Ci sono due momenti dell’anno in cui sembriamo collettivamente convinti di poter cambiare vita: il primo gennaio e settembre. A gennaio compriamo agende, ci iscriviamo in palestra e promettiamo solennemente di non rimandare più nulla; a settembre succede qualcosa di molto simile, con una differenza: invece di arrivare da pranzi interminabili e feste di Capodanno, veniamo da settimane trascorse cercando di dimenticare che esistessero sveglie, riunioni, compiti e calendari. Poi, quasi senza preavviso, ricomincia tutto. I bambini tornano a scuola, gli adulti al lavoro, ripartono corsi e attività, le giornate tornano a riempirsi di orari; persino chi non mette piede in un’aula da decenni avverte quella familiare sensazione da “primo giorno”: quaderno nuovo, buoni propositi e la vaga speranza che quest’anno saremo finalmente più organizzati, o meno stressati.
Non sempre accade, naturalmente. Ma, forse, non è neppure necessario trasformare settembre in un progetto di totale reinvenzione personale, basta tentare di prendere il buono del rientro: ritrovare un ritmo, imparare qualcosa, cambiare una piccola abitudine o rendere più piacevoli i momenti inevitabili della nuova routine possono contribuire a dissipare l’inevitabile post-vacational blues.
Durante il tragitto verso il lavoro, accompagnando i bambini a scuola, facendo una passeggiata o cercando di recuperare un po’ di tempo per sé a fine giornata, gli audiolibri possono darti una mano nella missione di rendere settembre un po’ meno ostico. Ecco quindi sei ascolti per sei diversi momenti del rientro.
Per chi vorrebbe essere ancora in vacanza
Il rientro ha un piccolo, trascurabile difetto: arriva sempre troppo presto. Fino a pochi giorni prima si poteva discutere seriamente se andare al mare prima o dopo pranzo; adesso bisogna ricordarsi password dimenticate durante l’estate e capire come sia possibile avere già quattordici cose da fare entro le dieci del mattino. Prima di lanciarsi nella corsa alla produttività, però, potrebbe essere utile recuperare qualcosa delle vacanze: non tanto il tempo libero, quanto la capacità di prestare attenzione alle cose semplici e gioirne.
Un buon ascolto per cominciare è Il metodo Ikigai, di Héctor García e Francesc Miralles. Gli autori partono dall’isola giapponese di Okinawa e dal concetto di ikigai, traducibile approssimativamente come quella ragione che ci dà voglia di alzarci dal letto la mattina. Nel racconto entrano la vita all’aria aperta, le relazioni, le attività che amiamo e una quotidianità fatta di ritmi meno ossessionati dalla performance. È una prospettiva particolarmente adatta a settembre, quando il rischio è voler passare in una sola notte dalla modalità vacanza a quella “nuova versione di me”; più interessante potrebbe essere chiedersi quali piccole cose della nostra vita quotidiana vale davvero la pena recuperare, proteggere o cambiare. Il problema del rientro infatti non è necessariamente tornare alla routine, ma piuttosto tornare a una routine che non ci piace.
Per rimettere in ordine le abitudini (senza rivoluzionare tutto)
Palestra tre volte a settimana, meditazione ogni mattina, otto ore di sonno, cucina sana, niente telefono dopo le 21, un libro a settimana… Il fascino dei buoni propositi di settembre sta anche nella loro totale assenza di moderazione (e realismo). Secondo gli esperti, le routine che resistono più a lungo non nascono dalle grandi dichiarazioni d’intenti; molto spesso dipendono dai piccoli automatismi che ripetiamo senza quasi accorgercene.
In La dittatura delle abitudini, il giornalista Charles Duhigg esplora proprio il modo in cui le abitudini si formano, condizionano le nostre giornate e, soprattutto, possono essere modificate; il suo sguardo non riguarda soltanto la vita individuale, ma anche i comportamenti collettivi, le aziende e le istituzioni. Se ti sei accorto che ricominciare non significa necessariamente aggiungere nuove attività alla giornata, ma può voler dire modificare qualcosa che fai già, questo ascolto potrebbe aiutarti a stabilire piccoli ma significativi cambiamenti. Molto meno spettacolari della “nuova vita” che avevi progettato sotto l’ombrellone, ma probabilmente più realistici.
Preparare la borsa la sera invece di cercare le chiavi alle 8:27, camminare durante una telefonata, ascoltare l’audiolibro al posto dello scrolling automatico durante il tragitto casa-lavoro. Prendi un quaderno, scrivici 3-4 micro propositi fattibili e impegnati ad applicarli da domani.
Per riaccendere il cervello dopo l’estate
A settembre non tornano soltanto gli orari, torna anche una cosa che durante le vacanze ci siamo felicemente concessi il lusso di utilizzare con maggiore parsimonia: la concentrazione. Studiare, lavorare su un progetto complesso o semplicemente leggere per mezz’ora senza controllare una notifica può sembrare improvvisamente più faticoso.
Imparare qualcosa di nuovo che stimoli la tua curiosità è una delle sensazioni più appaganti che esistano, e non deve riguardare soltanto studenti e scuola. Pubblicato in audio nel 2026, Il potere di imparare affronta l’apprendimento da una prospettiva particolarmente attuale: quella di un mondo in cui l’intelligenza artificiale può fornirci informazioni, testi e risposte in pochi secondi. Susanna Sancassani, esperta in digital learning, e Daniela Casiraghi, che lavora da molti anni sui processi di apprendimento mediati dalle tecnologie, spostano l’attenzione dalla quantità di informazioni disponibili alla capacità umana di comprenderle, interpretarle, collegarle e attribuire loro significato. Il libro propone anche un modello di apprendimento che integra consapevolmente gli strumenti di IA senza delegare loro tutto il lavoro cognitivo.
Leggi anche: Educazione digitale: audiolibri che invitano a riflettere sulla scuola del futuro
Per chi cerca invece strumenti più direttamente legati alle materie scolastiche, al ripasso e al metodo di studio, sul blog di Audible trovi anche una guida dedicata agli audiolibri per studenti.
Per chi a scuola deve tornarci davvero
Naturalmente c’è chi il “back to school” lo vive in senso molto meno metaforico. Una nuova classe, nuovi professori, il passaggio alle medie o alle superiori, compagni che non si vedono da mesi: settembre può essere elettrizzante, ma anche parecchio destabilizzante. In questi casi forse non serve raccontare ai ragazzi quanto sarà “meraviglioso imparare”; potrebbe funzionare meglio ricordare loro che la scuola è anche un luogo pieno di situazioni assurde, figuracce, amicizie e momenti universalmente imbarazzanti.
Greg Heffley questo lo sa molto bene. Nel primo Diario di una schiappa, il protagonista si trova proprio davanti a uno dei grandi passaggi della vita scolastica: l’inizio delle scuole medie (momento che tutti ricordiamo con terrore). Tra bulli, amicizie, insegnanti, famiglia e tentativi non sempre brillantissimi di trovare il proprio posto nel mondo, Jeff Kinney trasforma il tutto in un irresistibile manuale di sopravvivenza raccontato con ironia. Nell’edizione audio italiana, la voce è quella azzeccatissima di Neri Marcorè. Può essere l’ascolto giusto per alleggerire la minacciosa vigilia del primo giorno o per accompagnare con leggerezza il ritorno a casa dopo le lezioni.
Se invece vuoi continuare a esplorare storie ambientate tra aule, professori e studenti, puoi dare un’occhiata alla nostra selezione di audiolibri che parlano di scuola.
Per i genitori che tornano a scuola insieme ai figli
Ufficialmente sono i bambini a ricominciare la scuola. Nella pratica, però, a settembre torna a scuola l’intera famiglia. Bisogna ricostruire orari, incastrare attività, ricordarsi le riunioni, controllare gli zaini e, soprattutto, capire quando aiutare e quando farsi da parte. Senza contare che vedere i propri figli affrontare amicizie, paure, errori e nuove autonomie finisce spesso per costringere anche gli adulti a imparare qualcosa.
Professore e scrittore, Enrico Galiano rovescia i ruoli in Scuola di felicità per eterni ripetenti: nelle sue pagine non sono gli adulti a dare lezioni ai ragazzi, ma i ragazzi a ricordare qualcosa agli adulti. Amore, libertà, coraggio, paura di sbagliare, capacità di fare domande: Galiano raccoglie ciò che ha imparato stando ogni giorno a contatto con i suoi studenti e costruisce una sorta di scuola al contrario, nella quale nessuno può dichiararsi definitivamente promosso. L’audiolibro è letto dallo stesso autore.
Un titolo prezioso per un genitore nel periodo del rientro, che aiuta ad osservare i figli anche (anzi, soprattutto) come persone dalle quali possiamo imparare.
Per trasformare il tragitto casa-scuola in qualcosa di bello
Poi c’è una parte della routine sulla quale abbiamo poco margine di trattativa: gli spostamenti. Traffico, autobus, attese, tragitti ripetuti ogni giorno, possono rendere la quotidianità snervante ed estenuante. Ma, per trovare il rovescio della medaglia, quei venti o trenta minuti possono diventare uno spazio diverso dal resto della giornata.
Per esempio, un audiolibro ascoltato insieme può trasformarsi in una piccola abitudine familiare: una storia al giorno mentre si va a scuola, qualcosa di cui parlare a cena o semplicemente un modo per iniziare la mattina senza discutere immediatamente di giacche dimenticate e merende rimaste sul tavolo.
Non lasciarti ingannare dal titolo: Storie della buonanotte per bambine ribelli funziona benissimo anche alle otto del mattino. Il libro raccoglie cento brevi storie dedicate ad altrettante donne che hanno lasciato il segno nei campi più diversi, da Rita Levi Montalcini a Frida Kahlo, da Serena Williams a Malala Yousafzai. Proprio la struttura episodica lo rende particolarmente adatto agli ascolti condivisi durante piccoli tragitti quotidiani. La versione audio coinvolge, tra le altre, le voci di Paola Cortellesi, Luciana Littizzetto, Jasmine Trinca, Levante e Paola Turci.
Una storia oggi, un’altra domani. E magari, arrivati davanti al cancello della scuola, qualcuno avrà già trovato una nuova persona di cui voler sapere tutto.
Non serve ricominciare da zero
Vedila così: il lato migliore di settembre è che ci offre una scusa per fare un piccolo reset senza obbligarci ad aspettare gennaio. Non dobbiamo necessariamente diventare più produttivi, più disciplinati o più organizzati, possiamo semplicemente recuperare un’abitudine che ci faceva stare bene, imparare qualcosa che ci incuriosisce, rendere meno noioso un tragitto o condividere una storia con qualcuno.
Il calendario tornerà comunque a riempirsi, tanto vale scegliere una buona voce che ci accompagni!











