Tutto quello che devi sapere sui 12 libri candidati al Premio Strega 2026
Come di consueto, sono 12 i candidati del Premio Strega 2026, annunciati nei primi giorni di aprile. Quest’anno, il 1° aprile, il pubblico di lettori italiani ha finalmente scoperto i nomi dei dodici semifinalisti, tra attesa trepidante e piacevole sorpresa. Di questi, ne rimarranno soltanto cinque, i finalisti, che saranno annunciati il 3 giugno 2026. La cerimonia di premiazione si terrà a luglio al Campidoglio di Roma, con diretta televisiva su Rai 3 durante la quale sarà proclamato il vincitore dell’80ª edizione.
Se vuoi sapere tutto sulle edizioni passate del Premio Strega leggi anche: Premio Strega 2025: il romanzo vincitore e gli altri classificati.
La dozzina del Premio Strega 2026: i semifinalisti in gara
Chi sono, dunque, i dodici scrittori e scrittrici selezionati per la semifinale del Premio Strega 2026? Quali sono i temi dei romanzi candidati? È possibile rintracciare una serie di fili conduttori che collegano tra loro le opere più interessanti? E quanti di questi titoli sono (o saranno) disponibili su Audible?
Come davanti all’enigmatica Sfinge, le domande abbondano quando si parla del Premio Strega: iniziamo subito a fornire le risposte più precise.
I dodici romanzi semifinalisti del Premio Strega 2026
# | Autore | Titolo | Proposto da | Genere |
1 | Maria Attanasio | La rosa Inversa | Narrativa storica | |
2 | Storia di un’amicizia | Massimo Raffaeli | Narrativa contemporanea | |
3 | Narrativa contemporanea | |||
4 | Lina e il sasso | Narrativa contemporanea / favola urbana | ||
5 | Vittorio Lingiardi | Narrativa contemporanea | ||
6 | Platone. Una storia d’amore | Biografia romanzata | ||
7 | Narrativa contemporanea | |||
8 | La sonnambula | Roberta Mazzanti | Narrativa storica / avventura | |
9 | L’invenzione del colore | Narrativa storica / memoir industriale | ||
10 | Elena Rui | Vedove di Camus | Narrativa storica / biografica | |
11 | Gaia Manzini | Narrativa contemporanea / familiare | ||
12 | Laura Bosio | Narrativa contemporanea / crescita |
Se il Premio Strega 2025 ha valorizzato le relazioni familiari, non quelle perfette, invidiabili o brillanti, ma piuttosto quelle austere, incrinate o, come si suol dire con sempre più spavalderia, “disfunzionali”, l’edizione 2026 sembra indirizzarsi verso una nuova, entusiasmante direzione tra narrazioni di nostalgiche e raffinate epoche storiche (Attanasio – Nucci) , passando per il "realismo surrealista" di storie biografiche (Cavazzoni, Rui), fino all'autofiction (Raimo, Pierantozzi), terminando poi con la magia del pensiero femminile con Bianca Pitzorno e altri romanzi tutti da scoprire. Nella dozzina di libri candidati allo Strega, però, non troviamo romanzi che parlano di conflitti contemporanei, né di crisi sociali, politiche o ambientali che segnano il nostro presente.
Facciamo un passo indietro di qualche anno per tracciare una panoramica dei temi narrativi che hanno caratterizzato le passate edizioni del Premio Strega.
Il 2023, lo ricordiamo, è stato l’anno delle biografie: dal libro vincitore Come d'Aria di Ada d’Adamo, in cui l’autrice racconta la malattia della figlia (e la propria) con toni intensamente emozionati, a La Sibilla. Vita di Joyce Lussu di Silvia Ballestra, interessante memoir che intreccia la vita di Joyce Lussu e quella del marito Emilio con la storia italiana. Aveva inaugurato questo filone Antonio Scurati con la fortunata serie M, proseguita da autori come Aldo Cazzullo, sempre focalizzati su figure storiche di rilievo come Mussolini.
Il 2024 è stato invece l’anno delle voci femminili, con Donatella Di Pietrantonio come vincitrice, seguita da Valentina Mira, Antonella Lattanzi e Sonia Aggio.
Nel 2025,come abbiamo ricordato, l’attenzione si è spostata sui romanzi che raccontano famiglie disfunzionali e le emozioni. Non tutti, certo: tra i titoli in gara c'erano anche romanzi quali Chiudo la porta e urlo di Paolo Nori, biografia ironica e irriverente del poeta Raffaello Baldini, lontana dal tema familiare ma perfettamente in linea con lo stile unico dell’autore.
E quest'anno? Quali sono i generi dei romanzi prescelti per la semifinale del Premio Strega 2026? E quali, tra questi, puoi ascoltare su Audible? Facciamo un breve excursus per orientarci tra i migliori romanzi candidati al Premio Strega di quest'anno.
Premio Strega 2026 – candidata Maria Attanasio
Non sorprende trovare al primo posto il romanzo di Maria Attanasio ambientato nella Sicilia del ’700, un libro in cui antiche aspirazioni illuministe e un linguaggio nostalgico e aulico, richiamante i grandi narratori francesi dell’Ottocento, vengono adoperati per narrare una storia di alchimia, massoneria e amori libertini. Quasi come uno specchio convesso dei nostri tempi, il romanzo apre gli occhi ai lettori più colti, ricordando quanto oggi si siano perdute non solo le “sovversive ideologie”, ma anche la raffinata pratica di un linguaggio aulico in un mondo sempre più frenetico.
Premio Strega 2026 – candidato Ermanno Cavazzoni
Al romanzo storico della Attanasio segue il bel titolo di Ermanno Cavazzoni, Storia di un’amicizia, nel quale l’autore prende il lettore per “le corna” e lo catapulta nella Bologna degli anni ’80: la città delle mitiche trattorie, ma anche quella dove lui, insieme a Gianni Celati, costruiva una solida amicizia intellettuale. Sarà forse per questo che ci è piaciuto tanto anche il libro di Celati, Narratori delle pianure, nel quale l’autore abbandona la comicità stralunata dei suoi primi anni per una lingua semplice, quasi fotografica?
Premio Strega 2026 – candidata Teresa Ciabatti
Passiamo poi alle vie di Napoli con il romanzo di Teresa Ciabatti proposto da Roberto Saviano. Si intitola Donnaregina ed è un titolo disponibile su Audible con la voce narrante di Elena Lietti. Il romanzo basato su una storia vera racconta l’incontro tra la scrittrice Ciabatti e il boss della Camorra, ‘o Nasone, tra criminalità, ricordi e ferite familiari. Il loro confronto, inizialmente distaccato, si trasforma in un viaggio emotivo fatto di confessioni, nostalgia e rivelazioni sui figli e sugli affetti perduti. Teresa Ciabatti, con il suo stile lucido, ironico e profondo, guida il lettore attraverso territori oscuri della vita e dell’animo umano, fino a un ritorno dolente ma illuminante.
“ Perciò oggi, in un ristorante del centro di Roma, zona Pantheon, conosco Giuseppe Misso.”
Premio Strega 2026 – candidato Mauro Covacich
Chiunque abbia visitato Trieste per certo ha letto uno dei libri di Mauro Covacich, autore che della città è emblematico narratore. Covacich è candidato al Premio Strega 2026 con Lina e il sasso, un affresco di vite contemporanee – sempre un po’ perse, sempre un po’ taciute – mentre inseguono, fragili e sottili, ciò che compone la vita di tutti i giorni. Lina, bambina di nove anni, illumina la periferia romana dove vive con la madre e il nuovo compagno, Max, e trasforma con la sua luce le vite degli altri, in un romanzo che mescola favola moderna e geometria dei sentimenti.
Premio Strega 2026 – candidato Michele Mari
Di Michele Mari, candidato al Premio Strega 2026, troverai il libro I convitati di pietra, da ascoltare in Esclusiva per Audible. Milanesissimo, ma adottato dalla capitale romana, Mari è sempre stato uno scrittore dal percorso sofisticato. Oltre a traduzioni di opere classiche tra le più rilevanti – da Omero a Jack London fino a Steinbeck e altri – ha anche composto saggi, poesie e numerosi romanzi, l’ultimo dei quali, I convitati di pietra, ci riporta “indietro” nei banchi di scuola e “avanti” nella storia del futuro. Cosa accadrebbe se una classe di liceo stipulasse un patto di sangue e denaro, scommettendo sulla vita dei compagni per accumulare una fortuna? Ogni anno, tra cene e ricordi, rancori e amori taciuti emergono, mentre tentativi, sospetti e il Caso sconvolgono i piani. Una storia di ambizione, vendetta e destino che intreccia giovinezza illusa e vecchiaia inquieta.
Premio Strega 2026 – candidato Matteo Nucci
Di Matteo Nucci, che con la Grecia ha un rapporto viscerale e sa narrare la tauromachia come pochi altri autori italiani, abbiamo letto con infinito stupore romanzi come Le lacrime degli eroi, audiolibro narrato dallo stesso autore, o Il toro non sbaglia mai. Candidato al Premio Strega 2026 con Platone. Una storia d'amore, Nucci sembra aver riversato in questo memoir del filosofo tutto il suo amore per la Grecia, in un libro che incita, sorprende e invoglia a riscoprire una delle massime più importanti di sempre: sapere aude!
Premio Strega 2026 – candidato Alcide Pierantozzi
Scrittore che della provincia è egregio narratore — d’altronde, solo chi nasce in provincia può davvero forgiarsi di questo talento — Pierantozzi con Lo sbilico riesce a ricomporre i frammenti di un mosaico il cui disegno finale, allucinato e scosso ma lucido, ci conduce all’autofiction. È lui stesso, Pierantozzi, a entrare e uscire dal romanzo, scrittore e protagonista, che sulla scia dei “romanzi da controesodo” dalla città alla provincia (pensiamo solo a Spatriati di Desiati) racconta di sé e dei suoi numerosi guai. Proposto dalla vincitrice del Premio Strega 2025, Lo sbilico è un romanzo di opportunità mancate, eppure pieno di speranza: quella che ci ricorda che la vita, in fondo, è un dono che passa una volta e non torna più.
Premio Strega 2026 - candidata Bianca Pitzorno
Bianca Pitzorno, tra le scrittrici italiane di libri per bambini più lette di sempre, torna in libreria dopo una lunga pausa dalla scrittura e lo fa con un romanzo per adulti. Il libro ci immerge nelle atmosfere ottocentesche, con un racconto in cui trionfa il coraggio delle donne, quello che sostiene chi, pur vivendo in un mondo ostile, sceglie di affrontare il destino con dignità e intelligenza. Una bambina abitata da un dono straordinario cresce e diventa Ofelia Rossi, “rinomata sonnambula”, che offre vaticini alle donne della sua città e costruisce la propria vita lontano dalle minacce di un matrimonio oppressivo. Ispirandosi a un ritaglio di giornale di fine Ottocento, Pitzorno intreccia avventura, amore, gotico e picaresco, creando un romanzo onirico, ironico e politico. Attraverso le vicende di Ofelia, l’autrice celebra il potere della mente e della forza d’animo, ricordandoci che siamo noi a scrivere le nostre vite.
Leggi anche: Bianca Pitzorno: i migliori audiolibri da ascoltare su Audible
Premio Strega 2026 – candidato Christian Raimo
Proposto da Luciana Castellino, il libro di Christian Raimo si inserisce nel filone dell’autonarrazione. La storia, ricca di dialoghi mai pesanti o prolissi, narra di come Christian, figlio di Raffaele, scopra solo da adulto il significato di un segreto di famiglia: il padre ha rivoluzionato la storia del cinema con la sua azienda, la Technicolor. Tra sogni lucidi e ricordi d’infanzia, Christian intraprende un’indagine tenera e impacciata, un giallo famigliare e un romanzo di formazione fuori tempo massimo, in cui i rapporti con i suoi studenti e con l’ex compagna si intrecciano con la riscoperta di un padre sfuggente e del proprio passato.
Premio Strega 2026 – candidata Elena Rui
Elena Rui, padovana classe 1980, vive in Francia dal 2005 e ha insegnato italiano ad Albi, Tolosa e Parigi. Tra le sue opere precedenti, La famiglia degli altri (Garzanti, 2021) e la raccolta di racconti Affetti non desiderati (Arkadia, 2024). Nel suo ultimo romanzo, Vedove di Camus, Rui ricostruisce il drammatico 4 gennaio 1960, giorno in cui Albert Camus perde la vita in un incidente stradale in Borgogna, lasciando dietro di sé quattro donne profondamente legate a lui: la moglie Francine Faure, l’attrice Catherine Sellers, la pittrice danese Mette Ivers e Maria Casarès, stella del teatro francese e “l’Unica” secondo Camus. Con acume e delicatezza, l’autrice indaga le esistenze di queste donne confrontate con la tragedia, creando un ritratto dell’amore che evita semplificazioni morali e restituisce la complessità, la contraddittorietà e la forza dei sentimenti umani.
Premio Strega 2026 – candidata Nadeesha Uyangoda
Lo puoi ascoltare su Audible con la voce narrante di Chiara Tomei, il romanzo candidato al Premio Strega 2026 della scrittrice singalese-italiana Nadeesha Uyangoda. Ritratto familiare che racconta di vite lontane dalla propria terra d’origine, il libro è anche un invito a riscoprire la solidarietà tra donne. Proprio come Ulisse, le protagoniste anelano al ritorno alla loro “petrosa Itaca”. Delicato e intriso di magia, questo romanzo ci ricorda che la forza dei legami e la capacità di resistere alle tempeste della vita possono trasformare anche le lontananze più dolorose in radici di speranza.
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Premio Strega 2026 – candidato Marco Vichi
Marco Vichi, scrittore fiorentino noto per la serie del commissario Bordelli, è candidato al Premio Strega 2026 con Occhi di bambina. Scritto come un diario, il romanzo racconta la vita di Arianna, una bambina la cui infanzia oscilla tra la sicurezza dei nonni e l’assenza della madre. Quando la nonna le chiede se vuole vivere con la mamma o restare con lei, Arianna si trova davanti a una scelta destinata a cambiare il suo mondo.
Siamo nel 1985: Arianna affronta le difficoltà degli adulti, i litigi e le tensioni familiari, senza perdere la gioia del gioco, lo stupore e il calore delle amicizie. Sullo sfondo, la costante sensazione di instabilità rende la storia ancora più toccante: il romanzo di Marco Vichi, profondo e sensibile, illumina con dolcezza e solidarietà i cuori feriti.
I candidati al Premio Strega 2026 che puoi ascoltare su Audible
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