• Il giardino delle delizie

  • Epopea americana
  • Di: Joyce Carol Oates
  • Letto da: Anita Zagaria
  • Durata: 20 ore e 33 min
  • 3,8 out of 5 stars (65 recensioni)

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Il giardino delle delizie copertina

Il giardino delle delizie

Di: Joyce Carol Oates
Letto da: Anita Zagaria
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Sintesi dell'editore

Campi di segale sotto il sole abbacinante dell'Arkansas. Le mani strappano i frutti dalla terra, la terra prude e si mangia le mani. I braccianti arrancano nel meriggio insieme ai cavalli e il sogno americano è un abbaglio nell'afa, una zacchera di fango sulla schiena, un canto di nostalgia e speranza spezzato dalle spighe del grano.

Clara è la figlia di due contadini e trascorre l'adolescenza a correre tra gli odori aspri ed erbosi delle piantagioni, e a rubacchiare oggetti insignificanti nei negozi per divertimento e noia. Vagheggia un futuro di emancipazione, ricchezza e amori idilliaci; fantastica di evadere dalla promiscua violenza del suo mondo provinciale gettandosi con abbandono in ogni avventura: prima con Lowry, fascinoso e ribelle apolide che la strappa alla famiglia e l'abbandona subito dopo averla ingravidata; poi con Revere, facoltoso uomo già sposato che Clara seduce in cambio di una promessa di stabilità economica; infine con suo figlio Swan – l'ennesima speranza di riscatto, l'estrema illusione di una riscossa impossibile -, destinato però a diventare un uomo violento e autodistruttivo e a far naufragare anche gli ultimi sogni della madre.

Primo capitolo dell'"Epopea americana" di Joyce Carol Oates, "Il giardino delle delizie" racconta l'America proletaria degli anni cinquanta e sessanta, l'America white trash, avida di scalate sociali e rivincite, cianotica per i pugni incassati dai bastardi nelle bettole e dalla vita. Manescamente sordida, fumeggiante e sognatrice. Attraverso gli occhi di una ragazza fragile e bellissima, straziata dai desideri e dai demoni sociali ereditati - che ricorda nella sua tormentata grazia la Pamela di Samuel Richardson -, Oates tesse una storia di abusi e violenze, un ritratto impareggiabilmente realistico di quella impetuosa fiumana americana che travolge e annega i suoi figli, attirandoli ai margini dell'esistenza, senza possibilità di ritorno, nel miraggio di un paradiso terrestre, un giardino delle delizie che si rivela, alla fine, una terra desolata.

©2017 Il Saggiatore S.r.l. Tradotto da Francesca Crescentini (P)2019 Audible Studios

Cosa pensano gli ascoltatori di Il giardino delle delizie

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  • Michela Pansolli
  • 15/08/2019

Messaggio per la casa editrice.

Per favore prego ricordare ai vostri "editor" che quando ci si riferisce ad una persona di sesso maschile si dice "gli" ma quando invece la persona è di sesso femminile si dice "le". Una volta queste cose si insegnavano alle scuole elementari!

2 persone l'hanno trovata utile

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  • Towanda bee
  • 26/08/2022

capolavoro

una delle più grandi scrittrici americane. il fatto che sia stato un gran libro non mi ha stupito. La narrazione è stata una piacevole compagnia per le lunghe ore di ascolto. grandioso!

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  • Tullia
  • 16/09/2021

Bellissimo solo l'inizio

Oates scrive divinamente e sa costruire la narrazione in maniera magistrale. Ma poi è come se si perdesse in una scrittura sparpagliata. Splendido all'inizio, non mantiene la stessa tensione per il resto del libro

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  • Storia
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  • egina
  • 18/04/2021

Una lettrice noiosa

Forse perché ho odiato la lettrice ma questo libro mi ha deluso.La storia è interessante ma a metà circa diventa noiosa.Ho gatto un po' fatica a finirlo.La lettrice ha una voce monotona e caratterizza male i personaggi.Non leggerò mai più un libro letto dalla Zagaria.

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  • luisa fracassini
  • 05/08/2020

America profonda

Un libro superbo che ti immerge nella pancia dell'America, non quella sfolgorante di New York o ipertecnologica della Silicon Valley ma quella dei piccoli centri rurali dove tutti si conoscono e l'alieno, nel senso non solo di venuto da fuori ma anche al di fuori dalle regole della comunità, resterà sempre un estraneo

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  • Laura B.
  • 17/06/2019

Non riesco ad andare oltre

Mi era piaciuto molto il romanzo della Oates "una famiglia americana" e anche 'scomparsa ", ma questo "giardino delle delizie" (intitolato quindi come il famoso trittico di Jeronimus Bosh) mi annoia da morire. Sembra sempre sul punto di aprirsi e decollare e invece continua con una piatta e riletitiva descrizione della quotidianità dei protagonisti.
Più proseguo l ascolto e più mi sale linsofferenza... Quindi abbandono al terzo capitolo. Ditemi voi se vale la pena resistere oltre, eventualmente ci riprovo 🙂.
Anche l'interpretazione della Zagaria. che ho molto apprezzato in altri audiolibri, mi sembra risentire pesantemente del piattume narrativo.