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Certe fortune

I casi del maresciallo Ernesto Maccadò 2

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Certe fortune

Di: Andrea Vitali
Letto da: Alberto Onofrietti
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A proposito di questo titolo

Allarme rosso a Bellano: un toro, noleggiato per ben altri scopi, a causa di una maliziosa imprudenza semina feriti come piovesse. La bestia era... era... Né il Piattola né la moglie riuscirono a trovare le parole giuste per descrivere la sorpresa. Mai vista una bestia così insomma, così grossa e che emanava un senso di potenza pronta a esplodere.

"D'altronde si chiama Benito", riassunse il bergamasco con l'intento di spiegare tutto. Milleduecento chili di peso, centosettanta centimetri al garrese. Ma fosse stato solo quello!

Alle prime ore del 5 luglio 1928, come concordato, Gustavo Morcamazza, sensale di bestiame, si presenta a casa Piattola. Il Mario e la Marinata, marito e moglie, non avrebbero scommesso un centesimo sulla sua puntualità. Invece il Morcamazza è arrivato in quel di Ombriaco, frazione di Bellano, preciso come una disgrazia, portando sull'autocarro il toro promesso e due maiali, che non c'entrano niente ma già che era di strada... Il toro serve alla Marinata, che da qualche anno ha messo in piedi un bel giro intorno alla monta taurina: lei noleggia il toro e poi lucra sulla monta delle vacche dei vicini e sulle precedenze, perché, si sa, le prime della lista sfruttano il meglio del seme. Ma con un toro così non ci sarebbero problemi di sorta.

Se non lo si ferma a bastonate è capace di ingravidare anche i muri della stalla. Almeno così lo spaccia il Morcamazza, che ha gioco facile, perché la bestia è imponente. Ma attenzione: se un animale del genere dovesse scappare, ce ne sarebbe per terrorizzare l'intero paese, chiamare i carabinieri, o solleticare il protagonismo del capo locale del Partito, tale Tartina, che certe occasioni per dimostrare di saper governare l'ordine pubblico meglio della benemerita le fiuta come un cane da tartufo. E infatti...

Con Certe fortune torna sulla scena allestita da Andrea Vitali il maresciallo Ernesto Maccadò. Già alle prese con gli strani svenimenti della moglie Maristella, che fatica ad ambientarsi, il maresciallo deve anche destreggiarsi tra la monta taurina, la prossima inaugurazione del nuovo tiro a segno e un turista tedesco chiuso a chiave nel cesso del battello: quanto basta per impegnare a fondo la pazienza e la tenuta di nervi perfino di un santo.

©2019 Garzanti (P)2022 Adriano Salani Editore
Poliziesco Storico

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Recensioni della critica

Uno dei marescialli più amati d'Italia.

-- la Repubblica

Vitali, che si presenta con l'umiltà dell'artigiano, oggi è uno dei più bravi narratori italiani.

-- Massimo Boffa, Panorama

Tutte le stelle
Più rilevanti
Scritto con il collaudato piglio. Letto molto bene. È un piacere che consiglio a chi vuole fareun tuffo in um tempo nn molto lontano raccontato con arguzia.

Un piacevole momento

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Tutti i libri di Andrea vitali sono assolutamente deliziosi, la domanda che mi faccio è:dove trova i nomi di battesimo dei personaggi perché sono assolutamente straordinari?

Adorabile

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INESTIMABILE ANDREA VITALI
“Sei talmente bravo a descrivere quel paesino sul lago di Como … che non ce l’ho fatta ad aspettare oltre !!!sono venuta nel tuo bellissimo Orrido di Bellano e me ne sono innamorata… Ne fai un ritratto TALMENTE affascinante e poetico che sto pensando alla mia veneranda età (65anni) di trasferirmi magari iniziando con un mese in affitto in un appartamentino vista lago e magari prima o poi incrociarti per strada… 💋adoro le tue storie … le ho ascoltate tutte e da anni aspetto la nuova… Angela

Scoprire il Lago di Como

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Andrea Vitali è una certezza......sempre interessanti e piacevoli i suoi racconti.....perché definirli solo gialli è poco....letto sempre bene

una certezza....

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Adoro il dott. Vitali e questo lettore, storia ascoltata ed apprezzata, un po’ sottotono. Una veloce lettura estiva

Storia interessante, ma non decolla

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