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  • La Segnalazione di Operazioni Sospette
    Mar 13 2024

    La segnalazione di operazioni sospette è un processo attraverso il quale le banche identificano e comunicano operazioni anomale o comportamenti sospetti, processo fondamentale per prevenire il riciclaggio.

    Il sospetto deriva da caratteristiche, entità o natura dell'operazione, con valutazione basata sulla conoscenza del cliente e profilo di rischio. Aspetti oggettivi e soggettivi, insieme a circostanze note, contribuiscono alla valutazione. La conoscenza approfondita del cliente è essenziale.

    A supporto dell’individuazione delle operazioni sospette, la UIF ha emanato i nuovi Indicatori di anomalia che supportano l'analisi delle operazioni; in ogni caso la loro presenza non determina automaticamente una segnalazione così come la loro assenza non comporta necessariamente che l’operazione venga ritenuta coerente. È necessaria sempre un’attenta valutazione dell’operatività ed un’accurata conoscenza del cliente.


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  • Il transaction monitoring
    Mar 6 2024

    Il transaction monitoring è uno strumento fondamentale nelle banche per individuare comportamenti anomali e prevenire il riciclaggio.

    Analizzando transazioni come ad esempio bonifici e pagamenti, il sistema rileva anomalie che richiedono valutazioni.

    Ogni istituto ha il proprio sistema di monitoraggio, che genera alert da esaminare e valutare come coerenti o sospetti. La valutazione richiede una documentazione approfondita per ricostruire il processo deduttivo del valutatore.

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  • L’adeguata verifica semplificata, ordinaria e rafforzata; i PEP
    Feb 28 2024
    La IV Direttiva sull'antiriciclaggio adotta un approccio basato sul rischio, modulando gli adempimenti in base al grado di rischio associato al cliente, al tipo di operazione e alla presenza di un rapporto continuativo. Sono previste 3 tipologie di adeguata verifica della clientela: semplificata, ordinaria e rafforzata. La verifica semplificata si applica a rischi poco significativi, quella rafforzata è per rischi molto significativi e richiede una raccolta approfondita di informazioni. Nei restanti casi si effettua l’adeguata verifica ordinaria. La legge prevede che si debba effettuare obbligatoriamente l’adeguata verifica rafforzata in presenza di un PEP. La definizione di Persone Politicamente Esposte (PEP) comprende figure pubbliche, familiari, soggetti che condividono con i PEP stretti rapporti d’affari. La gestione dei rapporti con i PEP richiede l’acquisizione di dettagliate informazioni sull'origine dei fondi ed autorizzazioni speciali.
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  • L’adeguata verifica in profondità e l'astensione
    Feb 21 2024

    L'articolo 18 impone una verifica rigorosa dell'identità del cliente e del titolare effettivo, insieme all'acquisizione di informazioni sullo scopo del rapporto.

    L'articolo 19 dettaglia le modalità di adempimento di tali obblighi, con procedure specifiche per l'identificazione. La verifica dell'identità richiede il riscontro delle informazioni acquisite anche tramite la consultazione di banche dati.

    Qualora non sia possibile identificare il cliente e, se presente, il titolare effettivo e acquisire informazioni su scopo e natura del rapporto, l’articolo 42 impone l’astensione dall’instaurazione, dall'esecuzione ovvero dalla prosecuzione dei rapporti.


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  • Il Registro dei Titolari Effettivi
    Feb 14 2024

    L’articolo 21 del D. Lgs. 231/2007 prevede l’istituzione del Registro dei Titolari Effettivi, parte del Registro delle Imprese, contenente informazioni sulla titolarità effettiva di imprese con personalità giuridica, persone giuridiche private, Trust e istituti giuridici affini. Restano escluse le società di persone. Il registro si divide in due sezioni: una per società e persone giuridiche private, l'altra riservata a trust e istituti giuridici affini.

    Il Registro sarebbe dovuto entrare in vigore l’11 dicembre 2023, ma la sentenza n.8083/2023 del Tar del Lazio ne ha sospeso l’efficacia almeno fino al 27 marzo 2024, data in cui è stata fissata l’udienza di merito.

    Per le società estere, esistono registri esteri accessibili. L’elenco dei Registri europei lo trovi alla pagina web

    https://e-justice.europa.eu/printAll.do?init=true&action=printAll&useContId=251182&idTaxonomy=38576&plang=it


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  • L’adeguata verifica: l’individuazione del Titolare Effettivo
    Feb 7 2024
    Il Titolare Effettivo delle società è sempre una o più persone fisiche e viene dichiarato dal cliente in fase di adeguata verifica. La banca deve quindi individuare il Titolare Effettivo, verificare la sua identità e valutare la relazione tra il cliente e il Titolare Effettivo. Il processo di individuazione si basa su 3 criteri quali la proprietà diretta e indiretta, il controllo e, solamente in casi residuali, si applica il terzo criterio. Tali regole non si applicano ai Trust e alle Fondazioni, per i quali sono previste regole specifiche. Infine, per soggetti giuridici diversi, si esamina attentamente lo statuto e l'atto costitutivo e si seguono le linee guida interne della banca.
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  • L’adeguata verifica: come si fa
    Jan 31 2024

    L'articolo 18 delinea la procedura di adeguata verifica in quattro step.

    Il primo passo consiste nell'identificare il cliente e, se presente, l'esecutore, verificandone l'identità attraverso fonti affidabili. Successivamente, si identifica il titolare effettivo.

    La terza fase implica l'acquisizione e la valutazione delle informazioni sullo scopo e la natura del rapporto.

    Infine, il controllo costante consiste nella verifica continua degli elementi informativi ed economico-patrimoniali, rilevando eventuali incoerenze o anomalie. Il KYC (Know Your Customer), chiamato anche modulo antiriciclaggio, è lo strumento utilizzato per acquisire queste informazioni.

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    12 min
  • I pilastri dell’antiriciclaggio e focus sulla conservazione
    Jan 17 2024

    La cornice legislativa antiriciclaggio italiana, delineata dal D.Lgs. 231/07, si basa su quattro pilastri fondamentali: adeguata verifica, collaborazione attiva, conservazione dei dati e limitazione al contante.

    L'adeguata verifica richiede alle istituzioni finanziarie di implementare processi rigorosi per verificare l'identità dei clienti.

    La collaborazione attiva promuove la condivisione di informazioni su operatività sospette tra banca a autorità di vilanza per prevenire attività illecite.

    La conservazione dei dati è cruciale per conservare accuratamente i dati relativi ai propri clienti e alle transazioni effettuate. In particolare, l'Archivio Standardizzato, alimentato dalla movimentazione e dall'anagrafe, assicura la conservazione tempestiva e completa dei dati.

    La conformità a tali pratiche contribuisce a un ambiente finanziario resiliente e resistente alle attività criminali, enfatizzando l'interconnessione dei quattro pilastri antiriciclaggio.

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