Il custode
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Letto da:
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Corrado Fortuna
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Di:
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Niccolò Ammaniti
A proposito di questo titolo
In uno sperduto borgo della Sicilia, una striscia di case gettate alla rinfusa su una grande spiaggia, vive la famiglia Vasciaveo. Il tredicenne Nilo, la madre Agata e la zia Rosi. Ufficialmente si occupano di lavorare e rivendere marmo, ma è solo una copertura. I Vasciaveo sono da secoli, anzi da millenni, i custodi di qualcosa di indicibile. L'arrivo in paese di Arianna - giovane donna bella e alla deriva - e della figlia Saskia rompe gli equilibri che tengono in piedi le loro esistenze. Essere custodi della cosa nel bagno equivale anche a esserne prigionieri. Un sacrificio che Nilo, dopo aver conosciuto l'amore, non potrà più sopportare.
©2026 Giulio Einaudi editore (P)2026 Giulio Einaudi editoreavvincente
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(Non ho letto nessuna recensione e descrizione prima, non sapevo nulla e scoprirlo man mano lo ha reso fantastico!)
La scrittura e la lettura sono da 10 e lode✌️🤗
Incantevole
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La storia ruota attorno a Nilo Vasciaveo, un protagonista di tredici anni che guarda il mondo con quella miscela di ingenuità e curiosità tipica di chi non ha ancora i mezzi per comprendere l'orrore in cui è immerso. Vive in una casa-prigione a Triscina, una cittadina siciliana abusiva e polverosa, insieme alla madre Agata e alla zia Rosi, figure femminili tanto protettive quanto spaventose.
Il vero fulcro dell'inquietudine è l'essere che vive nel bagno di casa: un segreto ancestrale che Nilo deve accudire, una presenza che trasforma la quotidianità in un incubo claustrofobico. Lo sfondo è una Sicilia "cannibale", popolata da una malavita grottesca.
Sono rimasto profondamente colpito da questo romanzo. Per atmosfera e ritmo, richiama immediatamente capolavori come "Io non ho paura" e "Anna", non solo per la scelta di un giovanissimo protagonista, ma per la capacità di Ammaniti di raccontare il passaggio dall'infanzia all'età adulta attraverso il trauma e il coraggio.
Consigliatissimo a chi cerca una favola nera che toglie il fiato, scritta con una penna che non ha perso un grammo della sua ferocia originale.
Incredibile e geniale! Complimenti Ammaniti.
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lettura piacevole
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Ammaniti al cubo
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