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Una boccata d'aria

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Una boccata d'aria

Di: George Orwell
Letto da: Lorenzo Loreti
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A proposito di questo titolo

In una società prebellica del 1938, George Bowling, un uomo di quarantacinque anni con una vita mediocre, decide di sfuggire alle responsabilità cittadine e alla sua noiosa routine trasferendosi nel villaggio natale in campagna. In cerca di idillio e innocenza perduti, spera di trovare sollievo dalla sua oppressiva esistenza familiare.

Il romanzo Una boccata d'aria di George Orwell riceve un'accoglienza calorosa dal pubblico e viene considerato una delle sue migliori opere. Mostrando una vena apocalittica e una lucidità profetica, anticipa il tono dei suoi romanzi successivi, rendendolo un'opera significativa nell'opera dell'autore.

©2023 George Orwell (P)2023 GOODmood
Classici Distopica Fantascienza

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mi ha fatto pensare che il tempo perso è perso quello che volevi fare poi farò non lo farai più grazie Lorenzo Loreti grande lettura che non ti fa abbandonare l'ascolto che a tratti un po' farneticante il libro

un libro a tratti ironico a tratti divertenti

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Una boccata d'aria è quello che ci vuole quando il presente ti soffoca, è un tuffo nel passato, nei ricordi, è la ricerca di un mondo perduto, scomparso per sempre, inghiottito dalla modernità, è l'inseguimento di uno stagno con carpe gigantesche, l'aspirazione a una pesca miracolosa, sempre sul punto di realizzarsi, ma che non si realizzerà mai.
La semplice boccata d'aria porta con sé, allora, l'evocazione e la paura di un futuro prossimo, che si fa drammaticamente presente.
Una sottile e dolente ironia e una scomoda autenticità non abbandonano mai il protagonista/narratore.
L'ascolto è molto piacevole, anche grazie alla eccellente lettura.

Quel che ci vuole

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Ho trovato questo titolo nel reparto fantascienza ma non è così, chiaramente sono rimasta delusa perché mi aspettavo tutt’altro. Ho pensato più volte di abbandonarlo, ma per rispetto dell’autore e per la bravura del lettore l’ho terminato. Consiglio a chi piacciono le storie di uomini qualunque, per me lascia il tempo che trova.

Inserito nel genere sbagliato, non è fantascienza

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Il mio amore per George Orwell lo scrittore è secondo solo al mio amore per George Orwell l'intellettuale. Egli rappresenta per me un modello di coerenza e intelligenza uniche nel loro genere.
Ho profondamente amato i suoi libri, ritengo che La Fattoria degli animali sia il suo vero capolavoro e non 1984 in quanto il primo rappresenta l'affermarsi di una dittatura e presenta molteplici chiavi di lettura che lo rendono comprensibile anche ai giovanissimi mentre il secondo, cupo e privo di ogni speranza, è riservato ad un pubblico più maturo.
Mi sono approcciato con molta curiosità a Una boccata d'aria, opera scritta fra il 1938 ed il 1939 a seguito della sua partecipazione alla Guerra di Spagna ed in prossimità dello scoppio del secondo conflitto mondiale.
Orwell ci presenta qui un antieroe, l'irresistibile George Bowling, assicuratore quarantacinquenne sposato e con due figli. Un uomo scaltro e sprezzante, fedifrago e menefreghista che si gloria della sua capacità di stare a galla a spese degli altri.
La sua professione offre all'autore lo spunto per soffermarsi sul tema del lavoro con alcune considerazioni spaventosamente attuali sulla modalità di lavoro a provvigione, tristemente nota anche ai giorni nostri e della quale Orwell svela con semplicità l'imbroglio con il quale tutt'oggi più di un'azienda impastoia il lavoratore.
E' solo l'ennesima dimostrazione dell'acutezza di pensiero di Orwell che subito dopo anticipa di pochi mesi l'inizio delle ostilità con la Germania.
Tuttavia il nostro Bowling è impermeabile a queste tematiche:la guerra e i conflitti sociali non lo scalfiscono minimamente nel suo quotidiano. 
Lo intriga, invece, un'idea: prendersi un fine settimana libero per riscoprire il paese della sua infanzia, fuggendo dal lavoro e dalla famiglia.

L'opera si concede un lungo flashback in cui osserviamo il giovane protagonista condurre la sua infanzia e la sua adolescenza in un piccolo centro abitato circondato dalla campagna. L'autore lascia emergere una certa nostalgia per un'Inghilterra scomparsa fatta di stagni da pesca e contadini, ed è proprio verso questo ideale che Bowling si muove, lasciando la città in una gustosissima scena in cui immagina le sue responsabilità, che non sono solo il lavoro e la famiglia ma anche i problemi mondiali, rappresentati da Hitler e Stalin, inseguirlo in corteo mentre lui cerca di riannodare i fili con la propria giovinezza in una fuga tragicomica.


Ma indietro non si torna. 

Così come Winston Smith può solo coltivare l'illusione di essere libero dal gioco del Grande Fratello, allo stesso modo George Bowling non potrà ritrovare ciò che è irrimediabilmente perduto e concluderà i suoi passi in un amaro finale che pur nella sua semplicità riassume tutto il pessimismo che connatura la scrittura di Orwell.
Una boccata d'aria è un testo poliedrico in cui l'autore analizza più di un tema e fornisce le sue considerazioni sulla politica inglese e mondiale, sulla società e sulle sorti del paese, e sul valore della memoria. 

Proprio quest'ultimo terma assume una maggiore rilevanza degli altri: se infatti la nostalgia del passato può vestire il cinico Bowling di una maggiore sensibilità, la dolcezza del ricordo non è che un'illusione e la realtà diviene lo specchio del nostro disinteresse per gli altri e per il mondo.
Un'ultima considerazione la merita la partecipazione di Bowling ad una manifestazione politica che egli descriverà con toni distaccati e sprezzanti che altro non è che quella che poi diventerà la sequenza dei dieci minuti d'odio in 1984.

Epopea di un antieroe in fuga

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un po' lento all'inizio, anche se lo stile di Orwell disincantato faceva presagire il resto. Poi impossibile non riconoscersi, anche nel presagio di guerra inevitabile. Amaro.

amaro e attuale

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