Spingendo la notte più in là copertina

Spingendo la notte più in là

Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo

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Spingendo la notte più in là

Di: Mario Calabresi
Letto da: Mario Calabresi
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A proposito di questo titolo

È la mattina del 17 maggio 1972, e la pistola puntata alle spalle del commissario Luigi Calabresi cambierà per sempre la storia italiana. Di lì a poco il nostro paese scivolerà in uno dei suoi periodi più bui, i cosiddetti "anni di piombo", "la notte della Repubblica". Quei due colpi di pistola però non cambiarono solo il corso degli eventi pubblici, ma sconvolsero radicalmente la vita di molti innocenti.

La storia dell'omicidio Calabresi è anche la storia di chi è rimasto dopo la morte di un commissario che era anche un marito e un padre. E di tutti quelli che hanno continuato a vivere dopo aver perso la persona amata durante la violenta stagione del terrorismo. Mario Calabresi, oggi giornalista di "Repubblica", racconta la storia e le storie di quanti sono rimasti fuori dalla memoria degli anni di piombo, l'esistenza delle "altre" vittime del terrorismo, dei figli e delle mogli di chi è morto: c'è chi non ha avuto più la forza di ripartire, di sopportare la disattenzione pubblica, l'oblio collettivo; e c'è chi non ha mai smesso di lottare perché fosse rispettata la memoria e per non farsi inghiottire dai rimorsi.

La storia della sua famiglia si intreccia così con quella di tanti altri (la figlia di Antonio Custra, di Luigi Marangoni o il figlio di Emilio Alessandrini) costretti all'improvviso ad affrontare, soli, una catastrofe privata, che deve appartenere a tutti noi.

©2017 Mondadori (P)2021 Mondadori
Guerra e crisi Libertà e sicurezza Politica e governo

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Un libro che tutti dovrebbero leggere arricchente che fa riflettere piacevolissimo letto dall'autore... Grande Uomo e Vero giornalista

Un libro eccezionale

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Catapultati nella storia di quegli anni, attraversa il cuore e l’anima di una famiglia segnata per sempre e insegna come il diritto al ricordo e alla memoria possa essere vissuto ed espresso con delicatezza, dignità e consapevolezza. Bellissimo.

Intenso

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Un racconto commovente e coinvolgente scritto con grande sensibilta' e delicatezza da chi ha patito sulla sua carne la follia criminale di un gruppo di persone indottrinate da pseudointellettuali di infimo livelloUna testimonianza importante affinche'i giovani che non hanno vissuto quel periodo si ricordino di diffidare da chi vuole plagiare le loro menti per spingerli nel baratro dell'odio e della distruzione

In memoria di vittime dimenticate

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Ti dà uno spaccato di cosa sia successo in quegli anni .Molto bello !

Fluido e non pesante

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Questo libro è assolutamente da non perdere!
È un libro testimonianza del periodo più folle e crudele della storia della nostra democrazia!
La tragedia della famiglia Calabresi è narrata con verità e dolore struggente, il Commissario diventa il marito e il padre rimpianto di tutti i reduci di quel periodo di persecuzione e di follia collettiva!

Da non perdere

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