Nessuno torna indietro
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Letto da:
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Chiara Leoncini
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Di:
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Alba De Céspedes
A proposito di questo titolo
Si chiamano Vinca, Valentina, Augusta, Silvia, Xenia, Anna, Milly, Emanuela. Otto ragazze attorno ai vent'anni che si ritrovano tutte al collegio Grimaldi di Roma, tra l'autunno del 1934 e l'estate del 1936. Diverse per origine geografica e familiare, si affacciano alla vita adulta con attese differenti - l'amore, l'emancipazione professionale e intellettuale, il ritorno alle origini, la partenza -, e chiuderanno il loro percorso con scelte altrettanto differenti.
Sperimentale nello stile e nei contenuti, "Nessuno torna indietro" rivoluziona il canone della narrativa di formazione: originale è l'adozione di un punto di vista multiforme, che non si disperde in un coro ma mantiene vive le specificità delle singole voci; inedita è la totale mancanza di giudizio, implicito o esplicito, sui percorsi delle otto protagoniste; del tutto nuova, in particolare, la rottura dell'unità di quell'immagine femminile che aveva dominato la cultura e la società, fino alla "donna nuova" creata dal regime.
Accolto fin dal primo apparire, nel 1938, da grande successo, il romanzo d'esordio di Alba de Céspedes esplora la formazione dell'identità femminile nell'Italia fascista senza voler proporre storie esemplari, facendo conoscere da subito l'autrice come una delle grandi voci letterarie del Novecento.
©2022 Mondadori (P)2022 MondadoriVita di collegio
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Romanzo corale
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Davvero eccellente tutto
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Un romanzo di rottura incredibile soprattutto perché è stato pubblicato nel 1938 e in quel periodo era impensabile proporre alle donne dei modelli femminili emancipati come i personaggi della storia.
Roma metà degli anni ‘30: in un collegio per sole donne risiedono le 8 protagoniste della storia.
Augusta sogna di diventare scrittrice nonostante si avvicini ai 40 anni e venga vista ormai anziana dalle altre ragazze.
Milly ha una relazione epistolare che ricorda molto le relazioni a distanza odierne.
Silvia si fa notare per il suo impegno e la bravura in ambito letterario.
Farà da assistente al suo professore per poi accettare di insegnare anche lei dopo la laurea.
Vinca porta uno scorcio di Spagna nella trama con accenni alla guerra civile spagnola.
Credo però che le due vere protagoniste siano Xenia ed Emanuela: la prima non sopporta il fallimento per non aver superato la discussione di laurea e scappa.
Ruba l’anello di Emanuela e finisce per diventare “la mantenuta” prima di un giovane imprenditore senza scrupoli e poi di un uomo di mezza età.
Sceglie una vita agiata e comoda senza sottostare al matrimonio.
Emanuela ha perso il suo primo amore in un incidente quando era già incinta ma non ancora sposata.
La famiglia facoltosa l’aiuta a nascondere la gravidanza e poi anche la bambina.
Stefania, la figlia di Emanuela, crescerà in un altro collegio retto da suore finché la madre capirà ciò che desidera realmente e donerà alla trama un risvolto inaspettato, carico di speranza e voglia di riscatto.
Nonostante la narrazione risulti scorrevole e semplice, il contenuto di “nessuno torna indietro” è potente.
Incredibile pensare sia stato pubblicato nel 1938!
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Sempre bello
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