Episodi

  • Il punto non è alzare i prezzi: il controllo di gestione ti fa vedere i margini.
    Dec 23 2025
    In questo episodio racconto una storia reale, ambientata in una piccola impresa toscana, dove lavorare bene e avere tanto lavoro non bastava per pagare con puntualità i fornitori.

    È una storia fatta di numeri, margini che non si vedevano, dubbi rimandati, scelte mai prese e di una domanda che torna spesso:

    “perché, se lavoriamo bene, a fine mese facciamo fatica a pagare i fornitori?”

    A volte il punto non è alzare i prezzi, ma capire cosa succede davvero dentro l’azienda, attraverso strumenti come il controllo di gestione e la contabilità analitica.

    E, soprattutto, decidere.
    Perché restare fermi costa molto più di quanto immagini.

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    6 min
  • Un tempo bastava una stretta di mano, oggi in banca servono il business plan e il controllo di gestione
    Dec 22 2025
    Un tempo bastava una stretta di mano.

    Oggi no. Anche se hai le garanzie, in banca ti chiedono un business plan e una pianificazione di tesoreria.

    Perché chi decide davvero se darti un finanziamento non è più il direttore, ma i numeri, gli indicatori e i sistemi di valutazione aziendali, cioè i rating.

    In questo episodio racconto come è cambiato il modo in cui le banche valutano le imprese, perché contano sempre di più la capacità di creare reddito, i flussi di cassa futuri e la continuità aziendale. Parlo di linee guida EBA, di controllo di gestione, di pianificazione economica e finanziaria e di perché oggi questi strumenti non sono più un optional, ma una necessità sia per ottenere credito sia per governare l’impresa nel tempo. Un episodio pensato per chi fa impresa e vuole smettere di subire i numeri, per iniziare a guidarli.
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    7 min
  • Come la pianificazione del cash flow può proteggerti da un acquazzone finanziario
    Dec 20 2025
    In questo episodio parlo di pianificazione del cash flow partendo da una situazione prevista di crisi finanziaria.
    Una storia vera, con un’azienda che aveva ancora i conti in ordine ma che, nel giro di pochi mesi, rischiava di trovarsi sotto un "acquazzone finanziario".
    Racconto perché presentarsi in banca prima di averne bisogno è strategia pura e perché il margine operativo, più del fatturato, fa davvero la differenza quando si parla di liquidità.
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  • Pianificazione Finanziaria: il paracadute che ogni azienda dovrebbe avere.
    Sep 7 2025
    Tre aziende, tre imprevisti diversi: chi corre in banca, chi usa i fidi e chi invece resta tranquillo grazie a un fondo accantonato.
    È qui che si vede il valore della pianificazione finanziaria: trasformare piccoli gesti in un paracadute che dà sicurezza e protegge l’impresa nei momenti critici.

    #pianificazionefinanziaria #controllodigestione
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    4 min
  • Decidere senza numeri è un autogol: Il controllo di gestione per reparti, prodotti o commesse-
    Sep 3 2025
    Capita spesso: guardi i conti di un reparto, di una commessa o di un prodotto, ci metti dentro i costi indiretti e vedi che finisce in perdita.

    La reazione qual è? Beh, quasi sempre la stessa: chiudiamolo.

    Peccato che non sia così semplice.
    A volte chiudi quello che ti tiene in piedi l’azienda e lasci andare avanti i veri sprechi.

    Ti faccio un esempio reale.
    In una azienda metalmeccanica, analizzando i numeri con la contabilità analitica, veniva fuori che un reparto bollato come “in perdita” stava in realtà pagando parte delle spese generali.

    Se l’avessero fermato, l’utile sarebbe sceso, non salito.

    Com’è possibile?
    Il punto è proprio qui: distinguere tra costi diretti e costi indiretti.

    Ed è questo il lavoro del controllo di gestione: togliere le illusioni e farti vedere i numeri per quello che sono.
    Che si parli di reparti, prodotti, commesse o servizi cambia poco. La logica resta la stessa.

    Vuoi capire davvero come stanno andando i tuoi numeri? Ascolta l’episodio e poi raccontami la tua.

    #aziende #commesse #prodotti #costi #efficienza #controllodigestione #contabilitàanalitica
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    6 min
  • Il vero costo dell' accontentare tutti – Una storia sul controllo di gestione di una negoziante
    Aug 5 2025
    In questo episodio Ti racconto cosa è successo a una negoziante che voleva avere tutto per tutti… e si è trovata con un magazzino pieno e un bel po’ di conti da sistemare.

    È una storia vera, con dentro tanti spunti utili per chi lavora nel commercio: budget, margini, gestione degli acquisti e qualche numero da tenere d’occhio per non perdere la bussola.

    Niente formule complicate, solo idee pratiche per fare scelte più consapevoli e tornare a guadagnare meglio.
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    6 min
  • Break Even Point: come capire quando inizi a guadagnare
    Jul 23 2025
    “Se non cambiamo direzione, è probabile che arriveremo là dove siamo diretti.”
    — Sun Tzu


    Questa frase non è solo bella. È vera.
    E ogni volta che un imprenditore me la fa vivere sul campo, mi torna in mente.
    Se non sai dove stai andando,
    come puoi decidere se un investimento ha senso?
    Come puoi capire se ce la farai a sostenerlo?


    Ciao, sono Patrizio Gatti.
    Da più di vent’anni sono al fianco di chi fa impresa
    e vuole usare i numeri per decidere, non per rincorrerli.
    Utilizzando il controllo di gestione e la pianificazione


    E proprio da lì si parte. Prima ancora di parlare di Break Even Point, c’è una prima fase che è fondamentale: fare un budget fatto bene
    Nel nostro budget dobbiamo riclassificare i costi,
    distinguere quelli variabili da quelli fissi.
    I costi variabili sono quelli che crescono o calano in base ai ricavi:
    materie prime, lavorazioni esterne, trasporti, provvigioni.
    I costi fissi, invece, restano invariati anche se il fatturato cambia:
    affitto, canoni di leasing, assicurazioni, spese di struttura, utenze…
    Solo dopo aver fatto questa distinzione possiamo calcolare il margine di contribuzione,
    cioè la differenza tra ricavi di vendita e costi variabili.
    È da questo passaggio che si arriva al punto di pareggio. Il famoso Break Even Point. Il rapporto tra costi fissi e margine di contribuzione in percentuale.
    Un numero semplice, ma prezioso.
    Ti dice quando inizi a guadagnare.
    E soprattutto, cosa succede se i costi fissi aumentano.
    Anzi, ti racconto un caso reale che mi è capitato un po’ di tempo fa, nel settore lapideo. Un’azienda che lavora conto terzi mi contatta.
    L’amministratore vuole capire se acquistare un nuovo macchinario ha senso.
    Mi chiede: “Quanti metri di materiale dobbiamo lavorare ogni mese per coprire tutto?” Tutto vuol dire:
    costi fissi,
    costi variabili,
    rate del leasing,
    struttura.
    Insomma: reggere l’impatto dell’investimento senza andare in affanno. Faccio due simulazioni col Break Even Point. Risultato? Per stare in equilibrio,
    avrebbero dovuto quasi raddoppiare la produzione mensile.
    Ma attenzione:
    senza la garanzia di avere nuovi ordini,
    e con un’impennata dei costi fissi.
    E se poi quella macchina resta ferma per metà del tempo?
    E se il mercato rallenta?
    Il rischio era alto.
    E l’amministratore e i soci hanno capito che non era sostenibile.



    Abbiamo valutato un’alternativa:
    una macchina più piccola,
    meno costosa,
    ma comunque capace di migliorare efficienza e tempi.
    Così: – i costi fissi restano sotto controllo
    – il Break Even Point diventa raggiungibile
    – e l’azienda non si stravolge per inseguire un’idea che suona bene,
    ma non sta in piedi quando metti giù i numeri.

    Il Break Even non è solo teoria. È uno strumento concreto e utile.


    Serve a fare scelte più sensate,
    soprattutto quando ci sono in ballo aumenti di costi importanti.
    Ti aiuta a ragionare con i numeri,
    prima di buttarti a occhi chiusi.



    E tu? Prima di investire, o di aumentare le spese,
    ti fai questa domanda?
    “Cosa mi serve per coprire i costi e iniziare a guadagnare?” Oppure ti affidi al caso,
    sperando che tutto fili liscio?


    Vuoi avere il polso della situazione dei tuoi numeri?
    Contattami per un colloquio senza impegno.
    Mi trovi su www.patriziogatti.it Un caro saluto
    e buon controllo di gestione.
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    5 min
  • Controllo di gestione e costi bancari: l’indice che ti fa vedere quanto stai ingrassando la banca
    Jul 21 2025
    Paghi troppi interessi alle banche?
    Eh, la prima cosa che pensi è: “tassi troppo alti.”
    Ma non è sempre solo quello il punto.
    Spesso c’è qualcosa che ti sfugge.
    E intanto, stai ingrassando ancora la banca.

    Ciao, sono Patrizio Gatti.
    Da più di vent’anni sono al fianco di chi fa impresa
    e vuole usare i numeri per decidere, non per rincorrerli.
    Utilizzando il controllo di gestione e la pianificazione.

    Oggi ti racconto una storia che capita più spesso di quanto pensi.
    Un imprenditore con un’azienda commerciale che fattura intorno ai due milioni mi dice:
    “I costi bancari mi stanno strozzando. Mi abbassano l’utile. Devo fare qualcosa.”
    Ok. Subito la prima cosa che pensi è:
    controlla le condizioni, vedi che tassi applicano.
    Sì, ma non era quello il vero freno.

    Gli faccio una domanda secca:
    “Sai quanto pesano gli oneri finanziari sul tuo fatturato?”

    Glielo calcolo io.
    Oneri finanziari / Fatturato = percentuale.
    Un numero semplice. Ma ti racconta molto.
    Ti dice quanto incide il debito sul tuo giro d’affari.
    E quanta dipendenza hai dai soldi delle banche.
    Ecco i valori di riferimento:
    – Sotto l’1,5% → sei messo bene.
    – Tra 1,5% e 3% → ok, non male, ma tienilo d’occhio.
    – Sopra il 3% → inizia a diventare pesante.
    – Più del 5%? Eh… ti stanno portando via una fetta grossa del fatturato.
    Lui era all’1,8%.

    Quindi? In teoria niente di grave.
    Però lui si sentiva strangolato lo stesso.
    Allora andiamo a vedere meglio.
    E cosa scopriamo?
    Che nei mesi forti, con alta stagionalità, entravano soldi a sufficienza.
    Ma nei mesi lenti, con fatturato basso, finiva fuori fido.
    E lì: commissioni, interessi extra, spese inutili.
    Il nodo non erano i tassi ordinari.
    Era quando scattavano gli extra fido.
    Interessi più alti. Costi bancari che lievitavano.
    E questo lo portava anche ad avere una valutazione peggiore del merito creditizio, cioè il rating.
    Così, ogni volta che andava in banca a chiedere condizioni migliori…
    risposta sempre quella:
    “Mi dispiace, non ci sono i margini di miglioramento col rating che hai.”
    Cosa abbiamo fatto?
    Primo: pianificato i flussi.
    Sapere in anticipo quando serviva liquidità.
    Secondo: evitato gli sconfinamenti dei fidi sul conto corrente,
    per migliorare la gestione e guadagnare più rispetto da parte delle banche.
    Terzo: rinegoziazione delle condizioni bancarie, con i numeri in ordine.

    Risultato?
    Meno interessi.
    Più margine.
    Ma soprattutto più tranquillità.

    E ora ti chiedo:
    Hai mai calcolato l’incidenza degli interessi bancari sulla tua impresa?
    Vuoi avere il polso della situazione dei tuoi numeri?
    Contattami per un colloquio senza impegno.
    Mi trovi su www.patriziogatti.it
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