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Storia di Gianluca: una strategia di difesa sbagliata!

Storia di Gianluca: una strategia di difesa sbagliata!

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Questa è la storia di un padre separato, Gianluca, ma anche una storia di strategia processuale sbagliata che ha portato Gianluca a soccombere.

In aula non vince chi urla di più,
non vince chi “deve farla pagare all’altro”,
non vince chi trasforma la separazione in una battaglia personale.

Il divorzio non è un campo di battaglia e il giudice non è un arbitro di vendette.
Ogni atto di accanimento, ogni attacco gratuito, ogni mossa dettata dal rancore viene letta per ciò che è: incapacità di distinguere il conflitto di coppia dall’interesse dei figli.

E questo, nei procedimenti di famiglia, si paga.
Si paga in termini di credibilità genitoriale, di affidamento, di tempi di frequentazione, di ascolto da parte del giudice.

La regola è antica e non è mai cambiata:
👉 chi dimostra equilibrio governa la situazione,
👉 chi combatte per distruggere perde terreno.

Nel divorzio serve strategia, lucidità e visione.
Non spade, non assedi, non rovine.

Difendere i propri diritti non significa fare guerra.
Significa saperli esercitare nel modo giusto.

Per contatti scrivimi a : info@bartolinistudiolegale.com

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