Vino rosso sangue copertina

Vino rosso sangue

Giorgio Martinengo, l'investigatore delle Langhe

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Vino rosso sangue

Di: Fabrizio Borgio
Letto da: Edoardo Lomazzi
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A proposito di questo titolo

Giorgio Martinengo è un investigatore privato. Vive in collina, vicino a Castagnole delle Lanze, tra Langhe e Monferrato. Una sera incontra, per lavoro, Elena Rondissone, la figlia di Giuseppe Rondissone, titolare di una facoltosa azienda vinicola. L'uomo è scomparso senza lasciare tracce apparenti da diverso tempo e quasi contemporaneamente alla sua sparizione, dall'esposizione del Consorzio del quale la sua azienda faceva parte, è stata trafugata una pregevole bottiglia di Barbera superiore. La donna incarica Martinengo di ritrovare la preziosa bottiglia. Il caso assume presto toni drammatici quando, durante un sopralluogo presso il Consorzio, un tecnico che sta rilevando le impronte digitali, urta un'altra bottiglia dell'esposizione, rompendola. Da quel momento, inizia la prima, complessa, indagine di Giorgio Martinengo, investigatore dalla cultura sterminata, un formidabile bagaglio di esperienze in tutti i campi e un amore spirituale verso i vini della sua terra. Tra le nuove frontiere del vino, la globalizzazione, rischi di sofisticazioni e intrecci internazionali, l'investigatore, dovrà misurarsi con un assassino che usa i vini piemontesi come simboli di una sua oscura vendetta.

Fabrizio Borgio nasce prematuramente nella città di Asti il 18 giugno 1968. Appassionato di cinema e letteratura, affina le sue passioni nell'adolescenza iniziando a scrivere racconti. Trascorre diversi anni nell'Esercito. Lasciata l'uniforme, bazzica gli ambienti artistici astigiani, segue stage di sceneggiatura con personalità del nostro cinema, tra cui Mario Monicelli, Giorgio Arlorio e Suso Cecchi d'Amico. Collabora proprio come sceneggiatore e soggettista assieme al regista astigiano Giuseppe Varlotta. La fantascienza, l'horror, il mistero, il fantastico "tout court", gialli e noir sono i generi che maggiormente lo coinvolgono e interessano ma non si pone paletti di sorta nella sua scrittura. Nel 2014 esce Vino rosso sangue, il primo noir che vede protagonista l'investigatore privato Giorgio Martinengo cui seguono Asti ceneri sepolte, Morte ad Asti (Menzione d'onore al festival Giallo Garda 2018), La Ballata del Re di Pietra (2019) e Panni sporchi per Martinengo (2020).

©2022 Fratelli Frilli Editori (P)2022 SAGA Egmont
Narrativa di crimini Noir Poliziesco Thriller di crimini Thriller e suspense

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Devo capire perché quando si tratta di leggere il dialetto siciliano, o campano usano dei lettori molto bravi, invece per leggere il piemontese mettono un lettore che non ne azzecca una di dizione corretta! Un vero peccato di superficialità, esattamente come nei film ambientati a Roma o Napoli o Palermo dialetto perfetto, al nord … vabbè lasciamo perdere

Poco avvincente

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È il secondo che ascolto e non mi ha deluso intrigante la trama è bravo il lettore. Una piacevole lettura che consiglio

Carino

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Un libro piacevole però secondo me se scrivi un giallo ambientato nel mondo del vino sarebbe il caso di conoscere l’argomento per evitare inesattezze
Si parla di sofisticazione per ottenere grignolino che è un vino poco pregiato usando tagli di vini molto più pregiati.
Barbera è declinato al femminile: la barbera

Carino

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il libro è scorrevole e piacevole. Da piemontese però consiglierei una lettura da parte di una persona che sappia il dialetto, tutte le espressioni dialettali suonano terribilmente artificiali.

libro scorrevole

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Ottimo romanzo che spazia nel mondo del vino per presentare aspetti non sempre limpidi che ruotano nella galassia esterna della grande enologia italiana (e non solo). Racconto gradevole, sufficientemente veloce e piacevolmente letto da Lomazzi (da curare un po' di più la pronuncia di alcuni vocaboli piemontesi, da cuneese posso dirlo)

Rosso come la vendetta

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