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Son qui: m'ammazzi

I personaggi maschili nella letteratura italiana

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Son qui: m'ammazzi

Di: Francesco Piccolo
Letto da: Giuseppe Ragone
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A proposito di questo titolo

Se l'impressione che abbiamo degli uomini è che siano potenti, arroganti, violenti, egoisti e famelici, allora, di questi uomini, ve ne sarà traccia anche nelle opere chiave della nostra letteratura, quelle che hanno in qualche modo contribuito a consolidare una certa idea di maschio. A partire dalle fondamenta, dalla settima novella dell'ottava giornata del Decameron, in cui Boccaccio mette in scena la spietata vendetta del giovane scolaro Rinieri, che sbeffeggiato e rifiutato da una avvenente vedova la punisce facendo in modo che non possa piú vantare la propria avvenenza. La morale: se si ferisce il maschio non è pena affatto ingiusta essere sfregiate a vita. Come non pensare al nostro presente. E come non pensarci leggendo delle peripezie matrimoniali di Zeno di cui scrive Svevo. Zeno Cosini, arrogante e fragile al tempo stesso, irrazionale che si finge ponderato, ma soprattutto, come ogni uomo che si rispetti, tarlato dal desiderio, che una volta piantato in testa non schioda più e fa compiere i gesti più sciocchi e sconsiderati. E poi ancora l'innominato di Manzoni, il Principe di Salina di Tomasi di Lampedusa, 'Ntoni di Verga, l'Antonio di Brancati, il Milton di Fenoglio e altri maschi, tutti sempre uguali a sé stessi, vigliacchi e furiosi, gelosi e violenti, al centro di romanzi che hanno costruito il canone della letteratura italiana. Perché chi siamo ha a che fare con la famiglia, l'educazione, il mondo dove si cresce, ma anche con i libri che si sono letti.

©2025 Giulio Einaudi editore (P)2025 Giulio Einaudi editore
Storia e critica della letteratura

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Stupendo.. autore e critico magistrale. Veramente da portare nelle scuole. Ottima visione di cos’è il retaggio del maschio italiano

Ennesima conferma meravigliosa

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un autore autorevole e un narratore potente: un capolavoro! da non perdere e da divulgare. grazie !

un capolavoro

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Ho scoperto questo autore per caso qualche anno fa, e questo libro è senz’altro una conferma la sua capacità di coinvolgere il lettore. Divertente l’idea di ritrovare nella storia della letteratura italiana le caratteristiche peggiori del maschio.

Originale rilettura di opere letterarie

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L’autore mette in relazione la cultura del maschio italiano con la nostra letteratura cercando di identificare le radici inconsce del rapporto di genere.
Bravo il lettore

Un invito a riflettere su ciò che ci rimane dentro

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Avevo letto diverse recensioni negative su questo libro ma francamente penso che dovrebbe essere utilizzato come testo nelle scuole superiori perché riesce a rivedere in maniera interessante e innovativa la lettura nazionale. Farebbe amare le opere che oggi a scuola annoiano. Ma scuola a parte a me è piaciuto moltissimo anche perché conosco tutte le opere a cui fa riferimento. È un libro molto bello, scritto con l’apparente semplicità di tutti i libri di Piccolo

Intrigante

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