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Raccolte di racconti consigliate da ascoltare

Raccolte di racconti consigliate da ascoltare

C’è chi preferisce i podcast, chi i romanzi, chi i saggi e chi i racconti. Qualsiasi siano i tuoi gusti, su Audible puoi ascoltare centinaia di audiolibri che appartengono a ognuna di queste categorie e spaziare da una all’altra a seconda del momento, dell’umore, del tempo a disposizione o dell’attività che stai facendo.
Oggi vogliamo concentrarci su un formato che, per la sua versatilità, riesce a mettere d’accordo tutti, sia i neofiti dell’audiolibro che gli ascoltatori più veterani: la raccolta di racconti. Essendo scollegati tra loro infatti, i racconti permettono di prendersi pause tra uno e l’altro e di gestire l’ascolto in modo molto rilassato.

Cos'è una raccolta di racconti

Le raccolte di racconti sono opere che raccolgono brevi componimenti letterari di carattere narrativo; si tratta di storie più brevi e meno complesse del romanzo (attenzione però, scrivere prosa breve non è affatto semplice, perché in poche righe bisogna riuscire a emozionare e coinvolgere malgrado lo spazio limitato disponibile), che possono essere dello stesso autore o di scrittori diversi, trattare il medesimo tema o spunto oppure non avere nulla in comune se non magari l’epoca storica in cui sono state composte o il movimento letterario di appartenenza.

In formato audiolibro, le raccolte di racconti possono essere lette direttamente dall’autore oppure da uno o più narratori, che creano atmosfera, coinvolgimento e contribuiscono notevolmente ad aumentare la magia della storia ricordandoci di quando, da piccoli, i nostri genitori ci raccontavano le fiabe della buonanotte.

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I maestri e le maestre del racconto breve

Nel corso della storia della letteratura, il racconto è stato tutt’altro che un genere minore: anzi, molti tra i più grandi scrittori e scrittrici lo hanno scelto come forma privilegiata per sperimentare stile, temi e strutture narrative. Edgar Allan Poe ne ha fatto uno strumento di precisione quasi matematica, dando vita a storie gotiche e perturbanti che ancora oggi definiscono l’immaginario dell’orrore e del mistero. Anton Čechov ha rivoluzionato il genere con racconti apparentemente semplici, capaci però di cogliere l’invisibile: i silenzi, le attese, le crepe emotive della vita quotidiana. Nel Novecento, il racconto diventa un laboratorio di modernità; Jorge Luis Borges lo trasforma in un territorio filosofico e metafisico, dove ogni storia è un enigma e ogni pagina un gioco intellettuale. Italo Calvino lo usa per esplorare l’immaginazione, la leggerezza e le infinite possibilità della narrazione, dimostrando come poche pagine possano contenere mondi interi. Accanto a loro, voci come Alice Munro, premio Nobel per la Letteratura nel 2013, hanno mostrato come il racconto possa raggiungere una profondità emotiva pari – se non superiore – a quella del romanzo, scavando nelle relazioni, nei ricordi e nelle svolte impercettibili dell’esistenza. Anche Raymond Carver ha lasciato un segno indelebile con il suo minimalismo tagliente, capace di raccontare l’ordinario con una forza disarmante.

Ascoltare una raccolta di racconti significa quindi attraversare stili, epoche e sensibilità diverse, affidandosi a maestri e maestre della forma breve che hanno dimostrato come, a volte, basti una sola storia ben raccontata per restare impressa a lungo.

Ecco alcune raccolte di racconti che ti consigliamo di ascoltare.

Raccolte di racconti di un singolo autore

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  • In poche parole: pubblicata nel 1835, I racconti di Pietroburgo è una delle opere più rappresentative di Nikolaj Vasil’evič Gogol’ e raccoglie alcuni dei suoi testi più celebri e visionari. Attraverso storie ambientate nella San Pietroburgo zarista, Gogol’ costruisce un ritratto grottesco e spietato della vita cittadina, popolata da funzionari ossessionati dal rango, artisti tormentati, uomini comuni schiacciati da una realtà assurda e disumanizzante. Racconti come Il naso, Il cappotto o Il diario di un pazzo mescolano satira sociale, elementi fantastici e un umorismo inquieto, dando voce a un senso profondo di alienazione e solitudine. La città diventa così un organismo vivo e contraddittorio, capace di inghiottire i suoi abitanti e deformarne desideri, identità e ambizioni. Gogol’ anticipa temi e atmosfere che influenzeranno tutta la letteratura russa successiva, da Dostoevskij a Bulgakov, dimostrando come il racconto breve possa essere uno strumento potentissimo di critica e introspezione.

  • Ascoltalo se: ami le storie surreali, la satira sociale affilata e i racconti capaci di farti sorridere e inquietare allo stesso tempo.

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  • In poche parole: pubblicata nel 1966, Tutti i fuochi il fuoco è una delle raccolte più emblematiche di Julio Cortázar, maestro assoluto del racconto moderno. Fin dal celebre Autostrada del Sud, Cortázar parte da una situazione quotidiana e riconoscibile – un ingorgo stradale – per spingerla lentamente verso l’assurdo, trasformandola in una microsocietà autonoma, sospesa nel tempo e nelle regole. È qui che emergono le sue ossessioni più amate: il doppio, la frattura tra spazio e tempo, l’irruzione dell’irrazionale nella normalità. L'autore gioca con i punti di vista, alternando piani narrativi e monologhi interiori, e mettendo il lettore di fronte a una realtà che improvvisamente si incrina. Nulla di apertamente fantastico, eppure nulla di davvero rassicurante: perché, come insegna Cortázar, è proprio il quotidiano a nascondere l’inquietudine più profonda. Questa raccolta è spesso considerata una vera “Bibbia” del racconto breve, un manuale vivente di come poche pagine possano destabilizzare, sorprendere e colpire con precisione chirurgica, lasciando il segno ben oltre l’ultima frase.

  • Ascoltalo se: ami i racconti che partono dalla realtà di tutti i giorni per ribaltarla, spiazzarti e costringerti a guardarla con occhi nuovi.

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  • In poche parole: Tutti i racconti 1947-1953 raccoglie trentatré testi scritti da un giovanissimo Philip K. Dick agli esordi della sua carriera, quando stava definendo temi e ossessioni che lo avrebbero reso uno degli autori più influenti della fantascienza del Novecento. Pubblicati tra il 1947 e il 1953, questi racconti mostrano un laboratorio narrativo sorprendentemente ricco, che si muove tra trovate geniali capaci di ribaltare un enigma finale, esplosioni di immaginazione pura e storie segnate dal trauma ancora vivo della Seconda guerra mondiale. Già in queste pagine emergono con forza i grandi interrogativi dickiani: che cos’è reale e cosa non lo è? Dove passa il confine tra umano e artificiale? È possibile comunicare davvero con l’altro, o siamo condannati a un’incomprensione radicale? Accanto a civiltà aliene, divinità ambigue e futuri inquietanti, Dick osserva l’uomo contemporaneo con uno sguardo lucido e spesso spietato, scavando nelle paure collettive legate alla guerra, all’invasione e alla perdita di identità. Racconti come Il re degli elfi dimostrano una sensibilità narrativa già matura, capace di coniugare speculazione filosofica ed emozione. Un’antologia fondamentale per capire come nasce un maestro e perché molte di queste storie risultano ancora oggi di sorprendente attualità.

  • Ascoltalo se: ami la fantascienza che fa pensare, inquieta e mette in discussione la realtà stessa.

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  • In poche parole: Racconti umoristici riunisce alcuni tra i testi brevi più celebri di Anton Čechov, mettendo in luce il suo talento straordinario nel trasformare l’aneddoto in grande letteratura. Attraverso situazioni quotidiane, personaggi comuni e dialoghi essenziali, Čechov costruisce storie solo in apparenza leggere, dove l’umorismo è sempre intrecciato a una sottile osservazione dell’animo umano. Nei suoi racconti comici, l’autore russo si rivela un autentico innovatore: il riso nasce dal paradosso, dall’assurdità delle convenzioni sociali, dalle piccole manie e debolezze che rendono universali i suoi personaggi. Come notò il critico Dmitrij Mirskij, Čechov possiede “il nobile dono del paradosso”, una qualità che gli consente di avvicinare il quotidiano al grottesco senza mai perdere misura o profondità. Questi racconti, per ritmo e costruzione, dialogano apertamente con la sua produzione teatrale, ma con una differenza fondamentale: qui l’umorismo è esplicito, immediato, in primo piano, e colpisce con precisione chirurgica. Il risultato è una raccolta scorrevole e brillante, capace di divertire e, allo stesso tempo, di lasciare una traccia malinconica, tipica dello sguardo cechoviano sul mondo. L'interpretazione magistrale di Massimo Malucelli fa risaltare la natura teatrale del testo.

  • Ascoltalo se: ami l’umorismo intelligente, fatto di ironia sottile, personaggi indimenticabili e uno sguardo lucido sulle debolezze umane.

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  • In poche parole: 31 geniali racconti in perfetto stile Buzzati, onirici, grotteschi, surreali, imprevedibili e misteriosi. L’autore è in grado in queste brevi e intense storie di creare atmosfere malinconiche e fantastiche che lasciano trasparire disagi e ansie dell’uomo di oggi. La brevità dei racconti si presta all’ascolto in qualsiasi occasione.

  • Ascoltalo se: ti incuriosisce il mix tra fantastico e quotidiano.

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  • In poche parole: nel corso della sua prolifica carriera, Stefano Benni ha dato alle stampe ben 12 raccolte di racconti. Cronologicamente, Il bar sotto il mare è la quarta opera di questo genere pubblicata dall’autore, che continua con la sua satira pungente a narrare il suggestivo microcosmo del bar, già affrontato nel famosissimo Bar Sport. In questo caso a raccontare le proprie vite sono i diversi, assurdi avventori di un bar speciale, perché si trova sul fondo del mare.

  • Ascoltalo se: ami la comicità che si basa sul nonsense e che ha venature trash.

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  • In poche parole: dieci piccoli racconti senza nessun nesso apparente, se non quello di dimostrare la grande e mutevole capacità espressiva dell’autore, Gianrico Carofiglio, che con il suo stile asciutto che va dritto al punto riesce in poco spazio a concentrare emozioni e sorprendere.

  • Ascoltalo se: non ami i giri di parole e cerchi storie avvolgenti con personaggi che ti rimangono addosso.

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  • In poche parole: in un contesto in cui l’eroe solitario è il modello dominante, Michela Murgia prova a farti cambiare prospettiva raccontando tante, spesso sconosciute, imprese di successo portate avanti da persone comuni che hanno condiviso idee, sforzi, obiettivi e insieme sono riuscite a fare grandi cose.

  • Ascoltalo se: credi nel motto “l’unione fa la forza” e cerchi racconti che facciano riflettere anche i più giovani su collaborazione, creatività e ricchezza della diversità.

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  • In poche parole: Wallace è uno scrittore inquieto, complesso, che apre molte strade e non ne chiude nessuna, perciò se decidi di addentrarti nel suo mondo devi sapere che non troverai testi con uno svolgimento lineare e un finale chiaro, ma essere aperto a lasciarti contaminare dal disagio e dal mistero. Non c’è un filo conduttore ad unire le varie storie abitate da personaggi veri o di fantasia, ai quali Wallace fa vivere momenti che, se a descriverli fosse qualcun altro, apparirebbero probabilmente banali o trascurabili.

  • Ascoltalo se: sei libero da aspettative e pregiudizi e vuoi conoscere meglio il genio sregolato di Wallace.

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  • In poche parole: Marco Malvaldi, autore di irresistibili gialli made in Italy come La briscola in cinque, si è occupato di selezionare i racconti che compongono questa raccolta, una serie di indagini di Miss Marple. Agatha Christie come sempre riesce a tessere trame insuperabili, inoltre i testi sono brevi e poco impegnativi da ascoltare.

  • Ascoltalo se: ami i gialli classici e vuoi conoscere meglio l’adorabile vecchietta che risolve i casi mentre lavora a maglia.

Raccolte di racconti di diversi autori

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  • In poche parole: Racconti del soprannaturale è una raccolta che attraversa epoche e stili dell’horror, riunendo alcuni tra i più grandi maestri del racconto inquietante. Dalle atmosfere ambigue di Guy de Maupassant agli incubi cosmici di H. P. Lovecraft, passando per il sarcasmo nero e visionario di Ambrose Bierce, la raccolta costruisce un viaggio nell’ignoto dove il confine tra realtà e allucinazione si fa sempre più fragile. Accanto ai classici, trovano spazio anche voci più moderne come Fritz Leiber, Christian Sartirana e Lucas Pavetto, che dimostrano come il soprannaturale continui a essere un territorio fertile per esplorare paure antiche e ossessioni contemporanee. Spiriti inquieti, presenze invisibili, fenomeni inspiegabili: ogni racconto mette in scena l’irruzione dell’oscuro nella vita quotidiana, trasformando l’ordinario in qualcosa di profondamente perturbante. L’esperienza di ascolto amplifica ulteriormente l’effetto: musiche, suoni e una narrazione immersiva creano una vera e propria resa scenica, capace di avvolgere l’ascoltatore e trascinarlo dentro atmosfere da brivido. Una raccolta compatta e suggestiva, ideale per chi ama l’horror che non punta solo allo spavento, ma costruisce tensione e inquietudine passo dopo passo.

  • Ascoltalo se: sei affascinato dal soprannaturale, ami l’horror classico e cerchi racconti che sappiano farti entrare lentamente, e senza scampo, nell’oscurità.

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  • In poche parole: Racconti del folklore giapponese è un affascinante viaggio nell’immaginario tradizionale del Giappone, guidato dallo sguardo sensibile di Lafcadio Hearn, tra i primi a comprendere quanto miti e leggende fossero la chiave per raccontare davvero questo Paese all’Occidente. Nei quarantaquattro racconti raccolti – nove dei quali inediti in Italia – il confine tra realtà e soprannaturale è sottile e permeabile: un gesto di gentilezza verso una creatura marina può aprire le porte di un regno incantato, un matrimonio apparentemente felice nasconde un segreto animale, e gli spiriti dei defunti continuano a manifestarsi nelle forme più imprevedibili. Tra volpi mutaforma, divinità nascoste in sembianze umane e presenze che abitano la vita quotidiana, Hearn restituisce un mondo in cui l’invisibile non è minaccioso, ma profondamente intrecciato all’esperienza umana. La sua scrittura, qui proposta in una traduzione moderna ed elegante, conserva il sapore del racconto orale e la delicatezza del mito, offrendo storie che affascinano più per suggestione che per spavento. L’ascolto diventa così un’esperienza immersiva e quasi onirica, capace di trasportare in un Giappone senza tempo, dove l’illusione e la conoscenza convivono naturalmente.

  • Ascoltalo se: ami le leggende, il folklore orientale e le storie sospese tra quotidiano e soprannaturale, dal ritmo ipnotico e ricco di meraviglia.

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  • In poche parole: Racconti d'Africa è una raccolta di storie, miti e leggende che affondano le radici nell’immaginario orale del continente africano, dove il racconto è da sempre uno strumento per spiegare il mondo, trasmettere valori e dare senso all’esistenza. Attraverso fiabe provenienti da diverse aree dell’Africa, dal Senegal al Kenya, questa antologia porta l’ascoltatore a contatto con una tradizione narrativa antica e ricchissima, popolata da animali simbolici, figure archetipiche e domande universali. Perché l’elefante è così grande? Perché la morte è definitiva? Perché esistono l’ingratitudine o la stupidità? Ogni storia risponde con ironia, saggezza e immaginazione, trasformando il quotidiano in racconto e il racconto in insegnamento. Animali parlanti, cacciatori, stranieri e spiriti convivono in un universo narrativo dove la natura e l’uomo sono profondamente interconnessi e ogni gesto ha una conseguenza morale.

  • Ascoltalo se: ami il folklore, le fiabe dal sapore ancestrale e le storie che uniscono immaginazione, saggezza popolare e musicalità.

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  • In poche parole: vari autori contemporanei si cimentano con un “remake” del classico del Boccaccio, nel quale alcuni giovani si rifugiavano nella campagna fiorentina per sfuggire alla peste del 1348 e si intrattenevano raccontandosi storie. Questa versione nasce invece dal confinamento, e il contenuto è un mix di racconti, alcuni piuttosto fedeli agli originali ma trasportati ai giorni nostri e altri con qualche licenza stilistiche e di trama in più.

  • Ascoltalo se: vuoi riscoprire il Decameron in tutta la sua modernità e freschezza.

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  • In poche parole: alcuni tra gli autori più importanti della letteratura italiana del 900 si cimentano con il genere del racconto in questo audiolibro che contiene cinque storie brevi che scivolano via intense e veloci e lasciano la voglia di approfondire l’opera di questi geni della scrittura.

  • Ascoltalo se: hai poco tempo e vuoi dedicarlo ad approfondire lo stile e la poetica di alcuni scrittori indimenticabili, come Moravia o Fenoglio.

Continua a scoprire racconti imperdibili nella nostra sezione dedicata ad antologie e racconti brevi.