Tutto ciò che devi sapere su Cormac McCarthy e il suo universo narrativo
Se immaginassimo una navicella spaziale in cui far orbitare alcuni dei più grandi scrittori statunitensi di sempre, probabilmente assegneremmo a Cormac McCarthy un posto accanto a Melville, Steinbeck e Faulkner, insieme a Toni Morrison, Flannery O’Connor e Sylvia Plath, senza dimenticare, naturlamente, Paul Auster e De Lillo.
Ci piace immaginare che sarebbero loro a salvarci dall’oscura barbarie che sembra avanzare inesorabilmente. Forse perché McCarthy, nei suoi romanzi migliori, è stato capace di descrivere — come pochi altri — la putredine di un mondo allo sfacelo. Eppure, quando pensiamo a lui, al suo universo narrativo e alla sua capacità di delineare destini irrimediabilmente cupi, ci sentiamo, in modo quasi paradossale, rassicurati. Da cosa? È una delle lezioni che arrivano dai suoi libri: se la fine del mondo, così come lo abbiamo conosciuto, è vicina, tanto vale guardarla in faccia e raccontarla nel dettaglio e fino in fondo.
Il mito della frontiera, insieme alla violenza cieca e insensata, alla promiscuità e all’incesto, alla paranoia e alla follia, all’emarginazione e alla deriva esistenziale, sono alcuni dei temi che Cormac McCarthy esplora nei suoi romanzi più riusciti. Tra questi spicca la cosiddetta “Trilogia della frontiera”, composta da Cavalli selvaggi, Oltre il confine e Città della pianura, oltre a Figlio di Dio e a uno dei suoi libri più letti in Italia, La strada.
In questo articolo esploriamo i suoi romanzi più importanti disponibili su Audible, insieme a una tabella cronologica delle sue opere e a un profilo biografico essenziale.
Cormac McCarthy: biografia e romanzi cult
Nato a Providence, Rhode Island, nel 1933, Cormac McCarthy, proprio come H. P. Lovecraft — originario della stessa città — ha costruito un immaginario narrativo profondamente legato alla degenerazione di protagonisti intrappolati dentro il proprio universo mentale: come Bobby Western de Il passeggero o come Llewelyn Moss, protagonista di Non è un paese per vecchi, dal quale è stato tratto anche un imperdibile adattamento cinematografico diretto dai fratelli Coen.
Figlio di un avvocato di successo, terzo di sei figli, McCarthy fu profondamente plasmato dall’immaginario del Sud degli Stati Uniti, in particolare del Tennessee, terra che aveva già dato origine al rhythm and blues e che avrebbe generato uno dei miti musicali più grandi di sempre: Elvis Presley, da Memphis. Cosa sogna, dunque, il giovane McCarthy? Intraprende gli studi universitari che, però,interrompe nel 1953 per arruolarsi nell'esercito dove rimase per quattro anni, due dei quali trascorse in Alaska. Dopo la fine del suo primo matrimonio, McCarthy inviò il suo primo racconto a un editore che lo avrebbe seguito e pubblicato per oltre vent’anni: era lo stesso editore di Faulkner.
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Nel 1965, grazie a una borsa di studio, McCarthy si imbarcò per l’Europa: durante il viaggio conobbe e sposò Anne De Lisle, cantante di bordo. Nuovi finanziamenti gli permisero di spostarsi nel Sud Europa, fino a Ibiza, dove completò Il buio fuori, accolto positivamente dalla critica al suo ritorno negli Stati Uniti. Poco dopo rientrò nel Tennessee, dove scrisse Figlio di Dio, pubblicato nel 1973.
Negli anni successivi si trasferì in Texas, separandosi dalla moglie, e pubblicò Suttree, considerato da molti uno dei suoi vertici narrativi, e poi Meridiano di sangue, spesso definito il suo capolavoro assoluto.
Tra gli anni ’90 e la fine del decennio costruì la Trilogia della frontiera, dedicata ai cowboy John Grady Cole e Billy Parham, da cui fu anche tratto un adattamento cinematografico. Nel 2005 tornò al grande pubblico con Non è un paese per vecchi, reso celebre anche dal film dei fratelli Coen. Seguì La strada, distopia post-apocalittica che gli valse il Premio Pulitzer e un ulteriore adattamento cinematografico.
Negli ultimi anni visse stabilmente nel Nuovo Messico, lontano dalla mondanità letteraria ma vicino a circoli scientifici come lo Santa Fe Institute, luogo nel quale partecipò a incontri e discussioni con scienziati e ricercatori in un intenso scambio interdisciplinare. Nel tempo ne divenne una presenza stabile e membro del consiglio, trovando nell’istituto uno spazio di confronto intellettuale e di isolamento creativo.
Nel 2022 ha pubblicato i suoi ultimi romanzi, Il passeggero e Stella Maris, una diade centrata sui fratelli Western. I due libri, concepiti come opere complementari, raccontano la stessa storia da prospettive diverse.
È morto il 13 giugno 2023 a Santa Fe all'età di 89 anni.
Tutti i romanzi di Cormac McCarthy in ordine cronologico
Titolo | Anno di pubblicazione in lingua originale | Anno di pubblicazione in Italia |
Il guardiano del frutteto | 1965 | 2002 |
1968 | 1997 | |
1973 | 2000 | |
Suttree | 1979 | 2009 |
Meridiano di sangue | 1985 | 1996 |
Cavalli selvaggi | 1992 | 1993 |
1994 | 1995 | |
1998 | 1999 | |
2005 | 2006 | |
2006 | 2007 | |
Il passeggero | 2022 | 2023 |
2022 | 2023 |
Tutti gli audiolibri di Cormac McCarthy da ascoltare su Audible
Romanzo di Cormac McCarthy – La strada
Ricordo ancora con meticolosa esattezza il momento in cui iniziai a leggere le prime pagine del romanzo La strada, fresco di pubblicazione in Italia: era il 2007. Subito mi resi conto che era qualcosa di diverso, potente e incisivo, opera di uno scrittore nordamericano del quale avevo sentito parlare solo per il film dei fratelli Coen Non è un paese per vecchi. Inutile dirlo: divorai La strada e tanti altri romanzi di McCarthy, ma fu La strada il romanzo che mi iniziò alla lettura di questo autore imprescindibile il cui cupo e lirico universo narrativo è capace di fare a pezzetti anche il più duro dei cowboy. Ecco l'incipit di La strada:
“ Quando si svegliava in mezzo ai boschi nel buio e nel freddo della notte allungava la mano per toccare il bambino che gli dormiva accanto. Notti più buie del buio e giorni uno più grigio di quello appena passato. Come l'inizio di un freddo glaucoma che offuscava il mondo.”
La strada è il romanzo post-apocalittico per eccellenza di Cormac McCarthy: racconta il peregrinare, privo di religione e di qualsiasi fede in un dio, di un uomo e di un bambino lungo strade desolate in un mondo ridotto in cenere. L'audiolibro La strada è magistralmente narrato da Lino Guanciale: una ragione in più per iniziare subito, qui, adesso il suo ascolto.
Romanzo di Cormac McCarthy – Il buio fuori
Secondo romanzo di Cormac McCarthy, Il buio fuori anticipa le atmosfere che ritroveremo nelle sue opere successive, come La strada. A fare da sfondo alla trama è infatti il peregrinare dei due protagonisti, segnati dal buio dei loro atti privati e dalla brutalità degli eventi della vita: lei è una madre di un bambino appena partorito, il cui padre è il suo fratello minore. Rapito dal padre, il neonato viene abbandonato in un bosco e sarà questo l’evento scatenante del vagare dei due, alla ricerca del piccolo, di cui si dice sia stato ormai perso ogni traccia, ma che sarà destinato a cambiare per sempre il destino dei protagonisti.
Il racconto si chiude in una notte di tempesta, con l’arrivo di tre misteriosi sconosciuti che imprimono una svolta definitiva alla vicenda.
Romanzo di Cormac McCarthy – Figlio di Dio
Il terzo romanzo di Cormac McCarthy, Figlio di Dio, è un lento precipitare verso gli abissi della follia umana: quella che emerge dal protagonista, Lester Ballard, il necrofilo che si trasformerà in serial killer sullo sfondo degli Appalachi. Contadino solitario, Lester Ballard è un protagonista “border”, asociale, psicopatico, un uomo delle montagne la cui indole perversa lo porterà a uccidere in modo seriale, a vestire i panni delle sue vittime in un cortocircuito mentale che, alla fine, lo condurrà diretto in una clinica.
“È piccolo, sporco, con la barba lunga. Si muove con impacciata ferocia tra la paglia secca, in mezzo alla polvere e alle strisce di luce. Sangue di sassoni e celti nelle sue vene. Nient'altro che un figlio di Dio come voi, forse.”
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Romanzo di Cormac McCarthy – Trilogia della frontiera
La voce narrante di Gianluca Izzo impone alla triade della Trilogia della frontiera un ritmo incalzante e serrato, tanto che non si riesce a smettere di ascoltare: ci si dimentica di tutto, del mondo, di sé, del domani. La storia è coinvolgente e la narrazione evocativa. John Grady Cole, il protagonista, è un cowboy che attraversa il confine e arriva in Messico. Lì, insieme all’amico Billy Parham, si snodano le storie tipiche della frontiera, come l’amore del protagonista per una giovane prostituta malata, destinata a diventare una delle figure più fragili e struggenti del racconto.
Romanzo di Cormac McCarthy – Non è un paese per vecchi
Sicuramente ti sarà capitato di guardare uno dei capolavori dei fratelli Coen, adattamento cinematografico del romanzo di Cormac McCarthy Non è un paese per vecchi (titolo originale: No Country for Old Men). Se lo hai già visto, ricorderai sicuramente il grande Javier Bardem nei panni di Anton Chigurh.
È la storia di tre uomini che, nel Texas del 1980, si inseguono senza mai incontrarsi davvero: il killer Anton Chigurh, il cacciatore di fortuna Llewelyn Moss e lo sceriffo Ed Tom Bell. Moss si imbatte in una scena di strage nel deserto e in una valigetta piena di denaro, dando inizio a una fuga senza tregua, inseguito dai messicani e dallo stesso Chigurh. Intanto lo sceriffo Bell assiste impotente al dilagare della violenza, fino a ritirarsi sconfitto di fronte a un mondo che non riconosce più.
Ti consigliamo di ascoltare subito l'audiolibro di Non è un paese per vecchi letto da Tommaso Ragno.
Romanzo di Cormac McCarthy – Stella maris
È l’ultimo romanzo di Cormac McCarthy in ordine cronologico di pubblicazione, nella traduzione di Maurizia Balmelli, e, secondo noi, uno dei meglio riusciti: Stella Maris, il cui titolo rimanda, come in altri romanzi dello scrittore, a riferimenti di natura religiosa e spirituale. Stella Maris è infatti uno dei più antichi titoli attribuiti alla Vergine Maria, madre di Gesù.
La protagonista, Alicia, è una giovane di vent’anni che ha già alle spalle due ricoveri: sociopatica con tratti autistici, anoressica e con un passato che pesa come un macigno, si presenta in una clinica per chiedere aiuto. Sarà il dottor Cohen a intraprendere il percorso di cura, scavando in quella che sembra una lenta agonia della memoria, segnata dal ricordo del fratello di Alicia, Bobby Western, rimasto in coma in Italia dopo un incidente automobilistico e poi dato per morto. Bobby è presente anche nel romanzo precedente a Stella Maris: Il passeggero. Il romanzo, scritto sotto forma di dialogo serrato tra Alicia e il dottore, è una discesa negli inferi della sua mente con un incedere psicoanalitico che trasforma la confessione in un campo di battaglia interiore tra razionalità e allucinazione. Il libro è ambientato quasi interamente in una stanza.
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Alcune curiosità su Cormac McCarthy
Non amava la punteggiatura “classica”. Nei suoi romanzi ha spesso eliminato virgolette e ridotto al minimo la punteggiatura. Preferiva uno stile asciutto e continuo, che dà ai dialoghi un effetto più fluido e cinematografico.
Ha vissuto a lungo lontano dai riflettori Cormac McCarthy era notoriamente riservato: per anni ha evitato interviste, eventi pubblici e mondanità letteraria. Si dice che preferisse lavorare in silenzio, lontano dall’ambiente accademico e mediatico.
Ha scritto molti suoi libri in condizioni molto semplici Per gran parte della sua carriera ha usato macchine da scrivere economiche e ha dichiarato di non essere interessato al comfort mentre scriveva. Alcune delle sue opere più importanti sono nate in contesti di vita piuttosto spartani.
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