Episodi

  • Ep. 128 Strategie di Revenue e Marketing per i Solo Traveller
    Jan 18 2026

    Per decenni, l'unità di misura fondamentale dell'inventario alberghiero è stata la "camera doppia", concepita e ottimizzata per l'occupazione di due persone. In questo modello tradizionale, il viaggiatore singolo è stato storicamente trattato come un'anomalia statistica o un segmento di mercato secondario, relegato in camere singole di dimensioni ridotte (spesso inferiori ai 14 mq) o penalizzato economicamente attraverso l'applicazione punitiva del "supplemento singola". Tuttavia, l'analisi dei dati emergenti nel biennio 2024-2025 e le proiezioni fino al 2030 indicano che questo modello operativo è ormai obsoleto.

    Non assistiamo semplicemente a un aumento dei "single in doppia". Siamo testimoni di una convergenza strutturale di driver sociologici, economici e tecnologici che rendono la Doppia Uso Singola (DUS) non più un prodotto di scarto o un upgrade gratuito, ma lo "standard minimo di comfort" richiesto dal mercato.

    Questa relazione di ricerca, estesa e dettagliata, si propone di smantellare i vecchi paradigmi di gestione. Attraverso un'analisi rigorosa che spazia dal Marketing al Controllo di Gestione Industriale, dimostreremo come la vendita della camera doppia a uso singolo, se gestita con metriche avanzate (GOPPAR e NetRevPOR invece del semplice RevPAR), possa rappresentare una leva di marginalità superiore rispetto alla vendita tradizionale, sfidando il concetto di "cannibalizzazione" e trasformando un apparente costo opportunità in un vantaggio competitivo sostenibile.


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  • Ep. 127 L'Iper-Personalizzazione nell'Hospitality
    Jan 16 2026

    Nell'attuale ecosistema digitale, definito dagli economisti comportamentali come "Economia dell'Attenzione", la risorsa più scarsa non è il capitale, ma la concentrazione umana. I consumatori sono bombardati da migliaia di messaggi pubblicitari quotidiani, sviluppando meccanismi di difesa cognitiva sempre più sofisticati che rendono obsoleti i metodi di marketing tradizionali. In questo contesto, l'interruzione pubblicitaria (l'annuncio che blocca il video, il banner che copre il testo) viene percepita non solo come un fastidio, ma come una violazione.

    Eppure, esistono momenti in cui il consumatore non solo tollera il messaggio del brand, ma lo cerca attivamente, lo celebra e lo diffonde nelle proprie reti sociali. Questo fenomeno si verifica quando il brand smette di parlare di sé ("Siamo i leader di mercato", "Abbiamo le camere più pulite") e inizia a parlare del cliente, utilizzando i dati comportamentali non per targetizzare, ma per narrare. È il passaggio dal Big Data al Big Storytelling.

    Il presente rapporto di ricerca nasce da una premessa metodologica precisa: analizzare modelli di successo "fuori contesto" – specificamente la campagna Spotify Wrapped del settore streaming musicale e l'iniziativa Share a Coke del settore FMCG (Fast-Moving Consumer Goods) – per distillarne i principi psicologici e operativi. Successivamente, questi principi verranno declinati nel settore dell'Hospitality, un'industria che, pur essendo intrinsecamente basata sulla cura della persona, soffre paradossalmente di un deficit di personalizzazione emotiva.

    Mentre le piattaforme digitali trasformano i log di ascolto in biografie musicali e le multinazionali delle bevande trasformano il packaging in atti di identità personale, gli hotel siedono su miniere di dati inutilizzati ("Dark Data"). L'obiettivo di questo documento è tracciare una roadmap strategica per trasformare i dati transazionali degli ospiti – dal check-in al servizio in camera – in "valuta sociale" ed esperienze memorabili, elevando il concetto di ospitalità da servizio a risonanza emotiva.


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    14 min
  • Ep. 126 I Modelli di Revenue per Tempo
    Jan 15 2026

    L'industria dell'ospitalità globale si trova di fronte a un punto di flesso strutturale. Il modello operativo tradizionale, basato su una finestra di occupazione rigida (check-in ore 15:00 / check-out ore 11:00), sta cedendo il passo a un ecosistema fluido guidato dalla domanda di flessibilità del viaggiatore moderno e dalla necessità degli albergatori di massimizzare il rendimento degli asset immobiliari. Il presente rapporto di ricerca offre un'analisi esaustiva sulle opportunità di monetizzazione legate agli orari di arrivo e partenza (Early Check-In, Late Check-Out, Late Check-In), valutando se queste pratiche rappresentino leve di profitto sostenibile o rischi reputazionali.

    Attraverso l'esame di dati finanziari, la definizione di nuovi Key Performance Indicators (KPI) come il RevPAM (Revenue Per Available Minute) e il RevPAH (Revenue Per Available Hour), e l'analisi di case history significative (Standard Hotels, Radisson, Yotel, Dayuse), il rapporto dimostra che la gestione dinamica del tempo non è più un semplice servizio accessorio, ma un componente critico del Total Revenue Management. L'analisi rivela che, con un margine di contribuzione prossimo al 100%, i ricavi derivanti dall'estensione dell'orario di soggiorno possono incrementare il Net Operating Income (NOI) in modo sproporzionato rispetto all'aumento dei ricavi lordi, a patto che la strategia sia supportata da automazione tecnologica e trasparenza comunicativa per mitigare la percezione di "nickel and diming".

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    13 min
  • Ep. 125 La Rendita dell'Hotel
    Jan 11 2026

    Nel settore alberghiero la “rendita” o redditività può assumere significati diversi a seconda della prospettiva di chi osserva i risultati. Per un imprenditore proprietario e gestore, rendita significa soprattutto capacità di generare cassa nel tempo e autofinanziare la crescita. Dal punto di vista di un investitore esterno, invece, conta il ritorno sul capitale investito – misurato ad esempio da indicatori come ROI o IRR – per valutare se l’hotel remunera adeguatamente i fondi investiti rispetto ad alternative finanziarie. Un istituto di credito guarderà alla sostenibilità del debito, tramite indici come l’interesse coverage o il Debt Service Coverage Ratio (DSCR), per capire se i flussi di cassa operativi bastano a ripagare rate e interessi (in alberghi ben gestiti il DSCR supera spesso 1,5, segno di buona copertura del debito). Infine, un revenue manager valuterà la “rendita” in termini di efficacia commerciale, ossia la capacità di massimizzare i ricavi dalle camere (occupazione × tariffa) e dalla domanda disponibile in modo profittevole.

    In sintesi: non esiste un unico indicatore di “rendita alberghiera” valido per tutti. Un hotel può vantare il 100% di occupazione o un RevPAR elevato, eppure non garantire un ritorno adeguato al capitale investito. Viceversa può avere utili contabili modesti ma generare molta cassa. È quindi fondamentale incrociare più prospettive per cogliere il reale stato di salute economico-finanziario di un’attività alberghiera.

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    12 min
  • Ep. 124 Il Ristorante d'Hotel come Centro di Ricavo
    Jan 10 2026

    L'industria alberghiera globale sta vivendo una ridefinizione strutturale dei propri fondamentali economici e operativi. Per decenni, la ristorazione in hotel (Food & Beverage, o F&B) è stata relegata al ruolo di "male necessario" (necessary evil), un servizio ancillare obbligatorio per soddisfare i requisiti di classificazione stellare, ma spesso gestito con rassegnazione finanziaria e creatività limitata. In questo scenario obsoleto, i ristoranti d'albergo erano afflitti dalla "sindrome della sala vuota" , caratterizzati da atmosfere asettiche, menu privi di identità locale e una clientela composta quasi esclusivamente da ospiti residenti (captive audience), costretti a cenare in struttura per mancanza di alternative o per pura comodità logistica.

    Tuttavia, l'analisi dei trend di mercato per il biennio 2024-2025 e oltre rivela un capovolgimento radicale di questa prospettiva. Spinto dall'evoluzione delle preferenze dei consumatori — in particolare la Generazione Z e i Millennial che cercano esperienze olistiche e "destinazioni" piuttosto che semplici alloggi — il F&B si è trasformato in una leva strategica primaria per la creazione di valore (Asset Value Enhancement). Oggi, un'offerta ristorativa eccellente non è più un semplice servizio di supporto (amenity), ma un potente motore di posizionamento del brand, capace di incrementare l'Average Daily Rate (ADR) e il Revenue Per Available Room (RevPAR), oltre a generare flussi di cassa autonomi attraverso l'attrazione della clientela locale.

    Questo rapporto analizza in profondità la transizione dal modello "Hotel-Centric" al modello "Restaurant-Centric", esplorando le dinamiche finanziarie, le strategie di outsourcing e le casistiche di successo globale che stanno definendo il nuovo standard dell'ospitalità di lusso e lifestyle.


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  • Ep. 123 KPI per Destination Management
    Jan 9 2026

    L'economia del turismo, nel corso dell'ultimo decennio, ha attraversato una metamorfosi strutturale che ha imposto una revisione radicale dei modelli di misurazione della performance. Storicamente, il successo di una destinazione turistica (Destination Management Organization - DMO) veniva valutato quasi esclusivamente attraverso metriche volumetriche lineari: la crescita degli arrivi e l'aumento delle presenze. Questo approccio, retaggio di una visione industriale "fordista" del turismo, presupponeva che un incremento quantitativo della domanda corrispondesse automaticamente a un incremento del benessere economico e sociale del territorio ospitante. Tuttavia, l'emergere di fenomeni complessi quali l'overtourism, la saturazione delle capacità di carico, la gentrificazione dei centri storici e la crescente sensibilità verso la sostenibilità ambientale, ha reso evidente l'obsolescenza di tali indicatori se considerati isolatamente.

    Oggi, l'analisi dei Key Performance Indicators (KPI) richiede un approccio olistico e multidimensionale. Non è più sufficiente sapere quanti visitatori arrivano; è imperativo comprendere come questi flussi interagiscono con lo stock di capitale fisico (posti letto e infrastrutture), naturale (risorse idriche e ambiente) e sociale (residenti e tessuto urbano) della destinazione. La richiesta di parametrare i flussi di domanda (Arrivi e Presenze) alla capacità ricettiva ufficiale (Posti Letto) risponde a una necessità di efficienza gestionale e di pianificazione territoriale: trasformare il turismo da fenomeno subito a processo governato.

    Il presente rapporto si propone di fornire una disamina esaustiva e tecnicamente rigorosa di queste dinamiche. Nella prima parte, verrà decostruita la relazione tra i flussi turistici e la capacità ricettiva, analizzando indicatori di pressione e di performance operativa come il Tasso di Occupazione (nelle sue varianti lorda e netta) e l'Indice di Rotazione. Successivamente, lo studio esplorerà le frontiere degli indicatori innovativi, integrando le metodologie del "Smart Tourism", l'analisi dei Big Data (Mobile Positioning e Sentiment Analysis) e gli indici di sostenibilità ESG (Environmental, Social, Governance), recependo le direttive delle principali organizzazioni internazionali come l'UN Tourism (ex UNWTO) e l'Unione Europea. L'obiettivo è fornire agli stakeholder uno strumento analitico che permetta non solo di monitorare, ma di predire e ottimizzare il ciclo di vita della destinazione.


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    15 min
  • Ep. 122 Strategie di Fidelizzazione al Check Out
    Jan 4 2026

    In questo episodio ci proponiamo di dissezionare una delle fasi più critiche e, paradossalmente, più sottovalutate del Guest Journey alberghiero: la procedura di check-out. Tradizionalmente interpretata come una mera transazione amministrativa necessaria alla liberazione della camera e al saldo delle pendenze, la fase di partenza rappresenta in realtà il fulcro strategico per la massimizzazione del Customer Lifetime Value (CLV).

    Attraverso un'analisi multidisciplinare che intreccia psicologia comportamentale, gestione operativa (Operations Management) e tecnologia applicata, esplorriamo come trasformare l'addio in un arrivederci contrattualizzato. Verranno esaminate le dinamiche delle grandi catene globali (Marriott, Hilton, Best Western) in contrapposizione alle strategie degli hotel indipendenti e boutique, con un focus verticale sulle specificità del mercato italiano, caratterizzato da adempimenti burocratici (scontrino elettronico, tassa di soggiorno) che possono essere riconvertiti in leve di marketing. L'obiettivo è fornire un manuale operativo e strategico per trasformare il check-out in un potente motore di fidelizzazione.


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    16 min
  • Ep. 121 Il modello Eras di Taylor Swift e la Leadership in Hotel
    Jan 4 2026

    La conclusione del The Eras Tour di Taylor Swift, avvenuta nel dicembre 2024 a Vancouver, non rappresenta solo l'epilogo del tour musicale con il maggior incasso della storia, superando i 2 miliardi di dollari di entrate , ma si configura come un caso studio eccezionale di gestione delle risorse umane, leadership emotiva ed eccellenza operativa. Attraverso l'analisi approfondita del discorso finale rivolto al suo team ("huddle speech") e delle pratiche gestionali adottate durante il tour, emerge un modello di leadership sofisticato che fonde elementi della teoria Trasformazionale e della Servant Leadership. Questo report, redatto per professionisti del settore e analisti strategici, declina tali principi nel contesto dell'industria dell'ospitalità, un settore attualmente afflitto da tassi di turnover del 70% e da una crisi sistemica di burnout. L'obiettivo è dimostrare come il passaggio da un modello di lavoro transazionale a uno basato sulla "narrazione tettonica" e sullo "spirito di tutoraggio", esemplificato da Swift, possa offrire soluzioni concrete per la stabilizzazione della forza lavoro e l'elevazione della guest experience.


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