La la Lambro copertina

La la Lambro

In viaggio da fermi tra i siti Unesco della cintura milanese

Anteprima

Ascolta ora gratuitamente con il tuo abbonamento Audible

Iscriviti ora
Dopo 30 giorni (60 per i membri Prime), 9,99 €/mese. Puoi cancellare ogni mese
Ascolta senza limiti migliaia di audiolibri, podcast e serie originali
Disponibile su ogni dispositivo, anche senza connessione
9,99 € al mese. Puoi cancellare ogni mese.

La la Lambro

Di: Maurizio Milani
Letto da: Alessandro Pazzi
Iscriviti ora

Dopo 30 giorni (60 per i membri Prime), 9,99 €/mese. Cancella quando vuoi.

Acquista ora a 11,24 €

Acquista ora a 11,24 €

«Quest’estate, non sapendo cosa fare, ho formato un comitato per il fiume Lambro sito Unesco. Subito ho avuto cinque adesioni.» È solo l’inizio di questa storia, un atto dovuto per rimediare a una clamorosa ingiustizia. Non è possibile infatti che Milano sia sede di un unico sito, quando per trovarne a decine basta un giro sul Lambro: dalla baia dei lavandini – il primo lavandino vecchio vi fu gettato da Giovanni il Pirla – alle colonie di mangiatori di girini, fino alle lettere d’amore infilate nelle bottiglie vuote del Vernel. Su questo fiume è nato il kite-surf per via della Paola che mentre lavava le lenzuola l’ha portata via il vento. Da qui partì l’ultima baleniera autorizzata dall’imperatore del Giappone. Nei parchi naturali che ne adornano le sponde si praticano raffinate discipline agonistiche, come la rottura dell’alluce. Qui si trovano la tomba di Spartacus e un Labirinto dell’amore di cinquantuno chilometri da cui neanche i custodi riescono a uscire senza farsi aiutare dai cani.

È chiaro: l’Unesco deve guardare meglio. Non ci sono solo Milano e dintorni, che comunque offrono chicche come il parcheggio di Lampugnano, il deposito delle Poste di Peschiera Borromeo, l’uomo-mensola e la nave bananiera ormeggiata alla Darsena. Ci sono anche patrimoni più immateriali come i canti da orinatoio, vanto in realtà dell’Italia intera. Una politica miope rischia di condannare all’incuria le vere bellezze del nostro Paese. Quindi lasciamo perdere Venezia, che è piena solo di turisti ubriachi a torso nudo sui vaporetti. Basta con i «luoghi che tutto il mondo c’invidia». Andiamo finalmente a scoprire quelli che non ci invidia nessuno.

©2020 RCS MediaGroup S.p.A. (P)2023 Audible GmbH
Letteratura e fiction Letteratura e narrativa

I fan di questo titolo hanno amato anche...

Considera l'aragosta copertina
Novecento italiano - 1900. Inizia il secolo copertina
Se vuoi dirmi qualcosa, taci copertina
Siamo tutte delle gran bugiarde copertina
Il petauro dello zucchero copertina
Il porto delle nebbie copertina
Storie vere di un mondo immaginario copertina
Non gioco più, me ne vado copertina
Gli scarti copertina
Grazie, Jeeves copertina
Bassotuba non c'è copertina
B. Una vita troppo copertina
Ernesto Colnago - Il Maestro e la bicicletta copertina
La vita è un viaggio copertina
Le 50 giornate di Milano copertina
Divorzio all'islamica a Viale Marconi copertina
adbl_web_anon_alc_button_suppression_t1
Ancora nessuna recensione