Ascolta ora gratuitamente con il tuo abbonamento Audible

9,99 € /mese

Dopo 30 giorni, 9,99 €/mese. Cancella quando vuoi.
Ascolta senza limiti migliaia di audiolibri, podcast e serie originali
Disponibile su ogni dispositivo, anche senza connessione
9,99 € al mese, cancelli quando vuoi
Acquista ora a 6,95 €

Acquista ora a 6,95 €

Paga usando carta che finisce per
Confermando il tuo acquisto, accetti le Condizioni d'Uso di Audible e l'Informativa sulla Privacy di Amazon. Tasse dove applicabili.

Sintesi dell'editore

A Collaltino è dedicata la maggior parte delle 311 rime della Stampa (pubblicate dalla sorella Cassandra nel 1554 e dedicate a Giovanni Della Casa), che, concepite secondo il modello petrarchesco, costituiscono una delle più interessanti raccolte liriche del Cinquecento fra cui Arsi, piansi, cantai; piango, ardo e canto.

Daniele Ponchiroli ha definito così queste rime: "Umanamente complesso, ricco di "moderna" psicologia, il canzoniere della Stampa, che la nostra romantica sensibilità ha visto soprattutto come un "ardente diario" amoroso, risente dell'inquieta originalità di una vicenda umana "confessata" con femminile espansione. Nessun altro canzoniere cinquecentesco ci offre un così vivo interesse documentario e psicologico".

L'originalità coincide con i limiti stessi di una versificazione che tende a risolversi nelle forme immediate e quasi discorsive di una confessione autobiografica, rifiutando una più complessa elaborazione tecnico-formale del discorso poetico.

Luigi Baldacci ha detto: "Il valore della sua poesia, la sua possibilità di suscitare un'eco, consistono nell'aver saputo quasi sempre rifiutare l'esperienza retorica dei contemporanei e nell'essersi umiliata il più delle volte, secondo un'elezione istintiva, a un uso della poesia che certo quel secolo non conobbe mai così immediato, o se conobbe si preoccupò di schermare perché lo stesso elemento biografico si portasse a un più alto grado di mito petrarchesco e di rievocazione di quella paradigmatica vicenda. [...]

E per questo a proposito di Gasparina si è parlato, anche ai nostri tempi, di diario: definizione che trova conferma in un intervento di troppo immediata biografia in quello che dovrebbe essere il dominio più sacro della poesia. Questo, si sa, fu il suo limite, ma anche la ragione della sua positiva eccentricità di fronte alla cultura poetica del suo tempo, della quale le era ignoto il calcolo e la tecnica del dettare".

©2020 Valerio Di Stefano (P)2020 Valerio Di Stefano

Altri titoli dello stesso

Cosa pensano gli ascoltatori di 90 sonetti d'amore

Valutazione media degli utenti
Generale
  • 4.5 out of 5 stars
  • 5 stelle
    1
  • 4 stelle
    1
  • 3 stelle
    0
  • 2 stelle
    0
  • 1 stella
    0
Lettura
  • 5 out of 5 stars
  • 5 stelle
    2
  • 4 stelle
    0
  • 3 stelle
    0
  • 2 stelle
    0
  • 1 stella
    0
Storia
  • 5 out of 5 stars
  • 5 stelle
    2
  • 4 stelle
    0
  • 3 stelle
    0
  • 2 stelle
    0
  • 1 stella
    0

Recensioni - seleziona qui sotto per cambiare la provenienza delle recensioni.

Non ci sono recensioni disponibili