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La morte di Baldassare Silvande

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La morte di Baldassare Silvande

Di: Marcel Proust, Mariolina Bertini - traduttore, Ornella Tajani - traduttore, Ezio Sinigaglia - traduttore, Giuseppe Girimonti Greco - traduttore, Federica Di Lella - traduttore
Letto da: Riccardo Ricobello
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A proposito di questo titolo

Baldassare Silvande, visconte di Silvania, è prossimo alla morte. Consapevole dell’imminenza del trapasso, inizia così a rendersi conto del valore che ha la vita: ogni cosa si fa più chiara, e i piaceri sensuali dell’esistenza diventano più nitidi. Smarrito in tale oblio edonistico, ben presto Baldassare ritrova le forze. Sennonché, al manifestarsi nuovamente della malattia, tale illusoria parentesi di pace torna ad infrangersi con l’angoscia della morte, dando al racconto un tono ben diverso e molto più cupo... In questo pezzo di prosa giovanile, Proust affronta il tema della morte mescolandolo a quello del piacere, sovrapponendo entrambe le dimensioni ad una percezione del tempo che – sebbene l’autore lo negasse – ricorda da vicino le coeve teorie di Henri Bergson su un "tempo interiore"...

Questo audiolibro è stato realizzato in collaborazione con Edizioni Clichy.

Marcel Proust (1871-1922) nasce a Parigi in una famiglia dell’alta borghesia di Illiers. Diplomatosi brillantemente al Liceo Condorcet (1889), si arruola volontario nel 76° Reggimento di fanteria, di stanza ad Orléans. Tuttavia, a causa di una forte asma cronica, dovrà rinunciare alla carriera militare, laureandosi in legge nel 1893. Proust manifesta, fin da giovane, un interesse prioritario per la letteratura e per la sfavillante vita sociale della Belle Époque. A partire dal 1895 pubblica i primi lavori, distinguendosi inoltre come traduttore di Ruskin. È però fra il 1909 e il 1922, che Proust lavora al suo capolavoro: Alla ricerca del tempo perduto. Raccolta in sette volumi, con i suoi circa nove milioni di caratteri, l’opera figura nel Guinness dei Primati come il romanzo più lungo di sempre.

©2022 SAGA Egmont (P)2022 SAGA Egmont
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