Un rebus per Leonardo Sciascia copertina

Un rebus per Leonardo Sciascia

Anteprima
Iscriviti ora Iscriviti ora
Offerta valida fino alle 23.59 del 29 gennaio 2026.
Dopo 30 giorni (60 per i membri Prime), 9,99 €/mese. Puoi cancellare ogni mese
Risparmio di più del 90% nei primi 3 mesi.
Ascolto illimitato della nostra selezione in continua crescita di migliaia di audiolibri, podcast e Audible Original.
Nessun impegno. Puoi cancellare ogni mese.
Disponibile su ogni dispositivo, anche senza connessione.
Ascolta senza limiti migliaia di audiolibri, podcast e serie originali
Disponibile su ogni dispositivo, anche senza connessione
9,99 € al mese. Puoi cancellare ogni mese.

Un rebus per Leonardo Sciascia

Di: Silvana La Spina
Letto da: Giuseppe Ragone
Iscriviti ora Iscriviti ora

3 mesi a soli 0,99 €/mese, dopodiché 9,99 €/mese. Possibilità di disdire ogni mese. L'offerta termina il 29 gennaio 2026 alle 23:59.

Dopo 30 giorni (60 per i membri Prime), 9,99 €/mese. Cancella quando vuoi.

Acquista ora a 9,95 €

Acquista ora a 9,95 €

3 mesi a soli 0,99 €/mese

Dopo 3 mesi, 9,99 €/mese. Si applicano termini e condizioni.

A proposito di questo titolo

Nel settembre del 1985, a Leonardo Sciascia capitano due cose: la morte di Italo Calvino nell’Ospedale di Siena, e la morte di Aurelio Arriva, giudice, in casa sua. Una pistolettata: suicidio, dicono. Il giudice e lo scrittore siciliano, amici fin dall’infanzia, avevano litigato e non si parlavano da tempo. Qualcuno, in paese, continuava a dire per invidia; qualcun altro insinuava che l’invidia non c’entrava niente, era Sciascia che non avrebbe dovuto mettere l’amico in un libro – anzi, continuava quel qualcuno, Sciascia della Sicilia non avrebbe dovuto proprio parlare. Leonardo Sciascia, dal canto suo, sosteneva che le grandi amicizie, come i grandi amori, sono come le piante: a un certo punto si seccano, e nessuno può farci niente. Era successo con Guttuso, e forse stava succedendo pure con Vincenzo Consolo. Tuttavia, nonostante, in paese, gli inquirenti pensino che la morte del giudice Arriva sia dovuta a un suicidio e nonostante il tutto sia accaduto, come una disgrazia, un malaugurio, durante la festa della Madonna Bambina, Elena Arriva, la figlia del giudice morto, bella e bionda come certe madonne lombarde, si presenta a casa dello scrittore – la gloria, il vanto del luogo, l’uomo che passeggia a braccetto con Claudia Cardinale – per chiedergli di indagare sulla morte del padre. Elena non crede all’ipotesi del suicidio, e Sciascia è l’unico che di suo padre sa tutto. In una sarabanda di dicerie, malevolenze, lettere anonime che ricordano le righe minatorie di A ciascuno il suo, in un turbine di fatti di corna, disgrazie passate, presenti e future, donne vecchie e donne fatali, scrittori benevoli e altri invidiosi, cause perse e altre fatte perdere, un circolo di gentiluomini che non sempre lo sono e un pubblico ministero che torna a indagare là dove è stato bambino, Silvana La Spina, con una lingua pastosa e spinosa quanto un fico d’India, racconta Leonardo Sciascia e il suo mondo, facendone un investigatore acuto, curioso e pieno di pietà per le miserie degli uomini. Un romanzo avvincente e scuro.

©2025 Marsilio Editori S.p.A. (P)2025 Marsilio Editori S.p.A.
Thriller di crimini Thriller e suspense

I fan di questo titolo hanno amato anche...

L’Irreversibilità dell’uovo sodo copertina
I delitti di via Medina-Sidonia copertina
Il mistero di Abbacuada copertina
L’ultima corsa per Woodstock copertina
Punta Mala copertina
Leopardi si tinge di nero copertina
Dove è sempre notte copertina
Maccaia copertina
L'hotel del tempo perso copertina
Quo vadis, baby? copertina
Il mistero della cascata copertina
La morte misteriosa di un libraio a Londra copertina
Giallo a Oxford copertina
La regina del catrame copertina
Santi in Paradiso copertina
Sette sospetti per un delitto copertina
Tutte le stelle
Più rilevanti
Personaggio indiscutibile, posto in questo romanzo, nella dimensione familiare e paesana della sua casa di Racalmuto, in occasione del suicidio di un amico di gioventù e quasi contemporaneamente della scomparsa di Italo Calvino si trova a disquisire sugli scrittori italiano,sopratutto siciliani ed a indagare sulla morte dell’amico. Questo romanzo è un buon mix tra momenti biografici,critica letteraria e storia di vita di una famiglia. La narrazione è ben costruita ma non riesce a raggiungere il pathos di una inchiesta poliziesca,anche i coprotagonisti vengono schiacciati dalla figura di Sciascia.

Tesi di laurea romanzata su “scrittori siciliani”

Si è verificato un problema. Riprova tra qualche minuto.