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I venti

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I venti

Di: Mario Vargas Llosa, Federica Niola - traduttore
Letto da: Edoardo Siravo
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A proposito di questo titolo

«Inguaribile conservatore»: così l'amico Osorio definisce il centenario narratore di questo romanzo. Che da buon nostalgico, insieme a pochi altri «relitti» come lui, non poteva mancare alla manifestazione contro la chiusura del cinema Ideal, una delle ultime sale ancora attive a Madrid. L'evento si è svolto nell'indifferenza generale: del resto alle nuove generazioni non interessa la scomparsa di quel luogo obsoleto, insieme a musei, librerie, biblioteche, teatri. Ormai basta uno schermo per avere il mondo a portata di mano, e l'arte assume la forma di una meraviglia digitale. Appare lontanissima l'epoca in cui leggere un classico o ammirare un dipinto dal vero davano quell'appagamento profondo che il narratore rimpiange. Così come avverte la mancanza dell'ex moglie Carmencita, abbandonata per un folle amore passeggero. Sono queste, e tante altre, le riflessioni sul passato e sul presente in cui si perde l'anziano mentre, dopo la manifestazione, vaga alla ricerca di casa sua. Non gli è mai successo, ma ora proprio non riesce a ricordare l'indirizzo. Solo, smarrito, in preda alle terribili flatulenze di cui soffre da tempo, l'anziano passa e ripassa per strade e piazze che distingue a malapena, fermandosi ogni tanto su una panchina a riposare, intrappolato nel centro labirintico di una Madrid surreale, ma perfettamente riconoscibile. Si fa sempre più tardi, e si profila l'idea angosciante della notte all'addiaccio, e la mattina seguente il telefono che squillerà a vuoto quando Osorio chiamerà per il consueto controllo reciproco di esistenza in vita, e tutti quei venti che metterebbero a dura prova chiunque... Quali sorprese riserva ancora questa giornata complicata per lo smemorato narratore? Può forse mancare l'incontro con il destino?

©2025 Giulio Einaudi editore (P)2025 Giulio Einaudi editore
Narrativa di genere Narrativa letteraria

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lo ha meritato già per il solo "La zia Giulia e lo scribacchino" da leggere e rileggere per divertirsi...il resto non mi convince

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Una serie di belle riflessioni fatte da un uomo in una giornata particolare. La scrittura di questo autore è ottima, la storia semplice ma pregna di spunti intellettuali.

Bello ma non il mio preferito dell’autore

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