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Il fumo della pipa che se ne va lontano aiuta l'io narrante (l'autore vive e lavora ormai da molti anni a Rio de Janeiro) ad invocare lo spirito di Pai Joaquim, vecchio nero angolano che lo protegge e lo aiuta a concentrarsi.

Il pensiero corre al passato che viene raccontato in blocchi narrativi di flash back divisi in due filoni: l'adolescenza a San Donato Milanese, nella periferia di Milano, tra rock'n'roll, amori, amicizie, droghe e crisi depressive e l'infanzia tra Pesaro e Milano, sotto l'ala protettiva di un padre buono e all'ombra di una madre ossessivamente presente e dolorosamente distante.

©2019 Matteo Gennari (P)2019 Recitar Leggendo Audiolibri

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  • 09/04/2020

Come un cappuccino caldo

Curioso della vita e delle altrui vite.... il libro mi è piaciuto, è scivolato tra le mie orecchie come un cappuccino caldo. Le sensazioni che mi sono rimaste "dopo" sono più complesse. Da una parte c'è la sensazione di aver ascoltato un vecchio amico, dall'altra la voglia di capire.... Perché, caro amico, hai inserito... Joaquin?, perché questi sentori di "altro livello" senza un legame apparente con quanto mi raccontavi? Posso immaginare che volessi parlare di te solo a qualcosa che è al di sopra della materia... mah! Avrei preferito uno scambio alla pari, come seduti insieme sotto l'albero, tu con la tua pipa, io con le mie sigarette. Poi... Forse mi hai voluto raccontare "troppo" così hai dovuto equiparare il tempo delle cose semplici a quello delle cose complesse. La scabbia o la rottura di una gamba non possono avere la stessa importanza del malessere di tua madre o dell' ansia di prestazioni. Se fossimo stati insieme sotto quell'albero ti avrei interrotto chiedendoti di piú su tua madre... ti avrei chiesto di piú sul senso di inadeguatezza che spesso ci viene trasmesso sotto forma di amore... ti avrei chiesto di piú sul passaggio da "primo della classe" a "primo all'incontrario" nella vita... e poi, e poi.... Non sarebbero bastate notti.... Però vedi... mi ci hai fatto pensare, questo vuol dire che qualcosa, pur nella sua semplicità (o forse proprio per questo) mi hai lasciato. Grazie quindi....