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Controllo di gestione e costi bancari: l’indice che ti fa vedere quanto stai ingrassando la banca

Controllo di gestione e costi bancari: l’indice che ti fa vedere quanto stai ingrassando la banca

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Paghi troppi interessi alle banche?
Eh, la prima cosa che pensi è: “tassi troppo alti.”
Ma non è sempre solo quello il punto.
Spesso c’è qualcosa che ti sfugge.
E intanto, stai ingrassando ancora la banca.

Ciao, sono Patrizio Gatti.
Da più di vent’anni sono al fianco di chi fa impresa
e vuole usare i numeri per decidere, non per rincorrerli.
Utilizzando il controllo di gestione e la pianificazione.

Oggi ti racconto una storia che capita più spesso di quanto pensi.
Un imprenditore con un’azienda commerciale che fattura intorno ai due milioni mi dice:
“I costi bancari mi stanno strozzando. Mi abbassano l’utile. Devo fare qualcosa.”
Ok. Subito la prima cosa che pensi è:
controlla le condizioni, vedi che tassi applicano.
Sì, ma non era quello il vero freno.

Gli faccio una domanda secca:
“Sai quanto pesano gli oneri finanziari sul tuo fatturato?”

Glielo calcolo io.
Oneri finanziari / Fatturato = percentuale.
Un numero semplice. Ma ti racconta molto.
Ti dice quanto incide il debito sul tuo giro d’affari.
E quanta dipendenza hai dai soldi delle banche.
Ecco i valori di riferimento:
– Sotto l’1,5% → sei messo bene.
– Tra 1,5% e 3% → ok, non male, ma tienilo d’occhio.
– Sopra il 3% → inizia a diventare pesante.
– Più del 5%? Eh… ti stanno portando via una fetta grossa del fatturato.
Lui era all’1,8%.

Quindi? In teoria niente di grave.
Però lui si sentiva strangolato lo stesso.
Allora andiamo a vedere meglio.
E cosa scopriamo?
Che nei mesi forti, con alta stagionalità, entravano soldi a sufficienza.
Ma nei mesi lenti, con fatturato basso, finiva fuori fido.
E lì: commissioni, interessi extra, spese inutili.
Il nodo non erano i tassi ordinari.
Era quando scattavano gli extra fido.
Interessi più alti. Costi bancari che lievitavano.
E questo lo portava anche ad avere una valutazione peggiore del merito creditizio, cioè il rating.
Così, ogni volta che andava in banca a chiedere condizioni migliori…
risposta sempre quella:
“Mi dispiace, non ci sono i margini di miglioramento col rating che hai.”
Cosa abbiamo fatto?
Primo: pianificato i flussi.
Sapere in anticipo quando serviva liquidità.
Secondo: evitato gli sconfinamenti dei fidi sul conto corrente,
per migliorare la gestione e guadagnare più rispetto da parte delle banche.
Terzo: rinegoziazione delle condizioni bancarie, con i numeri in ordine.

Risultato?
Meno interessi.
Più margine.
Ma soprattutto più tranquillità.

E ora ti chiedo:
Hai mai calcolato l’incidenza degli interessi bancari sulla tua impresa?
Vuoi avere il polso della situazione dei tuoi numeri?
Contattami per un colloquio senza impegno.
Mi trovi su www.patriziogatti.it
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