Padre Separato costretto a dormire in macchina
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A proposito di questo titolo
Padri separati costretti a dormire in macchina. Questa è una realtà.
Dopo una separazione, per alcuni padri la perdita non è solo affettiva.
È economica, abitativa, identitaria.
C’è chi perde la casa, chi non riesce a sostenere affitto e mantenimento insieme, chi scivola lentamente ai margini. E finisce a dormire in auto.
Non è una scelta.
È spesso l’esito di decisioni sbilanciate, di conflitti esasperati, di un sistema che fatica a vedere il padre come genitore a pieno titolo.
La parte più drammatica è un’altra, ed è inutile girarci intorno:
alcuni di questi uomini crollano.
alcuni arrivano persino al suicidio.
Non per debolezza.
Ma per isolamento, vergogna, mancanza di ascolto.
Perché il dolore maschile, soprattutto quello dei padri separati, non fa notizia.
Il diritto di famiglia non dovrebbe mai produrre emarginazione.
La separazione dovrebbe regolare rapporti, non distruggere persone.
Parlarne è un dovere.
Intervenire per tempo è una responsabilità.
Restituire dignità ai padri è una questione di giustizia, non di ideologia.
Se stai attraversando una situazione di grave difficoltà, chiedere aiuto non è una sconfitta. È il primo atto di lucidità.
Per contatti scrivere a info@bartolinistudiolegale.com