Stabat Mater
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Letto da:
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Alessandra Bedino
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Di:
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Tiziano Scarpa
A proposito di questo titolo
"Stabat Mater" (Premio Strega 2009) è un romanzo profondamente intimista e introspettivo, ambientato nella più ampia cornice storica della Venezia dei primi del '700. La storia di Cecilia, la protagonista, è raccontata dalla sua stessa voce sotto forma di diario epistolare; diario che l'orfana violinista scrive freneticamente nelle sue notti insonni all'interno dell'Ospitale della Pietà, uno degli orfanotrofi storicamente esistiti nella città lagunare, luogo di cristiana pietà e di profonda solitudine e isolamento per le sue giovani ospiti. Cecilia è attraversata da molteplici e multiformi tormenti: al malessere e alla ricerca della propria identità tipica dei suoi sedici anni si somma infatti la sensazione, palpabile e quasi rassicurante nel suo costante riproporsi, della Morte; per la giovane, però, è compagna ancor più grave l'angoscia che si accompagna al senso di vuoto lasciato dalla madre mai conosciuta e destinataria, più ideale che reale, delle lettere che Cecilia scrive, nel buio, utilizzando come carta gli spartiti musicali. Le giornate di Cecilia, così come quelle delle altre ragazze, sono infatti scandite dalla musica dei loro strumenti; musica che è mezzo di lode a Dio e unico punto di contatto con il mondo esterno. Musica che da abitudine quotidiana diventa stravolgente scossa emotiva quando nella vita dell'orfanotrofio e della giovane violinista arriva un nuovo maestro compositore, dal grosso naso e dai capelli color del rame: Antonio Vivaldi. E la piccola storia di Cecilia si intreccia, seppur brevemente e senza pretese di fedele ricostruzione storica da parte dell'autore, a quella del geniale Prete Rosso: il rapporto conflittuale che si instaurerà tra la ragazza e il celeberrimo compositore condurrà Cecilia a trovare la propria strada e a compiere, infine, un audace gesto di emancipazione ed autonomia.
La prosa di Scarpa, musicale nel suo incedere spezzato e ricca di immagini forti ed evocative, riesce a rendere la varietà e la complessità, talvolta vorticosa, delle sensazioni e dei sentimenti della protagonista. Un romanzo travolgente, tra note musicali e poesia. La lettura dell'attrice Alessandra Bedino - accompagnata dalle più belle musiche vivaldiane - ci fa vivere il mondo di Cecilia, il suo caos emotivo e visionario.
(c)+(p) 2009 Il Narratore s.r.l.Lettura eccezionale
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Lettura un po' sottotono.
Lo consiglio.
Delicato e potente
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E la lettrice è stata bravissima a dar voce all’anima delle parole scritte.
Splendido
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Una scoperta
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Una coccola!
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