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Sintesi dell'editore

Quattro racconti di Nathaniel Hawthorne, caratterizzati dall'essere ai confini della realtà:

  • "Il gran carbonchio", una caccia ad una preziosissima pietra, ambientata nel far West; 
  • "La statuetta di neve", in cui si mettono in guardia coloro che vogliono far del bene a tutti i costi; 
  • "La figura di prua", in cui lo spirito dell'arte passa come un folata angelica, o diabolica, a scelta del lettore;  
  • "La vergine dei veleni", in cui si ribadisce che l'essere amati è da preferire all'essere temuti.
©1920 Public domain (P)2010 Silvia Cecchini

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  • Annalisa M.
  • 10/12/2020

bei racconti

belli, ma non esplicativi. Voglio ben dire che nessuno degli scrittori di storie che sfociano in misteri occulti riescono davvero a dare una spiegazione concreta ad alcuni fenomeni legati alle arti e che accadono in presenza di 'oggetti artistici'. Nemmeno Hawthorne che, col suo scrivere elegante e perfetto, pare alle volte perdersi nella disquisizione per uscire fuori tema. Pazienza, per saperne di più ci affideremo alla fede nella religione che, per quel che mi è stato dato modo di studiare, in ambiti antichi riusciva a dare spiegazioni più sostanziose della letteratura. Questa, d'altro canto, è soltanto letteratura, d'alti livelli certamente, ma nulla di più e sarebbe oltremodo pretenzioso che ci desse reali risposte sul lato più nascosto e spirituale della vita e della materia. Di tutto questo credo che anche gli scrittori ne siano ben consapevoli : tanto che in ogni raccolta di racconti che si rispetti (anche in questa, ovviamente) si trovano racconti che non disdegnano di narrare di medicina e dare spiegazioni scientifiche sui fenomeni più disparati, senza poi davvero riuscirci. Apprezzo (come tutti coloro che amano la buona letteratura) gli sforzi, non, tuttavia, senza notarlo. Hawthorne è cinico, come disinteressato dal cuore degli eventi, ma neppure questo aspetto (positivo in tali casi) mi pare basti a far sì che alcuni misteri vengano svelati sul serio. Tuttavia, per l'eccellenza stilistica, ne consiglio la lettura.