Deja-vu copertina

Deja-vu

Anteprima
Iscriviti ora Iscriviti ora
Offerta valida fino alle 23.59 del 29 gennaio 2026.
Dopo 30 giorni (60 per i membri Prime), 9,99 €/mese. Puoi cancellare ogni mese
Risparmio di più del 90% nei primi 3 mesi.
Ascolto illimitato della nostra selezione in continua crescita di migliaia di audiolibri, podcast e Audible Original.
Nessun impegno. Puoi cancellare ogni mese.
Disponibile su ogni dispositivo, anche senza connessione.
Ascolta senza limiti migliaia di audiolibri, podcast e serie originali
Disponibile su ogni dispositivo, anche senza connessione
9,99 € al mese. Puoi cancellare ogni mese.

Deja-vu

Di: Francesco Cundari
Letto da: Roberto Pompili
Iscriviti ora Iscriviti ora

3 mesi a soli 0,99 €/mese, dopodiché 9,99 €/mese. Possibilità di disdire ogni mese. L'offerta termina il 29 gennaio 2026 alle 23:59.

Dopo 30 giorni (60 per i membri Prime), 9,99 €/mese. Cancella quando vuoi.

Acquista ora a 4,95 €

Acquista ora a 4,95 €

3 mesi a soli 0,99 €/mese

Dopo 3 mesi, 9,99 €/mese. Si applicano termini e condizioni.

A proposito di questo titolo

In Italia, quasi tutti i giorni muore un partito. In Italia, quasi tutti i giorni nasce un nuovo movimento. È difficile votare due volte di fila lo stesso simbolo, lo stesso schieramento, lo stesso leader. Essere di sinistra, in Italia, è un inferno.

Cosa direbbe Freud, vedendo che oggi sono i padri, più o meno nobili, a ribellarsi a figli ingrati e rottamatori? E cosa direbbe Nietzsche di fronte all'eterno ritorno di una storia sempre diversa e sempre uguale a se stessa?

Déjà vu ripercorre l'infinita notte dei lunghi coltelli della sinistra in un unico, abrasivo racconto. Sviscera i risentimenti personali, le vendette tardive, le inimicizie implacabili che hanno trasformato l'area progressista in un terreno radioattivo, una gioiosa macchina da guerra in un plotone d'esecuzione.

Ricostruisce una storia che si ripete identica da venticinque anni, come un girotondo. Una storia fatta di vittorie effimere e sconfitte brucianti, di partiti che si riproducono per meiosi, di leadership deboli e congiure di palazzo.

©2018 Il Saggiatore S.r.l. (P)2021 Audible Studios
Elezioni e processo politico Europa Italia Politica e governo

I fan di questo titolo hanno amato anche...

Com'era bello il mio PCI copertina
Tipi sinistri copertina
1968 copertina
Il PCI e l'eredità di Turati copertina
La repubblica inquieta copertina
La dannazione copertina
Storia sentimentale del PCI copertina
Qualcuno era comunista copertina
Il paese che siamo copertina
Il revisionista copertina
1948. Gli italiani nell'anno della svolta copertina
Ordine compagni! copertina
Non è storia senza i vinti copertina
I cari estinti copertina
Tempesta su Mussolini copertina
Sovranità limitata copertina
Tutte le stelle
Più rilevanti
“Storia istantanea”, dunque. È così che Cundari chiama una ricostruzione storica attenta, meticolosa, fondata su un’analisi esauriente di fatti, nomi, vicende, ipotesi, tentativi, voli pindarici e risvegli amari.
“Storia”, non semplice cronaca; relativa a fatti e fenomeni complessi, che necessitano di schemi interpretativi, distacco emotivo, giudizi rapidi e visione equilibrata.
A dirla tutta: qui servirebbe un miracolo. Si tratta di adoperare il cannocchiale dello storico (vale a dire, un cannocchiale rovesciato, che rimpicciolisce la visione, favorisce il distacco e consente un controllo più meticoloso delle vicende da analizzare), evitando però di trasformare in sbiadito confronto accademico quello che è, e deve restare, conflitto infuocato, attualità bruciante, istantanea assunzione di responsabilità.
A me sembra che Cundari abbia vinto la sua scommessa. Il “miracolo” risulta evidente.
Sul piano personale, direi che questa “allegra” scorribanda sul passato prossimo più prossimo mi ha messo in condizione di capire – finalmente – per quale maledetto motivo oggi farei fatica a dichiararmi, anche genericamente, “di sinistra”. “Quando è merda è merda” – scandisce, amaro e perentorio, Giorgio Gaber: - manda cattivo odore, ohinoi! “Paracadutisti, ufologi”, bibitari, collezionisti di figurine, kennediani distratti, diplomati alla Normale, spiritisti volenterosi, divoratori di cicoria e sbiancagiaguari in servizio permanente effettivo... Quando è puzza è puzza, maledizione!
Formidabile Cundari! Da ascoltare e riascoltare.
G.

Il cannocchiale dello storico

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Storia delle divisioni a sinistra, elaborata in modo agile, assolutamente non pesante, spesso piacevolmente ironica.

Tragicamente vero

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Interessante riassunto, confuso, ma non per demerito dell'autore quanto per la polverosa farraginosità delle iniziative portate avanti, non senza fastidiose ombre, dall'ala sedicente progressista della politica italiana. Ma forse, come cantava Gaber, "son nati proprio brutti, o, perlomeno tutti, finiscono così".
Qualunquismo? Forse. Ma con poche speranze di smentite.
Inaccettabile il lettore. Sentir pronunciare Cupèrlo mi ha fatto rabbrividire.
Ma evidentemente tant'è, tout se tient.
Che tristezza.

Cúperlo non fa rima con mèrlo

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.