il cinismo e l’egoismo dell’essere umano. Mette anche un po’ di tristezza in certi pezzi, soprattutto nel finale. Si ride, si riflette, ci si commuove. E chi è in grado di suscitare questo mix così bene è proprio un bravo scrittore. Ti ricordi pure di ogni singolo personaggio, anche se appena menzionato, da tanto resta impresso.
Molto simpatica e caratteristica la lettura dell’autore stesso, contribuisce a rendere il libro più buffo e sentito. Si vede quanto ama il mondo letterario che ha creato e quanto gli piaccia giocarci, peccato solo che lo si senta ogni tanto tirar su col naso.

Si ride ma con amarezza

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Bello bello! Un ritorno alle origini di Vitali che, ultimamente, non mi aveva troppo soddisfatto. Una bella storia, fatta come sempre da sottointesi e fraintendimenti. Ironica, divertente ma anche un po' amara. Consigliatissimo.

Ironia amara

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Vedi altre recensioni