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Quattro sberle benedette

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Quattro sberle benedette

Di: Andrea Vitali
Letto da: Andrea Vitali
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A proposito di questo titolo

In quel fine ottobre del 1929, sferzato dal vento e da una pioggerella fastidiosa e insistente, a Bellano non succede nulla di che. Ma se potessero, tra le contrade volerebbero sberle, eccome. Le stamperebbe volentieri il maresciallo dei carabinieri Ernesto Maccadò sul muso di tutti quelli che si credono indovini e vaticinano sul sesso del suo primogenito in arrivo, aumentando il tormento invece di sciogliere l’enigma, perché uno predice una cosa e l'altro l'esatto contrario.

Se le darebbero a vicenda, e di santa ragione, il brigadiere Efisio Mannu, sardo, e l'appuntato Misfatti, siciliano, che non si possono sopportare. E forse c'è chi, pur col dovuto rispetto, ne mollerebbe almeno una al giovane don Sisto Secchia, il malmostoso coadiutore del parroco arrivato in paese l'anno prima e che sembra un pesce di mare aperto costretto a boccheggiare nell'acqua ristretta e insipida del lago.

E poi ci sono sberle più metaforiche, ma non meno sonore, che arrivano in caserma nero su bianco. Sono quelle che qualcuno ha deciso di mettere in rima e spedire in forma anonima ai carabinieri, forse per spingerli a indagare sul fatto che a frequentare ragazze di facili costumi, in quel di Lecco, è persona che a rigore non dovrebbe. D'accordo, ma quale sarebbe il reato? E chi è l'autore di quelle rime che sembrano non avere un senso? Ma, soprattutto, di preciso, con chi ce l'ha?

Ficcando il naso tra le beghe e i segreti della sua Bellano immaginaria e realissima al tempo stesso, in Quattro sberle benedette Andrea Vitali apparecchia un altro appetitoso banchetto letterario, confermandosi autore prolifico di storie e di invenzioni come pochi altri, per la gioia e il godimento del lettore.

©2014 Garzanti (P)2023 Adriano Salani Editore
Poliziesco Storico

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Recensioni della critica

Secondo me, Vitali sorpassa con la sua levità Guareschi.

-- Antonio D'Orrico, «La lettura – Corriere della Sera»

Il suo è puro gioco narrativo con momenti di alto virtuosismo.

-- Antonio D'Orrico, «La lettura – Corriere della Sera»

Un grande narratore che, come Piero Chiara e Mario Soldati, sa raccontare la profondità della superficie.

-- Bruno Quaranta, «Tuttolibri»

La forza delle storie di Andrea Vitali nasce da una innata capacità di ascolto delle vicende della gente comune che egli trasforma in prodigiosa azione romanzesca.

-- Fulvio Panzeri, «Avvenire»

Tutte le stelle
Più rilevanti
Mi piacciano i libri di Vitali. Il modo di scrivere, semplice e diretto, piacevole e anche divertente e lui li legge come nessun altro potrebbe farlo.

Bello

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Letto molto bene, Storia non molto coinvolgente. Non è un libro che riascolterei. Trama un po' noiosa.

dal lago di Como

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Sono capitata totalmente per caso su questo titolo, che mi è stata suggerito dalla piattaforma. Non conoscevo né l’autore, né i suoi scritti: una lacuna letteraria decisamente imperdonabile. Un testo di altri tempi, una storia che prende per mano il lettore accompagnandolo in altri tempi e che solo la voce di un autore davvero in simbiosi con i propri personaggi può rendere così bene come riesce a fare Andrea Vitali, che teletrasporta al volo chi lo ascolta a vivere con lui nel preciso luogo e tempo dove lui lo vuole far stare. I miei più sinceri complimenti all’autore e il mio consiglio è di non farsi mancare le sue perle, soprattutto a chi non lo conoscesse, per non incappare nel mio stesso errore e perdersi un autore contemporaneo di una caratura davvero di un livello superiore.

Davvero una sorpresa inaspettata!

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Adoro i romanzi di Vitali. Letti da lui sono godibilissimi. Raccomandato a quanti gradiscono un poco di Lombardia.

Quattro sberle benedette

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

L’inizio è molto lento. Non mi è certo sembrato il migliore dei suoi libri.
Peccato

Lento, lento…

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

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