Cofanetto Philip Roth

Lamento di Portnoy, Pastorale americana, La macchia umana
Durata: 42 ore e 18 min
4.5 out of 5 stars (20 recensioni)
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Sintesi dell'editore

"Lamento di Portnoy":

Ironico e dissacrante, Alex Portnoy ripercorre sul divano dell'analista le ossessioni morbose della sua vita, in un racconto esilarante del conflitto tra desideri e coscienza. Con il suo linguaggio forte ed esplicito, il monologo è un pirotecnico inno alla libertà. Traduzione di Vincenzo Mantovani.

"Pastorale americana":

Al liceo di Newark lo chiamavano lo Svedese. Alto, biondo, atletico, Levov è un ragazzo ebreo che pare destinato a incarnare perfettamente il sogno americano di prosperità e felicità famigliare. Nei floridi anni del dopoguerra, Levov sposa l'ex Miss New Jersey, eredita dal padre una fabbrica di guanti e si trasferisce nell'agognata villetta. La vita sembra sorridergli, fino a quel giorno del 1968 in cui ogni cosa deflagra, mandando a pezzi la sua idilliaca esistenza. Scritto con dolore, rabbia e compassione per i suoi personaggi, è il capolavoro assoluto di Philip Roth. Traduzione di Roberto C. Sonaglia.

"La macchia umana":

Coleman Silk, professore di lettere classiche all'Athena College, da cinquant'anni nasconde un segreto. Un giorno però, a pochi anni dalla pensione, basta una parola detta per sbaglio e contro di lui si scatena una violenta e ipocrita caccia alle streghe. La brillante vita accademica e la bella famiglia cedono sotto il peso del perbenismo. E non c'è scampo, perché "noi lasciamo una macchia, lasciamo la nostra impronta. Impurità, crudeltà, abuso, errore, escremento, seme: non c'è altro mezzo per essere qui". Traduzione di Vincenzo Mantovani.

©1997 Philip Roth. All rights reserved (P)2018 Emons Italia S.r.l.

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  • Federica Aceto
  • 10/04/2019

La voce fa la differenza

Vorrei soffermarmi sull’importanza della scelta della voce e sul necessario studio che deve esserci dietro. Marinelli su Portnoy ha fatto un lavoro sublime, si vede che ha cercato e trovato i registri giusti. Popolizio, per me, ha affossato Pastorale Americana gigioneggiando e infilando toni compiaciuti e inutilmente ironici da favoletta per bambini dove non avevano senso. E il rispetto della punteggiatura? E scivoloni tipo persuàdere invece di persuadère? Ne vogliamo parlare? Spesso mi ha dato l’idea che non capisse lui stesso quello che leggeva. Vacuo birignao. Stelle piene per Marinelli, ma l’1 qui è per Popolizio

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  • 04/01/2020

Non mi piace la lettura di Paolo Pierobon

I primi due romanzi mi sono piaciuti molto. Ma non riesco a capire se "La macchia umana" sia un bel romanzo. Purtroppo la lettura di Paolo Pierobon, un bravo attore sicuramente, mi risulta molto fastidiosa: da un taglio troppo personale al romanzo, interpreta troppo, la fa sembrare una storia ambientata in qualche città piemontese/veneta.