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Il mio anno di riposo e oblio

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Il mio anno di riposo e oblio

Di: Ottessa Moshfegh
Letto da: Elettra Mallaby
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Esilarante e stranamente tenero, l’esperimento di "ibernazione" narcotica di una giovane donna, aiutata e incoraggiata da una delle peggiori psichiatre della storia. New York, all’alba del nuovo millennio. La protagonista gode di molti privilegi, almeno in apparenza. È giovane, magra, carina, da poco laureata alla Columbia e vive, grazie a un’eredità, in un appartamento nell’Upper East Side di Manhattan. Ma c’è qualcosa che le manca, c’è un vuoto nella sua vita che non è semplicemente legato alla prematura perdita dei genitori o al modo in cui la tratta il fidanzato che lavora a Wall Street. Afflitta, decide di lasciare il lavoro in una galleria d’arte e di imbottirsi di farmaci per riposare il più possibile. Si convince che la soluzione sia dormire un anno di fila per non provare alcun sentimento e forse guarire.

Tra flashback di film anni ’80 – Mickey Rourke in 9 settimane e ½ e Whoopi Goldberg –, dialoghi surreali e spassosi, descrizioni di una New York patetica e scintillante, il libro ci spinge a chiederci se davvero si può sfuggire al dolore, mettendo a nudo il lato più oscuro e incomprensibile dell’umanità.

Il comico tentativo di una giovane donna di schivare i mali del mondo attraverso un rigoroso programma di "ibernazione".

Miglior libro del 2018 per Entertainment Weekly.

©2019 Feltrinelli (P)2024 Feltrinelli
Narrativa contemporanea Narrativa di genere Narrativa letteraria

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Recensioni della critica

Una rivelazione: divertente, sorprendente e indimenticabile.
-- Entertainment Weekly

Tutte le stelle
Più rilevanti
Ironico resoconto di un anno di vita di una giovane newyorkese che decide di impasticcarsi per dimenticare i problemi esistenziali della sua noiosa vita yuppie. Reso frizzante da alcuni momenti tragicomici, un po’ ripetitivi gli elenchi di psicofarmaci. La lettrice la trovo molto brava, letto da una voce meno interessante avrei dato probabilmente voto 3.

Un piacevole trip

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

La naturalezza spiazzante con la quale questo libro scorre, scorre in un flusso di angoscia e ricerca di un senso. Tra le due figure nel libro la più tragica non è la protagonista dotata di una mente sveglia e analitica che si getta consapevolmente (nella sua follia depressiva) in un oblio controllato come fosse una terapia di rinascita. La figura tragica é quella della sua amica, persona mediocre fagocitata dal conformismo che vive una vita anche più triste di quella della protagonista senza però averne la consapevolezza, la sua descrizione è tragica ed impietosa, sinceramente mi ha angosciato parecchio. Il libro è in definitiva interessante e mi ha colpito specie nella parte finale.

Mi ha colpito

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Ho adorato i piccoli dettagli dell'interpretazione, i cambi di voce, ma anche il suono del deglutire (azzeccatissimo nella narrazione!)

Interpretazione perfetta

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Un bellissimo ascolto su quale sia il reale senso della vita e su quanto il dolore possa offuscarne la vista

Più realistico di quanto possa sembrare

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

sebbene sia travolgente ed impossibile da lasciare andare, sebbene descriva perfettamente l'inquietudine del nostro tempo, è estremamente pericoloso nell'epilogo: purtroppo da certe terapie non si può distaccarsi a piacimento così come non si possono seguire a casaccio come la protagonista senza rischiare la vita. i rischi da astinenza ed intossicazione sono altissimi e far passare il messaggio che, con la sola forza di volontà ed autodeterminazione, si possa farne ciò che si vuole è assolutamente sbagliato

pericoloso

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

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