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Sintesi dell'editore

Nella Parte III del Libro IV Tolstoj spiega come le regole convenzionali della guerra, ma anche le opinioni degli storici, siano insufficienti per spiegare quello che è successo nel 1812 in Russia. Egli sostiene che la forza di un esercito sta sostanzialmente nello spirito delle truppe e del popolo piuttosto che nel numero di soldati. Mentre i francesi si ritirano, i partigiani di Denisov e di Dolochov attaccano un convoglio francese, sbaragliano il campo e liberano i prigionieri russi tra cui si trova anche Pierre che poco prima ha visto fucilare il suo amico di prigionia Platon Karataiev. Del gruppo dei partigiani fa parte anche il giovane Petja Rostov che viene ucciso in battaglia.

Tolstoj continua la sua digressione sul ruolo di Napoleone e con sarcasmo critica gli storici che ne hanno fatto un eroe e un campione di strategia militare, quando in realtà la campagna di Russia è stata per le truppe francesi un inglorioso disastro senza precedenti.

Nella Parte IV mentre Natasha e la principessina Marja vivono insieme il lutto per la morte di Andrej, la famiglia Rostov riceve la notizia della perdita anche dell'amato figlio Petja; la contessa madre è disperata e comincia a dare segni di follia; Natasha si adopera con tutte le sue forze per accudire la madre e così facendo, in qualche modo, allevia la sua tristezza e trova in Marja un'amica solidale e comprensiva.

Tolstoj ritorna poi sulle ragioni della disfatta francese e deplora tutti coloro che hanno giudicato il comandante supremo Kutuzov solo un debole e vecchio cortigiano. Sebbene Kutuzov abbia respinto Napoleone oltre i confini russi, e per questo sia stato onorato della Croce di San Giorgio, deve passare il comando all'imperatore Alessandro che vuole inseguire i francesi anche in Polonia. Kutuzov muore poco dopo.

Pierre intanto si ritira nei suoi possedimenti nella città di Orjol e un po' alla volta guarisce dalle ferite fisiche e morali determinate dalla prigionia. Si scopre un uomo molto diverso da prima e si rafforza la sua fede in Dio e nella bontà degli uomini. Tornato a Mosca va in visita alla principessina Marja e con sua grande sorpresa e felicità trova colà anche Natasha, quasi irriconoscibile, che è ospite di Marja. Egli si rende pienamente conto dell'amore che porta per Natasha. Entrambi si raccontano delle sofferenze patite e Natasha confida a Marja che è pronta ad amare Pierre e a sposarlo. Pierre quasi non crede a questa meravigliosa prospettiva ed entrambi si preparano spiritualmente a questo evento straordinario.

©2019 il Narratore S.r.l. (P)2019 il Narratore S.r.l.

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Storia

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