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Auschwitz, città tranquilla

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Auschwitz, città tranquilla

Di: Primo Levi
Letto da: Valter Malosti
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A proposito di questo titolo

"Può stupire che in Lager uno degli stati d'animo più frequenti fosse la curiosità. Eppure eravamo, oltre che spaventati, umiliati e disperati, anche curiosi: affamati di pane e anche di capire".

Costruito dal Centro internazionale di studi Primo Levi, Auschwitz, città tranquilla ci offre dieci suoi testi narrativi, incorniciati da due poesie: dodici punti di vista, inaspettati e avvincenti, sulla maggiore tragedia collettiva del Novecento. Nel segno di un paradossale titolo d'autore, la "città tranquilla" del campo di sterminio si apre, in questa antologia, in ogni direzione: quella fantastica, nel trittico di racconti distopici e "tedeschi" costituito da Angelica Farfalla, Versamina e La bella addormentata nel frigo; quella autobiografica, con un Primo Levi che si ripresenta in divisa zebrata con un "Me, mi conoscete" (Capaneo), raccontandoci le sue trovate per sopravvivere alla fame (Cerio) e l'incontro, a vent'anni di distanza, con uno che stava "dall'altra parte" (Vanadio).

Puntano, invece, all'oggi soprattutto tre testi: l re dei Giudei, in cui Levi delinea per la prima volta in dettaglio la "zona grigia"; Forza maggiore, il cui titolo corrisponde in maniera letteralmente schiacciante all'episodio narrato; infine, Canto dei morti invano, catalogo che Levi ha compilato nel 1985 e che il mondo contemporaneo non smette di aggiornare.

Auschwitz è stato l'alfa e l'omega dell'opera di Primo Levi: l'alfa nel 1947 con Se questo è un uomo; l'omega quarant'anni più tardi con il suo ultimo libro, I sommersi e i salvati. Levi, però, non ha smesso mai di raccontare il Lager, e di indagarlo nell'atto stesso di raccontarlo.

©2021 Einaudi (P)2021 Einaudi
Antologie e racconti brevi Ebraismo Letteratura mondiale

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Tutte le stelle
Più rilevanti
I testi di Primo Levi sono davvero molto importanti da leggere/ascoltare.
Ringrazio il narratore per il buon lavoro di lettura.

5 stelle

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Ho scoperto solo oggi i testi di Primo Levy. Angoscia e e solo in poche frasi un sorriso in una unica soluzione. Storia da ricordare! Sempre!

Una scoperta

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ogni racconto, di per sé agghiacciante e quasi pauroso, ti immerge in una realtà che ha dell'incredibile. Tanti troppi sentimenti ti prendono e ti sconvolgono ad ascoltarlo. cerchi di dare un senso o capire ma e sempre più difficile anzi sempre più impossibile capire cosa e stato.

PAUROSAMENTE SEMPLICE

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Tutte le sue opere sono e resteranno immortali come la sua memoria. Vanno assolutamente lette, ascoltate, diffuse.

Primo Levi è stato un gigante

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Non serve dire nulla sulla altezza dei contenuti, che è indiscussa, ma la scrittura di Primo Levi, anche in quest'opera meno conosciuta, è eccelsa. C'è puro godimento nella lettura di ogni frase, di ogni parola. Ho letto molto di Levi e non mi stanco mai. Mi è piaciuta molto anche la lettura, complimenti
a Malosti.

imperdibile Primo Levi

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