Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa copertina

Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa

Anteprima
Offerta a tempo limitato
3 mesi gratis di Audible Premium
Iscriviti ora
L'offerta termina il 15 luglio 2026 alle 23:59. Approfittane!
I primi 3 mesi gratis.
Ascolto illimitato della nostra selezione in continua crescita di migliaia di audiolibri, podcast e Audible Original.
Accesso a vendite e offerte esclusive.
Dopo 3 mesi, 9,99 €/mese.

Sto ancora aspettando che qualcuno mi chieda scusa

Di: Michela Marzano
Letto da: Cinzia Poli
Iscriviti ora

3 mesi a soli 0,99 €/mese, dopodiché 9,99 €/mese. Possibilità di disdire ogni mese. Offerta valida fino al 15 luglio 2026 alle 23.59.

Acquista ora a 11,75 €

Acquista ora a 11,75 €

Ci sono stati periodi in cui Anna ci ha creduto, alla parità. Quella che va oltre le apparenze, "che premia indipendentemente dal genere, quella cui non interessa se sei truccata e come c'hai le gambe, e mette sullo stesso piano maschi e femmine". Poi, però, come molte bambine e ragazze, puntualmente precipitava in quel bisogno, sempre lo stesso: essere vista, sentirsi preziosa. E, di fronte agli sguardi, alle mani, alle parole degli uomini, non riusciva a fare altro che cedere - spazio, voce, pezzi di sé. Abdicare al proprio corpo fino a sparire: come quella volta sul palco, lei che sognava di fare l'attrice e non riusciva a muovere un muscolo, divisa tra il desiderio di mostrarsi e il terrore di farlo davvero.

Anche adesso, che lavora in radio e insegna in un master di giornalismo, l'istinto di ritrarsi per compiacere non l'abbandona mai del tutto. Poi, con i suoi studenti, si trova a discutere l'eredità del #MeToo a cinque anni dalla sua esplosione: da una parte loro, ventenni che scoprono la sessualità, dall'altra lei che ripensa al passato, a tutte le volte che ha ceduto. Quante sfumature diamo alla parola "consenso"? Quando possiamo essere sicuri che un "sì" non nasconda un'esitazione? Anna cerca colpevoli, ma non è sicura di potersi definire una vittima. Avrà bisogno di perdonare se stessa, guardandosi dentro con coraggio e onestà, per riuscire ad accettarsi e ad andare avanti.

Michela Marzano invita lettori e lettrici a ragionare insieme con la curiosità e l'intelligenza che contraddistinguono la sua scrittura, in un romanzo che riflette sulle zone grigie e sull'ambiguità del rapporto che abbiamo con gli altri e con il nostro corpo.

©2022 Rizzoli Libri (P)2022 Mondadori
Narrativa di genere Narrativa letteraria

I fan di questo titolo hanno amato anche...

Devozione copertina
Il custode copertina
Non scrivere di me copertina
La vita sempre copertina
Un inno alla vita copertina
Latte copertina
Qualcosa che brilla copertina
L'idiota di famiglia copertina
Quando la Nonna Ballava Sotto la Pioggia copertina
Destinazione errata copertina
La luce degli incendi a dicembre copertina
Femmenella copertina
Le ragazze di Tunisi copertina
Ti telefono stasera copertina
L'epoca felice copertina
Stirpe e vergogna copertina
adbl_web_anon_alc_button_suppression_t1
Tutte le stelle
Più rilevanti
riflessioni sulla propria vita ma soprattutto sul consenso. il consenso delle donne il più delle volte non richiesto, o dato per scontato o frainteso nella migliore delle ipotesi. ma le altre come fanno ?

il consenso

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Bella storia letta in maniera sublime che ti appassiona capitolo dopo capitolo.
Ottimo libro

Bello

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

una bellissima analisi ricca di riflessioni sul tema violenza di genere, confini del termine consenso e molto altro.

Molto interessante e arricchente

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

è una lettura intensa che tratta tutte le questioni più calde della violenza di genere: molestie, abuso, stupro, indipendenza economica, violenza domestica, consenso... con la giusta delicatezza e portando il lettore a riflessioni profonde.

potente

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Consigliato vivamente a tutti quelli che …se l’è cercata perché aveva la minigonna…specie alle donne (purtroppo ci sono) che la pensano così. Che dire? Certi uomini capiranno mai?

Interessante

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.

Vedi altre recensioni