La ragazza di Bube
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Letto da:
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Fatima Romina Ali
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Di:
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Carlo Cassola
A proposito di questo titolo
Mara è una giovane di Monteguidi, piccolo paese della Val d'Elsa, che all'indomani della Liberazione conosce il partigiano Bube, eroe della Resistenza, e se ne innamora. Questi, tornato alla vita civile imbottito di precetti di violenza e vendetta, ha commesso un delitto e, dopo un periodo alla macchia, viene catturato e condannato a quattordici anni di carcere. Mara, maturata proprio grazie alla forza del sentimento per Bube e divenuta ormai donna, decide di aspettare l'amato con animo fedele e ostinato.
Con questo romanzo - pubblicato nel 1960 e seguito nel 1963 da una celebre versione cinematografica interpretata da Claudia Cardinale - Cassola si aggiudica il premio Strega e raggiunge il successo anche internazionale.
La ragazza di Bube segna una profonda cesura nella narrativa italiana del dopoguerra: benché ispirato a una vicenda realmente accaduta, il romanzo si arricchisce di elementi psicologici e lirici superando le istanze neorealiste, tanto per il linguaggio quanto per il rifiuto dei dogmatismi ideologici. «Il romanzo» sostiene infatti Cassola «viene prima di ogni interpretazione della realtà, è la ricerca continua della verità degli uomini.»
©2010 Mondadori Libri (P)2025 Mondadori Libriuno spaccato amoroso della guerra
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Un classico senza tempo
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Elencando subito i punti deboli, (che sono una scrittura non troppo incisiva o di livello, dialoghi non straordinariamente realistici e una parte romantica Mara/Stefano che è più che altro noiosa), mi soffermo invece su ciò che rende il romanzo interessante e unico.
Intanto, il focus su un periodo storico transizionale, complesso e confuso, estremamente contraddittorio e poco analizzato dalla letteratura e dai media italiani.
L’ambiguità della giustizia e della politica, che ricadono sugli umili e sugli ex partigiani e combattenti, è il punto focale.
C’è una bella rappresentazione dell’ambivalenza e delle contraddizioni delle posizioni politiche, della violenza che può essere giusta o sbagliata a seconda di punti di vista, della frattura sociale non sanata allora, come neanche oggi.
Bella la scelta di rendere protagonista una ragazza, spostando leggermente il punto di osservazione di vicende, all’epoca, prevalentemente maschili. E inoltre l’autore tratteggia un personaggio memorabile: Mara è reale, una donna moderna e non passiva, con una bellissima crescita e approfondimento dalle prime alle ultime pagine.
Un vero percorso personale, con momenti di debolezza alternati a quelli di determinazione e forza, proprio come nella vita concreta.
In definitiva, non un capolavoro dal punto di vista letterario, ma molto significativo per i temi e per i personaggi tratteggiati, che rimangono francamente nella memoria e creano coinvolgimento e affezione.
Mi spiace valutare negativamente la lettura: purtroppo la lettrice deglutisce rumorosamente la saliva soprattutto negli ultimi capitoli, ed evidentemente dalla regia non hanno corretto adeguatamente questa problematica; mi spiace dire, nel mio caso questo mi disturba molto, non ci posso fare nulla…
Bei temi e personaggi memorabili
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capolavoro
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