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Sintesi dell'editore

Le "illusioni perdute", pubblicato in tre parti fra il 1837 e il 1843, sono quelle di Luciano mentre affronta il mondo letterario alla ricerca di un suo futuro, ma anche quella della famiglia nei suoi confronti riguardanti le proprie capacità e qualità personali. Questo è uno dei libri più lunghi dell'intera "Commedia Umana", e, nel giudizio di molti tra cui Marcel Proust, è anche il migliore scritto dall'autore. Negli intrighi dei giornalisti (e, del resto, come scrive Balzac nella dedica iniziale del libro a Victor Hugo, perché non dovremmo scrivere un libro sulle nostre vite?), che si arrogano il potere del successo o dell'insuccesso di un libro, uno spettacolo teatrale, un'attrice, o un politico usando lo stesso meccanismo di infamie e lodi alternate, possiamo leggere le radici di ciò che ci è già familiare.

Ecco, con le parole dell'autore, il quadro che informa di sé tutto il libro. "Oggi, da voi, il successo è la ragione suprema di ogni azione, qualunque essa sia. Il fatto in se stesso non è dunque più nulla, è tutto nell'idea che gli altri se ne fanno." E, per questo successo, il protagonista potrebbe arrivare a firmare un vero e proprio patto col diavolo? Ma Balzac offre anche un esempio positivo, di anime belle che, con l'"addio alla gloria" si costruiscono la strada verso la felicità.

Cornice musicale di John Strauss II: Sinngedichte, Gunstwerber, Herzenslust.
©Dominio pubblico (P)2016 Silvia Cecchini

Cosa pensano gli ascoltatori di Illusioni perdute

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  • Utente anonimo
  • 25/05/2020

coinvolgente e realistico

coinvolgente ,realistico e crudele come la società che l'uomo stesso ha creato e che ne rimane vittima al contempo dei ruoli che si ritaglia in essa.Interessanti l'analisi che fa della storia accantonando le date e svelando segreti ignoti ai libri di storia.Balzac fa un' analisi della società del tempo molto cruda e crudele, i personaggi come gli uomini sono vittime nel bene e nel male del ruolo che si ritagliano, restituendoci lo specchio della società contemporanea.

1 person found this helpful

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  • aristide
  • 01/04/2021

Come distruggere un capolavoro

Da amante di Balzac: lasciate perdere, compratevi il libro!
Traduzione arcaica con linguaggio desueto, lettura galoppante e monocorde, imbarazzante pronuncia francese alla Alberto Sordi.
Un romanzo ricchissimo sotto il compressore della fretta e della mancanza di cura.

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  • Maria Margherita Striano
  • 21/12/2020

Classi sociali a confronto

In piena restaurazione, due giovani borghesi cercano di realizzare i loro sogni. Il talento non basta, gli ostacoli sociali abbondano per entrambi.
La borghesia imprenditoriale non certa aiuta l’aspirante inventore come la nobiltà provinciale e cittadina ostacola le ambizioni letterarie del poeta.

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  • Paolo Tornari
  • 21/01/2020

Illusioni perdute

Una storia che ha valore universale; sembra una vicenda odierna, con gli stessi travagli di chi è vittima di destini amari cui pone rimedio la provvidenza divina