Episodi

  • Padre Separato costretto a dormire in macchina
    Jan 20 2026

    Padri separati costretti a dormire in macchina. Questa è una realtà.

    Dopo una separazione, per alcuni padri la perdita non è solo affettiva.
    È economica, abitativa, identitaria.
    C’è chi perde la casa, chi non riesce a sostenere affitto e mantenimento insieme, chi scivola lentamente ai margini. E finisce a dormire in auto.

    Non è una scelta.
    È spesso l’esito di decisioni sbilanciate, di conflitti esasperati, di un sistema che fatica a vedere il padre come genitore a pieno titolo.

    La parte più drammatica è un’altra, ed è inutile girarci intorno:
    alcuni di questi uomini crollano.
    alcuni arrivano persino al suicidio.

    Non per debolezza.
    Ma per isolamento, vergogna, mancanza di ascolto.
    Perché il dolore maschile, soprattutto quello dei padri separati, non fa notizia.

    Il diritto di famiglia non dovrebbe mai produrre emarginazione.
    La separazione dovrebbe regolare rapporti, non distruggere persone.

    Parlarne è un dovere.
    Intervenire per tempo è una responsabilità.
    Restituire dignità ai padri è una questione di giustizia, non di ideologia.

    Se stai attraversando una situazione di grave difficoltà, chiedere aiuto non è una sconfitta. È il primo atto di lucidità.

    Per contatti scrivere a info@bartolinistudiolegale.com

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    6 min
  • Storia di Gianluca: una strategia di difesa sbagliata!
    Jan 13 2026

    Questa è la storia di un padre separato, Gianluca, ma anche una storia di strategia processuale sbagliata che ha portato Gianluca a soccombere.

    In aula non vince chi urla di più,
    non vince chi “deve farla pagare all’altro”,
    non vince chi trasforma la separazione in una battaglia personale.

    Il divorzio non è un campo di battaglia e il giudice non è un arbitro di vendette.
    Ogni atto di accanimento, ogni attacco gratuito, ogni mossa dettata dal rancore viene letta per ciò che è: incapacità di distinguere il conflitto di coppia dall’interesse dei figli.

    E questo, nei procedimenti di famiglia, si paga.
    Si paga in termini di credibilità genitoriale, di affidamento, di tempi di frequentazione, di ascolto da parte del giudice.

    La regola è antica e non è mai cambiata:
    👉 chi dimostra equilibrio governa la situazione,
    👉 chi combatte per distruggere perde terreno.

    Nel divorzio serve strategia, lucidità e visione.
    Non spade, non assedi, non rovine.

    Difendere i propri diritti non significa fare guerra.
    Significa saperli esercitare nel modo giusto.

    Per contatti scrivimi a : info@bartolinistudiolegale.com

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    7 min
  • Un Sistema Spesso CONTRO i PADRI SEPARATI
    Jan 7 2026

    Diciamolo chiaramente, senza ipocrisie.La legge, sulla carta, parla di bigenitorialità, equilibrio, pari responsabilità.Nella pratica quotidiana, però, molti padri sperimentano tutt’altro:decisioni unilaterali, trasferimenti imposti, tempi di frequentazione ridotti, sospetti preventivi, prove sempre a loro carico.Un padre deve dimostrare di essere adeguato.Una madre, spesso, viene data per tale.Questo non è un problema di singoli giudici o di singole cause.È un meccanismo culturale e istituzionale che, troppo spesso, continua a leggere la figura paterna come secondaria, accessoria, comprimibile.Eppure i fatti raccontano un’altra verità:i figli hanno bisogno del padre quanto della madre.Non “ogni tanto”.Non “quando è possibile”.Ma in modo stabile, continuo, concreto.Difendere il proprio ruolo di padre non significa combattere contro qualcuno.Significa opporsi a un sistema che tende a semplificare, a scegliere la strada più comoda, non sempre quella più giusta.Per contatti scrivi a info@bartolinistudiolegale.com

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    9 min
  • La distanza dai figli non spezza il legame.
    Dec 31 2025

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    Quando una madre decide di portare i figli in un’altra città, spesso al padre viene fatto passare un messaggio implicito: “Adesso dovrai adattarti. Vederli meno. Accontentarti.”*Non è così.E non deve esserlo.La distanza geografica non cancella il ruolo del padre, né riduce il suo diritto–dovere di presenza, cura e relazione quotidiana con i figli.La legge parla chiaro: la bigenitorialità non è una concessione dell’altro genitore, ma un principio fondante, che tutela prima di tutto i minori.Anche in caso di trasferimento, il giudice può e deve garantire un diritto di frequentazione paritario ed effettivo, non simbolico, non residuale.Perché un padre non è un visitatore del fine settimana.È un riferimento affettivo stabile, insostituibile.Se stai vivendo una situazione simile, sappi una cosa: difendere il tuo ruolo non significa fare guerra, ma proteggere il legame con i tuoi figli.Un legame che il tempo, la distanza e le decisioni unilaterali non hanno il diritto di spezzare.Il padre resta.E la legge, quando viene applicata con serietà, lo riconosce.Per contatti scrivimi a info@bartolinistudiolegale.com

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    5 min
  • Separazione: gli ERRORI che DANNEGGIANO i FIGLI
    Dec 23 2025

    Nelle separazioni non tutto è lecito.
    E non tutto è reversibile.

    Ogni giorno, nelle aule di giustizia, vedo genitori convinti di “difendersi” che in realtà stanno commettendo errori gravi.
    Errori che non colpiscono l’ex coniuge, ma ricadono direttamente sui figli.

    Strumentalizzare i minori nel conflitto, parlare male dell’altro genitore, alimentare la guerra giudiziaria, rifiutare il dialogo per principio: sono comportamenti che l’ordinamento non tutela e che il giudice valuta con estrema attenzione.

    Il diritto di famiglia non è un campo di battaglia.
    È un ambito in cui la responsabilità genitoriale viene giudicata nei fatti, non nelle dichiarazioni.

    Quando un genitore agisce per rancore, per paura o per vendetta, spesso non se ne rende conto: sta costruendo un danno che resterà anche dopo la sentenza.
    Perché i procedimenti finiscono, ma gli effetti sui figli no.

    Separarsi è già difficile.
    Separarsi male, invece, può compromettere per anni l’equilibrio dei figli e il rapporto con loro.

    Prima di fare una mossa, prima di scrivere un messaggio, prima di iniziare una causa “di principio”, fermarsi è un dovere.
    Giuridico.
    Genitoriale.
    Morale.

    In questa puntata ti parlerò degli errori più frequenti che vedo nelle separazioni e delle loro conseguenze concrete sui figli.

    Per contatti puoi scrivermi a: info@bartolinistudiolegale.com

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    7 min
  • Separarsi con un solo avvocato: quando è davvero possibile?
    Dec 16 2025

    Quando è possibile separarsi affidandosi ad un solo avvocato? Quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questa procedura? In questo video ti chiarirò ogni aspetto così da poter sapere se nel tuo caso conviene affidarsi ad un unico avvocato o meno.

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    8 min
  • Se non paghi, Tuo figlio non lo vedi!
    Dec 10 2025

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    Se non paghi, non ti faccio vedere tuo figlio.
    Una frase che troppi padri si sentono ripetere.
    Una minaccia velata, a volte neppure tanto velata, che trasforma il diritto del minore a una relazione equilibrata con entrambi i genitori in una sorta di merce di scambio.

    Negli ultimi anni ho incontrato molti padri che arrivano in studio con lo stesso sguardo: quello di chi si sente messo all’angolo, giudicato, ricattato.
    Non perché sia un cattivo padre, ma perché la conflittualità di coppia viene scaricata sul rapporto genitore-figlio.

    La verità giuridica è semplice e non ammette interpretazioni: il diritto di visita non può mai essere subordinato al pagamento del mantenimento.
    Sono due piani diversi e autonomi.
    Lo ha chiarito più volte la giurisprudenza, richiamando un principio fondamentale: il minore non può essere privato della figura paterna per colpire economicamente l’altro genitore.

    Un padre non è un bancomat.
    Un padre è una presenza.
    Una guida.
    Un riferimento affettivo che la legge tutela, perché è nell’interesse del figlio, non dell’adulto.

    Se ti senti dire frasi come:“Se non versi subito, non lo vedi.”
    “Prima paghi, poi ne parliamo.” sappi che non sei tu a sbagliare.
    È la minaccia ad essere illegittima.

    Cosa puoi fare?
    – documentare tutto;
    – evitare reazioni impulsive (che vengono sempre strumentalizzate);
    – valutare un ricorso per garantire tempi di visita stabili;
    – chiedere un intervento del giudice quando l’altro genitore ostacola il rapporto.

    Obiettivo: ristabilire equilibrio, tutela e continuità affettiva.
    Perché un figlio ha diritto ad avere un padre presente, non un padre sotto ricatto.

    Se vivi una situazione simile e vuoi capire quali strumenti la legge ti mette a disposizione, posso ascoltarti e guidarti.
    Per contatti puoi scrivere a:

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    6 min
  • La famiglia nel Bosco
    Dec 3 2025

    Il caso della famiglia che viveva nel bosco, in questi giorni, è stato oggetto di notizia a livello nazionale. Una famiglia viveva nel bosco ed il Tribunale dei Minorenni ha ritenuto non adeguato tale stile di vita per i figli della coppia che gli sono stati tolti. Analizziamo insieme le motivazioni che hanno portato a questa decisione cercando di comprenderne le ragioni giuridiche.

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    8 min