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Myricae

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Myricae

Di: Giovanni Pascoli
Letto da: Sergio Baldelli
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Myricae è una raccolta di poesie di Giovanni Pascoli, pubblicata in successive edizioni tra il 1891 e il 1900 (anno dell'edizione definitiva).

L'opera rappresenta l'ultimo esempio di poesia lirica "classica" prima della stagione delle Avanguardie poetiche del Novecento.

Il titolo della raccolta pascoliana deriva da una parte del secondo verso della IV Bucolica di Virgilio "(Non omnes) arbusta iuvant humilesque Myricae", cioè "(Non a tutti) piacciono gli arbusti e le umili tamerici".

©2021 Valerio Di Stefano (P)2021 Valerio Di Stefano
Europea Italiana Letteratura mondiale Poesia

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Le poesie del Pascoli ci parlano di un mondo che si fa fatica a comprendere, e che non possiamo riconoscere. Il tempo, che pure ha lasciato inalterata la forza di scrittori molto più remoti, e che sono attuali oggi nei loro pensieri, qui ha agito come pietra tombale di un linguaggio disuso e a tratti stucchevole.

Poesie di un mondo che non si può più conoscere

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Il vagar cosmico e personale di Pascoli è al contempo tiepido e frizzante, esso aleggia sui campi e insinua fra le case come una nebbia a tratti pesante e a momenti raggiante. Il suo saper esperto e dal piglio contadino circa volatili e botanica, stupisce e colora ogni emozione della sua vita, ogni ricordo della sua dimora antica.
Gradevole ascolto, grazie lettore. Tornerò su questo titolo volentieri a riascoltare. Unico appunto: ad ogni cambio di capitolo, ci ricorda, forse un tantino lungamente, il progetto di lettura che lo ha generato.

Pascoli tanta roba!

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