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Di: Gian Mario Migliaccio
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PhD, Professore Associato all'Università San Raffaele Roma.
Dottore di Ricerca, Biologo, Psicologo.
Sport Scientist per atleti internazionali. www.migliaccio.it
Copyright Maxima Performa s.r.l.
Esercizio e fitness Fitness, dieta e nutrizione Igiene e vita sana
  • [REDS] RED-S: quando il calo prestativo non è solo carico
    Sep 21 2026
    #preparatoreatletico #fisiologiasportiva #scienzedellosport

    [REDS] RED-S significa deficit relativo di energia nello sport: l'energia introdotta non sostiene in modo adeguato la richiesta dell'allenamento e il calo prestativo può sembrare un problema di carico. In questo episodio impari a riconoscere i segnali che vanno letti insieme.
    Vediamo che cosa indica RED-S, perché non riguarda soltanto il peso e come può riflettersi su prestazione, risposta all'allenamento, recupero e funzioni fisiologiche. Il punto non è attribuire automaticamente ogni calo a un deficit energetico, ma aggiungere una lente al monitoraggio che già utilizzi.
    Analizziamo i quattro segnali operativi: calo prestativo inspiegato, aumento di malattie o infortuni, variazioni di peso o umore e irregolarità del ciclo nelle atlete. Per preparatori atletici, allenatori, personal trainer, chinesiologi, nutrizionisti, medici e fisioterapisti che lavorano con la performance.
    Il contenuto è tratto dal corso Il Sistema Fatica Applicato alla Performance di Scienze dello Sport. La guida RED-S e il percorso completo aiutano a distinguere l'osservazione sistematica dalle fasi che richiedono il coinvolgimento di medico e nutrizionista.

    Capitoli
    00:00 Il calo prestativo: non chiamarlo subito sovrallenamento
    00:31 Il primo sospetto: carico o carburante
    01:45 Che cosa significa RED-S
    03:00 I quattro segnali da incrociare
    06:35 Come collegare i segnali al monitoraggio
    07:59 Il recap per chi lavora con gli atleti
    08:42 Il mito: se aumenta la spesa, la fame si adatta da sola
    09:00 Perché la fame non basta come indicatore
    09:35 Cosa fare da lunedì
    10:42 Il take-home e la prossima lettura della fatica
    11:29 Chiusura

    Approfondisci
    Guida pratica dell'episodio: https://sds.academy/guide/reds
    Corso completo Il Sistema Fatica Applicato alla Performance: https://sds.academy/offer/sistema-fatica
    Tutto su https://sds.academy

    Nel lavoro con gli atleti, per molto tempo ho considerato il rendimento come un risultato isolato. La disponibilità energetica mi ha obbligato a collegarlo alle funzioni che lo sostengono e ai tempi con cui i segnali compaiono. Quale collegamento tra carico, recupero e introito ti ha fatto cambiare per primo una decisione sul campo?

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    Gian Mario Migliaccio, Ph.D., Fellow ECSS
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    12 min
  • [HRR60] HRR60: non conta quanto sale il battito, ma quanto scende
    Sep 14 2026
    #FrequenzaCardiaca #RecuperoCardiaco #PreparazioneAtletica #ScienzeDelloSport

    L'HRR60 è la caduta della frequenza cardiaca nel primo minuto dopo lo sforzo, e sul campo dice più del picco: sopra 25-30 battiti di calo il recupero è buono, sotto 15 conviene alleggerire la seduta. In questo episodio vediamo cos'è davvero, perché il rientro pesa più del picco che tutti guardano, e quali soglie pratiche puoi usare da lunedì con un solo cronometro.
    Podcast Maxima Performa di Scienze dello Sport, per preparatori atletici, allenatori, chinesiologi, nutrizionisti, psicologi e fisioterapisti dello sport. Il Prof. Gian Mario Migliaccio spiega perché a fine ripetuta la parte più utile non è il picco che tutti guardano, ma quanto in fretta il cuore rientra appena lo sforzo finisce: un recupero rapido racconta un buon rientro parasimpatico, un rientro lento è un segnale di affaticamento da leggere nel quadro completo.
    Capirai cos'è l'HRR60 (la differenza tra la frequenza di fine sforzo e quella misurata sessanta secondi dopo), le soglie operative del corso: sopra 25-30 battiti nel primo minuto una zona molto buona, tra 15 e 25 una lettura da osservare nel trend, sotto 15 un recupero scarso. E capirai perché ha senso leggere insieme HRR30, HRR60 e HRR120, per distinguere prontezza neurale immediata, fitness di recupero e completamento del rientro autonomico. Il punto pratico: l'HRR60 non è un numero da tabella, è uno strumento di autoregolazione, che aiuta a non confondere la percezione dell'atleta con il recupero reale.
    Nel finale trovi i sei passaggi da applicare da lunedì (una situazione standard in cui misurare, lo stesso modo di fermare l'atleta, il calo del primo minuto, la baseline individuale, la lettura del trend e non del dato isolato, e il confine oltre il quale l'atleta va inviato al medico) più il semaforo pratico delle soglie di recupero. Contenuto tratto dal corso Frequenza Cardiaca applicata alla Performance di Scienze dello Sport, la piattaforma di formazione evidence-based nata nel 2017 come Sport Science Academy.

    Capitoli
    00:00 Sessanta secondi: quanto scende il battito
    01:39 Il caso di Marco: stesso picco, recupero diverso
    02:41 Cos'è l'HRR60 e le soglie operative
    04:20 HRR30, HRR60 e HRR120: la lettura integrata
    05:47 Per chi è questo podcast
    06:27 Cosa fare quando il numero si abbassa
    08:36 Il mito da smontare: il picco non è tutto
    09:33 Cosa fare da lunedì: sei passaggi concreti
    10:16 Il take-home e la prossima puntata

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    Guida pratica di questo episodio: https://sds.academy/guide/hrr60
    Il corso completo "Frequenza Cardiaca applicata alla Performance": https://sds.academy/offer/frequenza-cardiaca-applicata
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    Gian Mario Migliaccio, Ph.D., Fellow ECSS

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    12 min
  • [GHIACCIO] Vasca di ghiaccio: dopo la forza può frenare la crescita muscolare
    Sep 7 2026
    #PreparazioneAtletica #RecuperoMuscolare #VascaDiGhiaccio #ScienzeDelloSport

    La vasca di ghiaccio subito dopo la forza può spegnere proprio il segnale che costruisce muscolo: non è lo strumento a essere sbagliato, è il momento in cui lo usi. In questo episodio vediamo quando l'immersione in acqua fredda aiuta e quando sabota l'adattamento, con un criterio pratico da applicare da lunedì con i tuoi atleti.
    Podcast Maxima Performa di Scienze dello Sport, per preparatori atletici, allenatori, chinesiologi, nutrizionisti e psicologi dello sport. Il Prof. Gian Mario Migliaccio spiega perché una parte dell'infiammazione acuta che segue la seduta di forza non è un incidente da cancellare, ma parte del messaggio che il muscolo usa per adattarsi: la vasca usata subito e in modo sistematico può comprimere segnali come mTOR e l'attivazione delle cellule satellite, cioè proprio i meccanismi della sintesi proteica e della crescita.
    Capirai il meccanismo (perché il freddo smorza il segnale anabolico nelle ore dopo l'allenamento), cosa mostra lo studio di riferimento di Roberts e colleghi del 2015 (dodici settimane di allenamento di forza identico: adattamenti superiori sulle fibre di tipo II con la recovery attiva, non con la vasca sistematica) e come trasformare quel dato in una scelta di programmazione.
    Nel finale trovi il criterio in due fasi da usare con i tuoi atleti: in fase di costruzione, forza e ipertrofia, niente vasca sistematica dopo ogni seduta, meglio la recovery attiva; in fase di gara o nelle doppie sedute, quando la priorità è la prontezza per la sessione successiva, il freddo torna uno strumento tattico. Contenuto tratto dal corso Formula HIIT Action Tracks di Scienze dello Sport, la piattaforma di formazione evidence-based nata nel 2017 come Sport Science Academy.

    Capitoli
    00:00 La vasca di ghiaccio e la trappola del "quando"
    01:40 Il caso di Marco: forza ferma nonostante tutto giusto
    02:12 L'infiammazione acuta come segnale di adattamento
    02:56 mTOR e cellule satellite: cosa spegne il freddo
    04:16 Lo studio Roberts 2015: le fibre di tipo II
    04:45 Costruzione o gara: dove collocare la vasca
    07:44 Il mito da smontare: più freddo, più recupero
    08:26 Cosa fare da lunedì: il criterio in due fasi
    09:54 Il take-home e la prossima puntata

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    Guida pratica di questo episodio: https://sds.academy/guide/ghiaccio
    Il corso completo "Formula HIIT Action Tracks": https://sds.academy/offer/formula-hiit-action-tracks
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    Gian Mario Migliaccio, Ph.D., Fellow ECSS
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    11 min
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