Il Visconte di Bragelonne - Versione integrale
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Letto da:
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Silo Moro
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Di:
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Alexandre Dumas
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Continua la serie
Dumas apre con mano sicura: l’introduzione di Raoul e Louise, dei nuovi personaggi cardine e la presentazione delle nuove vite dei protagonisti, che già conosciamo sono gestite con ritmo e chiarezza, così come la prima missione di D’Artagnan in Inghilterra è uno dei momenti più coinvolgenti del libro, ricordandoci i fasti del primo volume della saga in particolare; è in questi frangenti che l’autore mostra la sua capacità di coniugare avventura e tensione politica.
Le digressioni storiche contribuiscono a rendere verosimile la finzione e a collocare i personaggi nel loro tempo.
Il nodo centrale — la scoperta del gemello del re e il progetto di Aramis di servirsi di quella verità per un colpo di stato che riorganizzi il potere a favore della Chiesa o meglio, di se stesse — è un’idea potente, carica di implicazioni morali e politiche, e quando la vicenda riprende con il tentato colpo di stato a casa di Fouquet il ritmo si riaccende mostrando la maestria di Dumas nel costruire suspense. Tuttavia, tra questi poli di forza si apre una lunga zona grigia concentrata sulla corte: feste, manovre amorose del giovane Luigi, indecisioni di Louise tra amore e promessa a Raoul, e le strategie di Colbert e Fouquet che, pur interessanti sul piano storico, dilatano la narrazione fino a renderla a tratti ripetitiva, pesante e noiosa: una sorta di eccessivo decoro sulla struttura della trama.
Ciò non toglie valore ai momenti di grande letteratura affettiva: la crescita dei personaggi è evidente e toccante, la lealtà che lega i moschettieri rimane il nucleo emotivo dell’opera, e le morti — costruite con cura e solennità — chiudono la saga con una malinconia eroica che colpisce al cuore, in particolare la morte di Athos, che ho trovato struggente per la sua dignità, ma anche e soprattutto per la motivazione che porta il più savio del gruppo a lasciarsi morire. In definitiva, Il Visconte di Bragelonne è un congedo potente, seppur con qualche (a mio parere) difetto: offre pagine di grande intensità emotiva e riflessioni sul potere, la fedeltà e il destino, pur pagando il prezzo di un ritmo irregolare.
Una degna conlusione di saga
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indimenticabile
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storia romanzata, ma realmente accaduta
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Narrazione perfezione assoluta, storia d’altri tempi
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L'interpretazione di Moro Silo è come sempre ottima e coinvolgente.
Lettura eccellente, romanzo così così
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