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Baumgartner

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Baumgartner

Di: Paul Auster
Letto da: Alberto Molinari
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Professore di filosofia, vedovo da dieci anni, Seymour Baumgartner non si è mai rassegnato alla perdita dell'amata moglie Anna, traduttrice e poetessa, e affronta la vita con un senso di straniamento e una certa goffaggine. Nonostante le malinconie e gli acciacchi dell'età, però, Baumgartner è una persona affabile e generosa. Possiede la saggezza di chi ha vissuto e sa quanto sono importanti i rapporti umani, che vanno coltivati con cure continue e una buona dose di ironia e di umorismo. Passando gran parte del tempo a lavorare nel suo studio, Baumgartner intreccia una buffa e disperata trama di relazioni con le persone che si affacciano alla sua porta, finché in un sogno, o visione del dormiveglia, incontra Anna, che gli rivela di essere bloccata in una terra di mezzo tra il mondo dei vivi e l'aldilà: è l'inguaribile nostalgia del marito a impedirle di concludere il suo ultimo viaggio. Per liberare Anna, con logica ineccepibile, Baumgartner decide di far procedere la sua vita e si butta in una relazione sentimentale con una loro vecchia amica. Ma questo è solo l'inizio di una serie di vicende imprevedibili e scatenate come solo Paul Auster, il virtuoso della «musica del caso», poteva immaginare. Perché ricordiamo certi momenti e ne dimentichiamo altri? Cosa resta di noi quando non ci siamo piú? Pieno di tenerezza, lo sguardo di Paul Auster riesce a trovare la bellezza negli episodi fugaci di un'esistenza ordinaria e unica allo stesso tempo. Baumgartner è un capolavoro sul dolore della memoria, l'opera piú luminosa dell'autore di 4321.

©2023 Einaudi (P)2023 Mondadori
Narrativa di genere Narrativa letteraria Psicologico

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Tutte le stelle
Più rilevanti
Troppe aspettative dai uno dei miei scrittori più amati, il libro è ampiamente sotto le aspettative

Medio

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L’ultimo gioiello che ci ha regalato Auster prima di partire per sempre. ottima anxhe la recitazione

capolavoro

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Ben scritto, ben letto ma assolutamente privo di profondità. Una mera sequela di fatti con pochissima introspezione. A tratti noioso... sono un po' delusa

bello ma

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Non è il Paul Auster che ricordavo di Moon Palace. È godibile ma non mi ha del tutto convinto.

Un romanzo dove non succede niente

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Non so bene cosa dire di questo libro. Fin dalle prime righe ho pensato a Baumgartner come all'alter ego di Auster e in effetti, poi, andando a scartabellare nel web leggo che Auster è malato e che questo è l'ultimo suo libro; e mi viene da piangere, anche se subito la commozione diventa desiderio di rileggere queste e tutte le altre sue pagine, che sanno di amore per la vita, per la scrittura, per la riflessione filosofica e per l'amore stesso.
È un gioco di specchi questo "Baumgartner", di ricordi, di riflessioni sul passato, di ironia sul presente e di sguardi sul futuro, quello dopo la fine.

Dopo l'ultima pagina cosa ci sarà? Ti viene da urlare: "Paul non te ne andare per favore, stai ancora un po' con noi". Poi Baumgartner suona un campanello, si apre una porta, e chissà.

Grazie Paul per averci dato così tanto un'altra volta ancora.
Però uffa.

"Baumgartner" Einaudi, 2023

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