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Germinale

Di: Émile Zola
Letto da: Riccardo Bocci
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A proposito di questo titolo

Le miniere di Montsou, nel nord della Francia, 1870 circa. Étienne, arrivato da Lille in cerca di lavoro, è accolto nella squadra della famiglia Maheu, e con terrore scende per la prima volta nella terra. Il lavoro in miniera è tuttavia durissimo, scopre Étienne, e la paga non basta neppure a soddisfare la fame. Étienne organizza allora una cassa di previdenza a sostegno delle lotte (è l’amico Pluchard di Lille, un membro dell’Internazionale dei lavoratori, a suggerirglielo) e, vincendo la sfiducia e la paura di molti, uno sciopero. Nessun minatore scende in miniera per giorni e giorni. E tuttavia la direzione non cede. Quale lotta può funzionare dunque? Per Suvarin, un esule russo nichilista, solo distruggere tutto.

©2013 Giangiacomo Feltrinelli Editore. Per la traduzione Stefano Valenti (P)2025 tracce s.r.l.s
Classici Narrativa di genere Narrativa letteraria

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1885, prima epoca industriale, dopo 140 anni sembra non essere cambiato nulla... Romanzo di denuncia, magnifico, letto magistralmente, grazie di cuore. Questa lettura apre la mente la consiglio vivamente.

ieri come oggi...

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Inaspettato, forse per questo ancora più godibile, affascinante romanzo, che ci accompagna negli abissi delle miniere...

Oltre.. L 'affare Dreyfus

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Romanzo grandioso come non se ne scrivono più, prodotto di un grande scrittore figlio di una grande letteratura. Magnifica lettura.

Capolavoro

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Un’opera complessa e stratificata, che stupisce per la contemporaneità e l’attualità.
A partire dal linguaggio, sfacciato e persino volgare nel voler rappresentare realisticamente la condizione di vita dei minatori. Abituato a leggere classici contemporanei a questo, ma scritti con tecniche canoniche e stile ormai noto, la rottura applicata da Zola mi sconvolge e appassiona; posso solo immaginare quanto possa essere stata dirompente e innovativa, coraggiosa e scioccante all’epoca.

All’aspetto stilistico straordinario, si aggiunge la capacità di creare un intreccio intrigante e coinvolgente, così che il romanzo si può leggere non solo a livello sociale, ma anche come storia appassionante.
L’autore non teme la possibilità di maltrattare i suoi protagonisti, al fine di rappresentare - attraverso essi - il senso politico e sociale che vuole proporre; ecco che si arriva quindi all’aspetto più importante e centrale del romanzo: il discorso sociale.

Questo meriterebbe grandissimi approfondimenti, perché l’autore è capace di cogliere le contraddizioni della lotta civica alla base delle rivendicazioni dei lavoratori proletari.
Zola è percepibilmente dalla parte dei deboli, ma capisce e mette in evidenza le strumentalizzazioni e le contraddizioni della lotta.
Riesce a evidenziare i soprusi che emergono sia dal lato del potere capitalistico, che dalla cattiva organizzazione e ambizione, di cui sono preda i partiti e le organizzazioni di opposizione.
La critica diventa poi spietata e sarcastica, quando si sposta verso la borghesia e i potenti, ed è così arguta e profonda che mi lascia di sasso per la sorprendente e quasi divinatoria attualità.

Un’opera di straordinaria importanza per ragionare sulle dinamiche del lavoro e della nostra vita preda del capitale.

Capolavoro, letto benissimo

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È un capolavoro della letteratura mondiale, che sembra essere scritto oggi e che dovrebbe essere letto e riletto da tutti, ma in particolare dai più giovani, che danno tutto per scontato e non sono a conoscenza delle sofferenze dei nostri avi e delle lunghe lotte che hanno dovuto fare sulla loro pelle, per ottenere i più elementari diritti. Le immagini sono crude, specialmente quando l'autore si sofferma sulle donne e sul loro orizzonte di vita fra duro lavoro, figli e mariti spesso violenti perché abbrutiti dalle fatiche e dall'alcol. La critica di Zola è particolarmente pesante nei confronti della borghesia, che non sa vedere più in là del proprio naso, preda dei propri egoismi e perversioni. Non c'è una parola in più, ogni pagina è ricca di significato e di spessore. La lettura di Bocci è straordinaria, magistrale! COMPLIMENTI!

Capolavoro, lettura MAGISTRALE!

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