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Sintesi dell'editore

Uscito a puntate, nel 1865, sulla rivista "Epocha" (Epoca), "Ricordi dal sottosuolo", scritto sotto forma di un monologo-confessione, è uno dei più terribili e impietosi viaggi all'interno della coscienza umana della letteratura europea. Il protagonista è un ipocondriaco che vive ai margini della società, scrutandola (e scrutandosi) con odio e sospetto. È il romanzo della svolta artistica e filosofica dello scrittore russo.

Come scrive Pacini nella sua "Introduzione", in questo romanzo "Dostoevskij ha individuato e descritto il nemico da combattere: quel sottosuolo che è la quintessenza di ciò che chiude l'uomo nel cerchio dell'odio e della lotta, che lo fa arroccare su stesso, condannandolo a macerarsi nella solitudine e nella disperazione. Da questo momento la sua vita come romanziere è definitivamente segnata, ed egli la perseguirà convinto che sia l'unica via praticabile, quella che conduce verso l'amore e verso Cristo".

©1995 Per la traduzione italiana: Giangiacomo Feltrinelli Editore S.r.l. Tradotto da Gianlorenzo Pacini (P)2018 Audible Studios

Cosa pensano gli ascoltatori di Ricordi dal sottosuolo

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  • 22/11/2020

Particolarissimo

Non saprei come altro descriverlo. Se siete arrabbiati con il mondo e odiate tutti...sfoga parecchio. Lettura SUBLIME.

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  • 11/05/2020

un gran bel libro

narratore molto bravo, lettura impegnativa ma molto bella. il libro si fa ascoltare. lo consiglio

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  • Matteo Zala
  • 15/01/2020

Ascolto imperdibile!

L'interpretazione di Roberto Gammino fa splendere ancora di più questa piccola perla dostoevskjiana. Una delle esperienze uditive più belle dell'app.

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  • Lincoln76
  • 03/06/2019

Ancora attuale.

Lasciarsi vivere senza interessarsi di chi ci sta attorno, anzi, riuscire a sopportare gli altri a malapena.

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  • Utente anonimo
  • 02/05/2019

Proprio così..

Libro molto pesante che ti porta a pensare su quanto facciamo schifo (nel quanto ci riesce facile ad essere malvagi) e su quanto ci autoperseguitiamo dopo. Personalmente mi ha fatto apprezzare ancora di più la lotta continua contro se stessi, e su quanto sia nobile e giusta. Spero di risentire spesso chi ha letto questo libro, un interpretazione eccezzionale

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  • Utente anonimo
  • 10/03/2019

eccezionale

attore eccezionale per un testo incredibile per bellezza e modernità. un romanzo psichiatrico che rapisce in un vortice che genera totale smarrimento

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  • Stella
  • 31/12/2018

Profondo

Una meraviglia romanzo ben recitato. Dolore, dolcezza e conflitti interiori. "Noi siamo nati morti" (cit) ma Dostoevskij ci può insegnare a vivere

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  • Antonio Ursetta
  • 23/01/2019

Prima parte brillante, seconda molto pesante

Sono diviso nel giudizio: la prima parte mi ha preso tanto quanto la seconda mi è ha affossato. Ho impiegato settimane a terminare l'ultima ora del romanzo e appena finito ho tirato un sospito di sollievo. Onestamente ho trovato troppo inverosimili le reazioni del protagonista, e forse deve avere avuto lo stesso dubbio lo stesso autore.