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Sintesi dell'editore

Georgia, prima metà dell'Ottocento. La giovane schiava Cora vive nell'inferno della piantagione dei Randall. Caesar, l'unico bracciante che possa chiamare amico, le parla della misteriosa ferrovia sotterranea, della via per il Nord, di quella che sembra la strada impossibile verso la salvezza. Cora decide di seguirlo attraverso gli stati del Sud, dove la persecuzione dei neri prende forme diverse ma sempre terrificanti. Aiutata da improbabili alleati e inseguita da uno spietato cacciatore di schiavi, riuscirà a guadagnarsi la libertà?

©2016/2017 Colson Whitehead / SUR (P)2018 Emons Italia S.r.l. e SUR s.r.l.

Altri titoli dello stesso

Cosa pensano gli ascoltatori di La ferrovia sotterranea

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  • Tricalis
  • 04/07/2018

Una storia interessante.

La fuga (pressoché infinita) dalla schiavitù di una giovane nera, ci porta a conoscere meglio la durezza di una realtà in tempi e luoghi tanto lontani. Molto apprezzabile la qualità della lettura.

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  • Tiziano B.C.
  • 28/03/2019

Premio Pulitzer meritato

Libro bellissimo, uno spaccato di storia americana...uno dei più cupi e tormentati: lo schiavismo nero. La protagonista attraversa mille peripezie avvolta nella paura di esser di ripresa dopo la fuga dalla piantagione. Ogni volta che Cora si sente sicura deve rimettersi in discussione e scappare, scappare, scappare. Romanzo degno successore del libro "Il Colore Viola" entrambi premi Pulitzer. Interpretazione ottima da parte della lettrice.

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  • alebook
  • 11/07/2018

Cora e il Pulitzer

Non ho gradito il doppiaggio di Anna Foglietta. Dico doppiaggio e non lettura, perché quelle vocali aperte, caricaturali, da dizione pedante che ti fanno trasalire di fastidio, quell'enfasi e quell'esitare sulle ultime parole di ogni frase sono da fiction tv, non sono lèggere. Ascolto piuttosto faticoso quindi, ma anche il testo in fondo risulta deludente. Molto prolisso in alcune parti. L'idea di partenza è certamente interessante, ma non è così che l'avrei narrata. Pulitzer meritato?

4 people found this helpful

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  • Carlo
  • 20/11/2018

molto avvincente, interpretato benissimo e mette in chiaro senza esagerare ma con chiarezza il periodo,lungo, del traffico degli schiavi africani.

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  • Cliente Amazon
  • 09/08/2018

Dolore e speranza

Un libro intenso e duro. La realtà supera spesso la fantasia, soprattutto in questi racconti di sofferenza e morte, ma anche di riscatto e speranza. Lettura molto scorrevole per lo stile e la costruzione narrativa.

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  • Cliente Kindle
  • 31/07/2018

Imperdibile

Da leggere, assolutamente, in questi giorni così grigi, dove in tanti stanno dando pessima prova di sé. Splendida anche la Foglietta, interpretazione mai sopra le righe, eppur senza sfiorare mai la monotonia, con licenze attoriali ben calibrate.

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  • Red
  • 14/11/2020

Un racconto espressionista

Ho dovuto seguire la lettura con davanti il testo scritto purtroppo Anna Foglietta è un’attrice di cinema e tv quindi ha fretta vuole mettere imprinting ma si mangia le sillabe. Tema interessante Whitehead è bravo ma forse ha calcato la mano e caricato i toni. Buon copione per un film di Tarantino

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  • Andrea Marcianò
  • 28/09/2020

un avventura sul binario della storia

fra Mark Twain fino allo Zio Tom fino ad arrivare alle toccanti vicende di 12 ANNI SCHIAVO... Grande libro di formazione che la Foglietta ha reso indimenticabile grazie alla sua ottima interpretazione mai banale.

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  • CorIa
  • 06/09/2020

Pessimo

Il mio primo audiolibro. Esperienza terrificante. Lettrice pessima. Contenuti triti e ritriti (con rispetto parlando)

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  • Michele Bonafede
  • 24/08/2020

atto di coscienza

un bel libro che apre alla riflessione critica sul fenomeno schiavista per adeguare la.nostra capacità di pensiero ai fenomeni contemporanei

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  • Blind Girl
  • 23/07/2018

Un classico moderno, mi raccomando

Questo romanzo mi diede larghissima veduta sulla schiavitù nonostante la sempre crescente improbabilità degli avvenimenti. Che differenza infatti tra "La ferrovia sotterranea" e quelle letture debilizzanti che leggevamo venti, trent'anni fa sull'America e su schiavi! Il libro è un classico moderno e certo troppo realistico nelle descrizioni della crudeltà, ma pure ne vedo il posto negli scaffali degli adolescenti contemporanei (magari avessero uno scaffale almeno virtuale) Alquanto avventuroso, il libro tiene l'attenzione retta e pian piano cominci a pensare in un modo tutto differente di questa epoca che l'avevi mai fatto. Splendido davvero. Alla narratrice vengono solo tre puntini perchè il riscaldamento le dava fatica. Le prime due ore della lettura erano semplicemente manierose e quando la signora urlava a squarciagola mi ruppero i timpani. Più tardi la Foglietta si fece comoda nel testo e la lettura divenne più accogliente.